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Indivisible: un Action RPG in stile anime dagli autori di Skullgirls

Indivisible ha finalmente una data di uscita: a pochi mesi dal lancio, il gioco si mostra in gran spolvero alla Gamescom.

provato Indivisible: un Action RPG in stile anime dagli autori di Skullgirls
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nonostante vengano spesso nascosti dai riflettori dei prodotti tripla A più blasonati, alcune perle indipendenti conservano la forza per brillare di luce propria e provare ad emergere dall'ombra dell'anonimato. Indivisible è proprio uno di questi gioielli: a causa di una gestazione piuttosto lunga, c'era il serio rischio che l'opera di Lab Zero Games venisse dimenticata o passasse inosservata nel mare di uscite previste in autunno. Non commettete però l'errore di distogliere il vostro sguardo da Indivisible, dal momento che potreste lasciarvi sfuggire un'avventura davvero eccellente.

    Gli autori di Skullgirls, sotto l'occhio vigile del publisher 505 Games, hanno confezionato infatti un action-rpg che ibrida una struttura da metroidvania, qualche contaminazione platform ed un combat system a turni tanto immediato quanto sfaccettato. Questo cocktail di generi è poi reso ancora più saporito da una direzione artistica da scroscianti applausi a scena aperta, capace di riprodurre l'estetica di un anime all'interno di una progressione bidimensionale squisitamente dettagliata e stracolma di personalità. Da queste nostre prime battute, insomma, avrete intuito che Indivisible, al termine di un ennesimo hands-on, ci ha trasmesso sensazioni sempre più positive.

    Una storia animata

    La giovane Ajna ha perso tutto. Ha la pelle del color dell'ambra, due occhi straordinariamente espressivi, ed un temperamento vivace, ribelle e piuttosto risoluto. Per questo, dopo che il suo villaggio e la sua dimora sono stati distrutti dalle forze di un'oscurità in ascesa inesorabile, la ragazza sceglie di non darsi per vinta e, forte del suo nuovo potere che le permette di assorbire corpo e anima delle persone, si incammina verso un viaggio allo scopo di riprendere in mano il suo destino. Indivisibile sfrutta uno stile da serie animata giapponese per mettere in scena una favola dai toni ora maturi ed ora più oscuri, costellata di personaggi che all'apparenza sembrano un'inesauribile concentrato di varietà e brio.

    Se escludiamo una sceneggiatura che ci è parsa immediatamente affilata, pungente e citazionista quanto basta, non abbiamo ancora ben chiare le qualità della narrazione né i suoi meccanismi: da quello che ci è stato concesso di testare, la storia prosegue perlopiù tramite dialoghi testuali a schermo, doppiati a meraviglia ma caratterizzati forse da un'eccessiva staticità. Il cammino di Ajna volto a contrastare i piani del diabolico Mara, intenzionato a soggiogare il popolo, sarà supportato prevalentemente da una direzione artistica che a tratti lascia senza fiato, palesemente figlia di un'estetica di matrice giapponese. Al di là dei modelli poligonali in 2D o della qualità della sceneggiatura, a colpirci più di tutto è stato l'allestimento di un level design capace di raccontare la propria storia anche tramite piccole interazioni in background.

    La porzione di demo, nello specifico, era ambientata in una fase abbastanza avanzata dell'avventura, tra le mura di Tai Krung City, un centrifugato di cultura orientale, in cui quasi ogni vicolo si rivela in grado di narrare tante piccole storie secondarie che, messe insieme, concorrono a creare un mosaico bellissimo da comporre.

    Mentre ci muoviamo lungo i tetti o le strade, seguendo uno scorrimento rigorosamente orizzontale, sullo sfondo potremo assistere a piccoli siparietti in cui gli abitanti interagiranno tra di loro in modo alquanto teatrale. Osserveremo ora gli sguardi ammiccanti di donne succinte ora l'alterco di due clienti in un club notturno: tutti elementi probabilmente inutili ai fini della storyline principale, ma ottimi per tracciare il profilo di una complessa narrativa ambientale. A supportare questo teatrino c'è poi una componente grafica ottimamente realizzata, particolareggiata quanto basta ed animata alla perfezione con un cel shading dal tratto impeccabile. Ma alla luce di quanto appena affermato, Indivisible sarà soltanto bello da vedere o anche da giocare?

    Corri e combatti

    Di base, l'opera di Lab Zero Games propone una formula da action-gdr con qualche eco appartenente al genere dei metroidvania: Tai Krung City si sviluppa infatti anche in verticale, ed in ogni momento sarà possibile richiamare una mappa in sovrimpressione per comprendere il punto preciso in cui ci troviamo. L'anima platform di Indivisible emerge poi quando dovremo saltare da una piattaforma all'altra, magari usando la nostra ascia come elemento d'appiglio temporaneo: Ajna potrà dunque utilizzare i propri strumenti in dotazione non solo in combattimento, ma persino nel bel mezzo dell'esplorazione. Avremo la facoltà di darci la spinta verso l'alto imbracciando una lancia, dopodiché, per coprire distanze più lunghe, ci toccherà ricorrere ad un rimbalzo effettuato tramite la punta dell'arma, tentando sempre di rispettare il corretto tempismo dell'azione.

    A tutto ciò si unisce uno sprint con cui Ajna non solo sfonda in corsa un muro o una porta, ma con il quale può anche superare baratri più ampi. L'ultima arma - quantomeno per ora - in grado di modificare la progressione è rappresentata da un arco con frecce magiche le quali, una volta scagliate su superfici elettrificate, le avvolgono con un manto fiorito per ridurre il rischio di restare folgorati. In base alla nostra prova, il platforming di Indivisible non è certo impegnativo né troppo elaborato, eppure propone via via una serie di meccaniche sufficientemente diversificate che garantisce all'insieme una varietà ben equilibrata, indebolita solo da input non sempre del tutto reattivi. Nel corso dell'esplorazione avremo anche modo di imbatterci in un discreto numero di nemici: se decideremo di sferrare il primo colpo daremo il via ad una battaglia, ma qualora scegliessimo di evitare i modelli dei mostri che si frappongono lungo il cammino, potremo proseguire la nostra corsa senza troppi intoppi. Il sistema di combattimento si è dimostrato subito intrigante: trasportati in un'arena bidimensionale, ci verrà data la possibilità di chiedere supporto ai compagni di lotta. Entrano qui in gioco i più di 20 spiriti che incontreremo lungo il viaggio, unitisi al corpo di Ajna e pronti a fuoriuscirne - come se fossero geni della lampada - solo quando la situazione lo richiede.

    Quello di Indivisbile non è un sistema a turni nella maniera più tradizionale, ed anzi prevede la facoltà di scagliare contro un singolo avversario tutti i 4 membri del party in contemporanea: ciascun eroe possiede un numero minimo di attacchi da compiere prima di dover attendere un pur breve tempo di ricarica, frangente in cui saremo alla mercé dei nemici, i quali ci assaliranno con più frequenza perché consapevoli delle nostre protezioni limitate.

    Sul piano difensivo invece, potremo reagire agli assalti se almeno una tacchetta delle mosse sarà ancora integra. In questo modo, il titolo sembra suggerire un approccio piuttosto strategico, nel quale si avverte un pizzico di tecnicismo nella scelta dei tempi da dedicare all'attacco o alla difesa. Tutti gli avatar di supporto saranno ovviamente dotati di caratteristiche proprie, attacchi speciali, ruoli da svolgere (come quello tradizionale del guaritore) e mosse uniche: pertanto, amalgamare tra di loro le differenti statistiche potrebbe dar vita a scontri assai appaganti, che sotto un velo di apparente semplicità nascondono una stratificazione da non sottovalutare per nessun motivo.

    Nella versione di prova avevamo a disposizione 3 slot da azionare per ogni eroe: al fine di sbloccarli tutti (il cui numero varia da 1 a 5) ci toccherà rinvenire misteriosi cristalli rossi sparsi nel setting. Così facendo aumenteranno le combo attuabili e le concatenazioni eseguibili, per rendere ancora più vivaci e spettacolari gli scontri standard e quelli con i boss. Se a tutta questa sostanza inseriamo anche la strepitosa colonna sonora di Hiroki Kikuta, già compositore di Secret of Mana, ne consegue che Indivisible ha tutte le carte in regola per confermarsi come uno dei prodotti più promettenti dell'anno.

    Indivisible Mentre attendiamo di scoprire i segreti della narrazione e quelli del sistema di crescita, Indivisibile ci ha travolti col suo immaginario, la sua freschezza, la sua art design ed il suo gameplay decisamente intelligente. Andrà però verificata la tenuta sul lungo termine, la varietà di ambientazioni e delle meccaniche proposte: in ogni caso, prima dell'arrivo previsto per l'11 ottobre su PC, PS4 e Xbox One (mentre su Switch l'attesa sarà più lunga e ancora avvolta nel mistero), la nostra mente e la nostra curiosità sono state catturate da Indivisbile, e già dopo pochi minuti di demo sono diventate inseparabili.

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