Oggi alle ore 17:00
Call of Duty WWII: Campagna
Oggi alle ore 17:00
Continuiamo a giocare con la campagna single player di COD!

Indivisible Provato: Tutti per Ajna, Ajna per tutti!

Dai creatori di Skullgirls arriva Indivisible, un colorato Action RPG a base di combattimenti in tempo reale e mitologia asiatica.

provato Indivisible Provato: Tutti per Ajna, Ajna per tutti!
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4

Le radici del progetto Indivisible, la nuova creatura di Lab Zero Games, vengono da lontano: risale infatti a ormai due anni fa la raccolta fondi sulla piattaforma Indiegogo attraverso cui gli sviluppatori del fortunato picchiaduro Skullgirls sono riusciti a tramutare il loro sogno in realtà, ottenendo oltre due milioni di dollari dal pubblico e altrettanti da 505 Games (il publisher di proprietà dal gruppo Digital Bros che si occuperà della pubblicazione del titolo).

Nell'attesa di goderci il prodotto completo - e purtroppo ci sarà ancora un po' da aspettare, visto che l'uscita è genericamente fissata all'autunno 2018 - sono comunque riuscito a mettere le mani su una versione preliminare di Indivisible, per la precisione quella pensata per essere offerta ai backer come anteprima di quello che ci sarà da aspettarsi nel gioco vero e proprio. Un piccolo ma gustoso assaggio di quanto si renderà disponibile fra su per giù dodici mesi, che comunque rende già benissimo l'idea della qualità del lavoro svolto da Lab Zero Games e della passione che trasuda l'intera operazione.

Il coraggio di Anja

La demo si apre senza fronzoli, con il logo che si fa subito da parte lasciandoti immediatamente il controllo della protagonista Ajna, una giovane ragazzina dalla pelle ambrata e dalle fattezze esotiche che mi ha ricordato moltissimo l'indimenticabile Nadia de "Il Mistero della Pietra Azzurra".

A livello visivo, lo Z-Engine proprietario fa più del suo dovere. A far la parte del leone sono, ancora una volta, le teatrali animazioni in stile cartone animato dei personaggi (leggermente meno caricaturali di quelle di Skullgirls).

La prima cosa che ti colpisce di Indivisibile non può non essere la direzione artistica: i personaggi sono rigorosamente disegnati in 2D, con il peculiare stile cartoon che già aveva fatto la fortuna di Skullgirls, mentre i livelli sono inquadrati da una camera fissa a scorrimento laterale e modellati al 100% in 3D, con texture dipinte a mano per creare un contrasto visivamente interessante. Il risultato, anche grazie ai colori accesi, all'illuminazione morbida e alle animazioni particolarmente curate, lascia il segno: Indivisible ha infatti il merito indubbio di essere un videogioco riconoscibile in un istante, fosse solo per gli affascinanti rimandi ad elementi ispirati al folklore asiatico (si va dall'India alla Cambogia, passando per il Tibet, l'antica Babilonia e l'immancabile Giappone...) rimescolati in chiave piuttosto personale e originale.

Nonostante Super Metroid sia stato esplicitamente citato da Lab Zero come una delle ispirazioni dirette di Indivisible, durante l'hands-on di circa un'ora non ho avuto modo di notare particolare enfasi sulla componente "metroidvania" del gioco: per carità, l'aspetto esplorativo non manca ed anzi si è incentivati a percorrere con attenzione ogni anfratto del mondo di gioco per trovare i non pochi segreti sparsi qua e là, eppure, almeno nella demo, il level design mi è parso un po' meno arzigogolato e complesso del previsto. Fondamentalmente mi è sembrato di intravedere una certa linearità di fondo, con una via principale da seguire sempre facilmente individuabile e qualche digressione (comunque mai troppo strutturata) lungo il percorso, ma ad onor del vero è comunque giusto sottolineare come una componente simile sia verificabile al meglio su porzioni di mappa ben più sostanziose.

L'ascia serve per farsi strada fra le liane, ma anche per scalare superfici verticali accedendo ad aree altrimenti irraggiungibili. Idea piacevole, anche se il platforming deve essere ancora un po' rifinito.


L'altro illustre riferimento di Indivisible, Valkyrie Profile, si manifesta invece appieno nel sistema di combattimento, a tutti gli effetti l'altro principale fiore all'occhiello del titolo. Prima di addentrarci nella descrizione dello stesso, concedetemi però un'importante digressione sul potere che rende davvero speciale la giovane Ajna: la protagonista può infatti assorbire all'interno del suo Io quelle che nel gioco vengono definite come "incarnazioni", vale a dire le proiezioni mentali di guerrieri dotati di abilità ed armi tanto particolari quanto diverse fra loro. Troverete diverse incarnazioni sparse per i mondi - nella Backer Preview ne ho contate almeno sei, con combattenti che vanno da un elegante spadaccino dai lunghi capelli bianchi a un baffuto tizio con una spada flessibile usata come turbante, ottima per colpire più avversari in contemporanea - e starà a voi variare il vostro party a seconda del momento, sfruttando i punti di forza di questo o quel personaggio per creare combo devastanti.

Già, appunto, le combo: come accade in Valkyrie Profile, la struttura di gameplay di Indivisible è incentrata sull'uso dei quattro tasti frontali del controller, con ciascuno dei quattro membri della squadra associato ad un determinato pulsante. Basta insomma premere Triangolo per far attaccare il personaggio in alto, Quadrato per attivare quello di sinistra e così via, con tuttavia una discriminante da non prendere sotto gamba: rispetto alla saga Square-Enix qui i combattimenti sono rigorosamente - e per certi versi direi quasi furiosamente - in tempo reale, con la possibilità di agire come se il party fosse un unico guerriero dai molteplici assi nella manica, creando così esaltanti combinazioni di attacchi fra i vari eroi. Un approccio decisamente più action, che sulle prime tende forse a creare un filo di confusione nella voglia di fare danni a tutti i costi, ma che non per questo rinuncia in alcun modo ad una consistente dimensione strategica.

Attaccare in combo è la soluzione migliore per fare più danni possibili, accumulando nel mentre preziosa energia Iddhi. Alle volte però rapidi assalti singoli possono servire a tenere impegnati gli avversari.


Al contrario, occorre sempre pianificare al meglio le proprie mosse: sia a bocce ferme, partendo come già sottolineato in precedenza dalla composizione del team, sia decidendo di volta in volta come gestire le azioni a disposizione, dal momento che gli attacchi di ciascun personaggio (nemici inclusi!) si ricaricano in maniera indipendente, sulla base di una ghiera con un tempo di cooldown che cambia fra un eroe e l'altro. L'effetto finale è quello di un combat system coinvolgente, dinamico e frenetico, che non concede pause nella sua natura ritmata e vibrante. E il bello è che non finisce qui, con una struttura ludica resa ancor più sfaccettata da sfumature quali la possibilità di modificare gli attacchi premendo in alto o in basso sul d-pad durante l'esecuzione degli stessi (in modo ad esempio da sollevare gli avversari in aria), la crescita e lo sviluppo dei protagonisti oppure la possibilità di parare i colpi altrui premendo col giusto tempismo il tasto corrispondente al personaggio che sta subendo l'assalto. Il tutto senza dimenticare la barra Iddhi, un indicatore a tre tacche che si riempie progressivamente infliggendo danni, da spendere per dare il la a super mosse incredibili, che cambiano radicalmente a seconda di chi le esegue.

Insomma, la carne al fuoco non sembra affatto mancare, e il primo contatto - anzi tecnicamente il secondo, visto e considerato il prototipo giocabile distribuito gratuitamente durante la fase di raccolta fondi - con Indivisible si è dimostrato convincente e nient'affatto banale: per quanto visto e provato varrà la pena di aspettare con una certa impazienza l'autunno 2018. Incrociamo le dita!

Indivisible Se già Skullgirls era sembrato un ottimo biglietto da visita per Lab Zero Games, Indivisible sembra avere tutte le carte in regola per spingere il team californiano verso vette ancora più elevate (fosse solo per il genere decisamente meno di nicchia rispetto ai picchiaduro 2D). Con la sua accattivante atmosfera esotica e la variopinta anima da cartone animato, l'avventura di Ajna pare indirizzata verso traguardi importanti: 505 Games potrebbe averci visto lungo, dando fiducia ad un Action-RPG sorretto da un sistema di combattimento originale e da valori produttivi degni di nota, che non può non candidarsi a pieno merito fra gli indie da tenere d'occhio per il 2018. Se son rose...

Quanto attendi: Indivisible

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 32
73%
nd