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Immortality, alla ricerca di Marissa Marcel: arriva l'erede di Her Story

In occasione del Tribeca Games Festival, abbiamo provato una Demo di Immortality, il nuovo gioco di Sam Barlow, già autore di Her Story e Telling Lies.

Immortality, alla ricerca di Marissa Marcel: arriva l'erede di Her Story
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox Series X
  • È giunto il momento di tornare a sfoderare penna e taccuino, perché ancora una volta Sam Barlow è pronto a mettere alla prova la nostra capacità di osservazione. Dopo aver confuso le nostre menti in Her Story (potete trovare sulle nostre pagine la recensione di Her Story) e Telling Lies (...e ovviamente anche la recensione di Telling Lies), l'autore videoludico si appresta a pubblicare un nuovo - e promettente - thriller interattivo: Immortality.

    Tra i giochi parte della selezione 2022 del Tribeca Games Festival, la prossima opera di Half Mermaid si è resa protagonista di un'intrigante Demo. Nei circa 30 minuti a nostra disposizione, ci siamo avventurati tra i segreti confezionati da Sam Barlow pieni di entusiasmo. Sono bastati pochi minuti, e la nostra mente si è subito ritrovata a viaggiare confusa tra giochi di specchi, intrighi e tradimenti. E già sospettiamo che il percorso per scoprire cosa sia accaduto a Marissa Marcel sarà a dir poco intricato.

    Chi è Marissa Marcel?

    Il nuovo team creativo radunato da Sam Barlow è pronto a portarci dietro le quinte della carriera di Marissa Marcel, star del cinema misteriosamente scomparsa. Dopo aver realizzato il suo debutto nel 1968, l'attrice si è avventurata lungo un insolito percorso professionale, che l'ha portata a calcare le scene di due ulteriori pellicole, rispettivamente nel 1970 e nel 1999. Nell'ordine, il curriculum di Marissa Marcel ha incluso i film Ambrosio, Minsky e, da ultimo, Two of Everything. Ma c'è un importante dettaglio che accomuna tutte e tre le produzioni: nessuna di queste ha mai raggiunto le sale cinematografiche.

    Nel presente, per ragioni che ancora non conosciamo, l'attrice sembra essere svanita nel nulla, mentre le pellicole che aveva girato sono andate perdute. Con la sua vita e la sua carriera scomparse senza lasciare traccia, la donna potrebbe tranquillamente non essere mai esistita. Come prevedibile, sarà dunque compito del giocatore cercare di ricostruire questa insolita vicenda, riposizionandone i tasselli in un puzzle che possa avere un senso compiuto. Un compito che, dalla nostra breve prova con Immortality, sembra essere tutt'altro che semplice.

    La sceneggiatura, che può contare anche su contributi di Allan Scott (La Regina di Scacchi), Amelia Gray (Mr. Robot; Maniac) e Barry Gifford (Wild At Heart; Lost Highway), si dimostra infatti sin da subito intricata e misteriosa, con premesse che sembrano poter reggere il confronto con gli ottimi Her Story e Telling Lies.

    Tasselli cinematografici

    La nostra prova di Immortality prende il via direttamente in medias res: non sappiamo dunque se ancora una volta Sam Barlow abbia scelto di porre il pubblico di fronte all'archivio di un PC da esplorare. Quel che è certo è che coloro che hanno già avuto modo di apprezzare i precedenti titoli di Half Mermaid si sentiranno immediatamente a casa.

    La schermata di gioco a nostra disposizione ospitava già una discreta selezione di sequenze video, tratte dalle diverse produzioni cinematografiche che hanno visto protagonista Marissa Marcel. Il nostro viaggio ha però preso il via da un video che si colloca temporalmente negli anni Settanta e che vede l'attrice ospite di un classico late show statunitense.

    Qui, la donna sta promuovendo Minsky, un thriller che la vede impersonare il ruolo della musa di un rinomato pittore. Quest'ultimo, tuttavia, viene improvvisamente assassinato. Tra i principali sospettati, neanche a dirlo, c'è proprio il personaggio interpretato da Marissa Marcel, che verrà ben presto raggiunta dalle domande di un avvenente detective. E come nella migliore tradizione hard-boiled, il nostro investigatore finirà invischiato in una relazione sentimentale con la donna. La sequenza si conclude con una domanda del conduttore, che si chiede quando il film farà il suo debutto. "Spero presto", è la risposta di Marissa.

    Da questo punto in avanti, ha iniziato il nostro vagabondare dietro le quinte delle riprese di Ambrosio, Minsky e Two of Everything, sfruttando i tradizionali strumenti messi a disposizione dai titoli di Sam Barlow. Possiamo accelerare a nostro piacimento lo scorrere delle scene, avanzare o arretrare nella visione un fotogramma alla volta, oppure dirigerci direttamente all'inizio e alla fine dello spezzone. Ogni oggetto e persona a schermo rappresenta un portale in grado di condurci verso un diverso frammento narrativo: sarà sufficiente sfruttare il nostro cursore per compiere un salto avanti o indietro nel tempo, verso una nuova e ignota destinazione.

    Nell'introdurre Immortality abbiamo usato l'espressione "gioco di specchi", e più

    pensiamo a questa esperienza più la dicitura ci sembra calzante. Ogni volta che ci siamo ritrovati di fronte una nuova sequenza, infatti, emergeva una costante incertezza: stiamo osservando una scena di vita reale, oppure uno shot tratto dalle riprese di uno dei tre film di Marissa Marcel? Il più delle volte, il dubbio si è risolto in pochi secondi, grazie all'intervento della voce fuori campo del regista o al commento di un tecnico di scena. Nonostante ciò, ogni filmato ci ha lasciato una sensazione straniante impressa nella mente. Per non parlare del fatto che Two of Everything racconta del conflitto tra un'attrice e la sua controfigura: ci si ritrova così ad avere a che fare con due Marissa Marcel e con un film all'interno del quale si racconta una vicenda ambientata su di un set cinematografico. Insomma, un vero e proprio Inception videoludico!

    Un film lungo trent'anni

    Quando a schermo ci è apparso il conto alla rovescia che indicava l'imminente conclusione della Demo di Immortality, il fatto che fossero già trascorsi 30 minuti ci ha colto di sorpresa, a dimostrare quanto il mistero messo in scena da Sam Barlow possa risultare coinvolgente sin dalle sue prime battute. Oltre che ad una scrittura come sempre intrigante ed efficace, il merito questa volta va anche ad un cast di interpreti che buca lo schermo, con una recitazione naturale e convincente. In pochi minuti, tradimenti, strani rituali esoterici, omicidi cruenti e armi da fuoco (reali o di scena?) hanno generato un mix assolutamente misterioso, che ci spinge a non vedere l'ora di poter mettere mano alla versione completa di Immortality.

    A sorprenderci, ha inoltre contribuito l'ottima resa dei differenti periodi storici raccontati. Come detto, infatti, i tre film di Marissa Marcel sono stati girati a cavallo tra anni Sessanta, Settanta e Novanta.

    Uno scorrere del tempo che si dipana dunque attraverso tre decadi, e il cui incedere è reso credibile anche grazie all'utilizzo di filtri volti ad emulare la qualità video dei tre periodi storici, oltre che da una sapiente selezione di abiti e acconciature dei personaggi.

    In conclusione, il nostro primo contatto con Immortality ci ha decisamente conquistato, lasciandoci con il desiderio di poter scoprire quanto prima cosa ne è stato di Marissa Marcel e dei suoi tre film mai usciti al cinema. Per valutare l'effettivo valore del nuovo intreccio concepito da Sam Barlow, sarà ovviamente necessario attendere il prodotto completo, il cui debutto tuttavia non dovrebbe farsi attendere poi troppo a lungo. Il trailer di Immortality presentato in occasione del Tribeca Games Fest ha infatti confermato che il gioco sarà pubblicato nel corso dell'estate di quest'anno. Ad attenderlo, vi saranno PC e Xbox Series X|S, ma anche il catalogo di Xbox Game Pass, che ospiterà il thriller sin da Day One.

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