Forza Horizon 5 alla prova: sfrecciamo tra le assolate strade del Messico

Abbiamo provato Forza Horizon 5, il nuovo videogioco di Playground Games in arrivo a novembre su Xbox Series X/S, Xbox One e PC.

Forza Horizon 5
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Xbox
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Forza Horizon 5 non rinnega la formula del suo predecessore, e anzi la abbraccia in tutto e per tutto, decidendo semplicemente di spostare il grande festival automobilistico di cui racconta dalle verdeggianti distese della Gran Bretagna ai panorami mozzafiato del Messico. Del resto, che motivo avrebbe di cambiare? La struttura perfezionata negli anni da PlayGround Games è così avvincente - e soprattutto ancora fresca ed esaltante - che sconfessarla sarebbe semplicemente un grande errore. Una volta avviata una nuova partita, grazie al codice che Microsoft ci ha fornito in anteprima per una settimana, Forza Horizon 5 ci ha messo davvero poche ore a conquistarci.

    Un'avventura su quattro ruote

    La nuova avventura comincia, come già abbiamo avuto modo di vedere, con una corsa a perdifiato verso la location principale del festival Horizon, scandita da quatto diversi "sganci": il giocatore si alterna al controllo di un poker di auto che vengono letteralmente paracadutate sulle regioni mesoamericane. Che si tratti di una jeep lanciata sulle pendici di un vulcano, oppure di una corsa offroad in mezzo alla giungla, la parte introduttiva è molto lineare e spettacolarizzata, pensata per dare un primo assaggio della varietà e della spensieratezza che caratterizzano la produzione.

    Di lì a poco si passerà alla creazione del personaggio, con un editor non proprio straripante di opzioni ma che finalmente fa qualche passo in direzione dell'inclusività, testimoniando un impegno per ampliare la rappresentatività degli avatar. Sbrigate le formule di rito, come la scelta della vettura iniziale e la personalizzazione della targa, il gioco ci lascia finalmente liberi di girare per la mappa. Ancora prima di cominciare la campagna, quindi, decidiamo di scorrazzare senza una meta precisa in questo Messico virtuale. Il lavoro di caratterizzazione degli ambienti di Forza Horizon 5 è come sempre impressionante: PlayGround Games riesce, ormai in ogni iterazione del franchise, a cogliere e digitalizzare un'atmosfera unica, con un carattere estremamente riconoscibile e distintivo. È vero che in qualche caso, sfrecciando lungo le spiagge assolate o nelle giungle dell'entroterra, riaffiorano nella memoria i ricordi dell'episodio australiano, ma non si può assolutamente parlare di déjà vu.

    Anzi, che si tratti di piccoli paesi arroccati lungo strade montane, o di impressionanti piramidi Maya che compaiono - maestose - appena ai margini dei boschi, o ancora di steppe interminabili punteggiate di cactus, gli spazi di Forza Horizon 5 hanno un'identità propria ed eloquente. I colori più scuri delle rocce laviche, quelli accesi delle case che si susseguono nella città sovraffollata al centro della mappa, quelli rilassati dei resort turistici che sorgono nelle aree più "addomesticate": l'ambiente è davvero meraviglioso e caratterizzato a dovere, con 11 diversi biomi che contribuiscono a diversificare concretamente la mappa di gioco. A questo bisogna aggiungere ovviamente il sistema di variazioni stagionali, per avere il profilo di un prodotto monumentale, in termini sia di varietà visiva che di attività.

    La campagna

    Al di là delle scorribande senza propositi, arriva il momento di misurarsi con la campagna di Forza Horizon 5, la cui struttura non differisce da quella tipica della serie. Si comincia con un paio di Stories fra cui scegliere: si tratta di piccoli eventi dal respiro più narrativo, che si concentrano sulla storia del luogo o su qualche auto mitologica da recuperare, intervallandosi con estrema naturalezza alle attività dell'open world e alle gare di vario tipo.

    Sono come sempre queste ultime a rappresentare il cuore pulsante dell'avventura: il gioco procede "a tappe", chiedendovi di affrontare qualche competizione, di battere record di velocità e di frantumare cartelloni sparsi lungo le strade prima di poter partecipare ad una delle fasi principali del Festival. Una volta superato il main event, generalmente molto spettacolare e leggermente più impegnativo rispetto alle altre competizioni su strada, si sbloccheranno nuove attività in un'altra regione della mappa, e via di questo passo.

    La "magia" di Forza Horizon, che si riscopre inalterata anche in questa iterazione, è la sua capacità innata di tirarti dentro ad un vortice inesauribile di eventi e gare: che si tratti di giri lanciati su circuito o di corse offroad su terreni sassosi e impervi, o ancora di piccole rivalità con i Drivatar (che possono essere sfidati al volo alla pressione di un tasto), il titolo di PlayGround Games riesce a rimuovere selettivamente i tempi morti e ti tiene incollato allo schermo.

    La colonna sonora ritmata ma mai eccessiva, squisitamente pop e così attenta a selezionare sonorità accomodanti, accompagna a meraviglia questo viaggio che alterna momenti di vibrante rilassatezza, disimpegnato "giocazzeggio" e competitività furiosa.

    Il modello di guida e il sistema di progressione

    A tenerti con le mani ben strette attorno al pad non è solo la struttura, ma anche il modello di guida perfezionato dal team di sviluppo. Che nel DNA di Forza Horizon ci sia anche un pizzico di Turn 10, che ha prestato la propria tecnologia ai ragazzi di Leamington prima di lasciarli procedere con le proprie energie, si percepisce fin da subito.

    Nonostante il piglio arcade la differenza fra le vetture si sente eccome: ci sono sportive d'epoca che "rigano dritte" con decisione, roadster scattanti e nervose, coupé inclini alla derapata facile e bestioni a trazione integrale che non si scompongono neppure di fronte al più aspro dei terreni. Il parco auto di Forza Horizon 5 non è solo sconfinato (ci sono oltre 500 modelli da acquistare), ma anche ben caratterizzato. E l'accessibilità del driving system (amplificata dal numero di opzioni legate alla difficoltà) invita l'utente a curiosare attentamente, scoprendo con estremo piacere le differenze in pista tra una trazione anteriore e una posteriore. Grazie a questa incantevole piacevolezza ogni nuova auto che ci viene concessa è una piccola sorpresa da provare nel prossimo evento, oppure da lanciare a tutta velocità tra il deserto e il chaparral.

    Anche il sistema di progressione contribuisce ad accrescere la morbida assuefazione di Forza Horizon 5: ogni azione, ogni gara, ogni collisione sfiorata e ogni curva pennellata alla perfezione aumentano il conteggio dei punti esperienza, che possono essere investiti nelle varie vetture per ottenere dei bonus. L'accumulo di crediti è calcolato per fare in modo che sia possibile sbloccare nuove auto con discreta costanza, e proprio quando il ritmo si allenta un po' c'è una "ruota della fortuna" che movimenta un po' le cose.

    Forza Horizon 5 riesce insomma a innescare una smania di collezionismo che spinge a giocare ancora e ancora, compartecipando a questa grande celebrazione colorata e sgargiante. Senza volersi mai proporre come un museo interattivo dell'auto, dal momento che del museo gli manca l'istituzionalità, il gioco ha sicuramente un guizzo enciclopedico, sottolineato come sempre dalla modalità Forzavista, piena celebrazione di ognuna delle vetture presenti nel gioco.

    La grafica

    Prima di chiudere è giusto parlare del comparto tecnico di Forza Horizon 5, visto che si tratta del primo episodio della saga (nonché del macro-brand Forza) ad esordire sulle piattaforme di nuova generazione. Abbiamo testato questo capitolo sui due hardware Next-Gen, mentre ci riserviamo di fare confronti con le prestazioni su Xbox One al momento della recensione. Prima di avviare una partita, Forza Horizon 5 chiede all'utente di scegliere fra "modalità Grafica" e "modalità Prestazioni". Una decisione che avrà un effetto estremamente dirompente sul colpo d'occhio.

    In entrambe le modalità il gioco gira a risoluzione dinamica, puntando ai 4K come massima risoluzione nativa. Il framerate invece è fisso a 60fps in modalità performance, e a 30fps in modalità Grafica. L'opzione impostata di default è quest'ultima, e francamente non esitiamo a capire perché: fin dalle prime battute, il gioco lascia letteralmente a bocca aperta per l'impatto scenico e la complessità del rendering. La nebbia e gli effetti volumetrici, uniti ad un'illuminazione allo stato dell'arte, danno una pienezza senza pari agli scenari, nonostante l'incredibile profondità dell'orizzonte. Gli asset in altissima risoluzione rendono credibile ogni materiale, i riflessi sulle carrozzerie sono precisi e convincenti, la densità della vegetazione lascia stupiti. C'è un po' di pop-up legato soprattutto alle ombre e al level of detail: man mano che ci si avvicina agli oggetti a bordo pista, questi tendono ad accumulare dettaglio poligonale. In velocità è tuttavia molto difficile notare queste sbavature. Per quel che riguarda la fluidità, abbiamo notato molti scatti nella sequenza iniziale, ma ben pochi framedrop durante il resto della nostra prova, in cui il gioco ha mantenuto una fluidità costante, conservando comunque una buona responsività dei comandi e un ottimo senso di velocità. A 30fps in modalità Grafica, insomma, possiamo dire senza timor di smentita di esserci trovati di fronte ad un prodotto in cui il salto generazionale a livello visivo si percepisce potentemente.

    Diverso il discorso per l'opzione Performance: in questo caso per ottenere i 60fps bisogna rinunciare a tante delle caratteristiche che abbiamo elencato sopra. L'abbandono del RayTracing, che è comunque limitato solo alla modalità Forzavista, è il minore dei compromessi. Il punto è che l'illuminazione risulta molto più piatta, gli asset e le texture hanno una risoluzione sicuramente inferiore, nebbia e polveri volumetriche spariscono in favore di effetti meno appariscenti, e il pop-up a bordo pista aumenta considerevolmente.

    Sarebbe ingiusto dire che Forza Horizon 5 perda il suo smalto, ma è lampante che a livello di dettaglio - in modalità Performance - i risultati sono molto più vicini a quelli del precedente episodio, per un colpo d'occhio evidentemente cross-generazionale. Certo, i 60fps accompagnati alla risoluzione sono un elemento da considerare, ma è bene sapere che le rinunce per ottenere questi risultati sono molte ed evidenti.

    Su Serie S la situazione si presenta sostanzialmente invariata, con l'unica differenza della risoluzione, sempre dinamica ma orientata a 1080p. Avremmo gradito che PlayGround Games provasse a spingersi fino a 1440p, ma dobbiamo dire che il livello di ottimizzazione è più che buono, tanto che pure in modalità Grafica spariscono quasi del tutto i piccoli scatti registrati su Series X. Ricordiamo inoltre che il gioco si trova in una fase ancora preliminare, e che in queste ultime settimane il team di sviluppo continuerà a lavorare all'ottimizzazione del prodotto.

    Ci prederemo questo tempo per decidere in quale modalità preferiremo giocare Forza Horizon 5: per quanto i 60fps siano preziosissimi in un gioco di guida, l'idea di avere un colpo d'occhio che fa un netto passo in avanti in termini tecnici è molto allettante. Del resto, il Messico magnetico e avvolgente modellato da PlayGround Games si merita quel tipo di dettaglio e di pienezza. Quale che sia la nostra (e la vostra) scelta, siamo sicuri che questo nuovo episodio della serie ci terrà impegnati per tutto l'inverno.

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