JoJo's Bizarre Adventure All Star Battle R: torna il picchiaduro di JoJo

Uscito originariamente su PS3, JoJo's Bizarre Adventure All Star Battle sta per tornare sui nostri schermi con una riedizione aggiornata.

JoJo's Bizarre Adventure All Star Battle R: torna il picchiaduro di JoJo
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Annunciato come parte dei festeggiamenti tenuti per il 25° anniversario del franchise, JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle ha visto originariamente la luce su PlayStation 3 nel 2013, riscuotendo un successo sorprendente tra i fan di Hirohiko Araki. Lasciando in un profondo dimenticatoio il suo più recente quanto deludente successore (per tutti i dettagli correte a rileggere la recensione di JoJo's Bizarre Adventure: Eyes of Heaven), lo scorso marzo CyberConnect 2 e Bandai Namco hanno annunciato di voler celebrare il 35° anniversario del brand con una nuova edizione del picchiaduro a incontri, che per l'occasione tornerà sul mercato con una pletora di contenuti inediti e un sistema di combattimento aggiornato.

    Avendo partecipato alla beta che si è svolta tra il 16 e il 22 giugno, vi proponiamo di seguito le nostre impressioni su JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle R, che ricordiamo sarà disponibile su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series XS e Nintendo Switch a partire dal prossimo 2 settembre.

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    Compresi i DLC, la versione PS3 di JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle vantava un roster giocabile di 40 personaggi provenienti dagli otto archi narrativi dell'opera, più un combattente extra tratto da Baoh (il precedente manga di Hirohiko Araki), mentre la riedizione di prossima pubblicazione ne includerà addirittura 50. È fondamentalmente questa la ragione per cui, al momento di porre sul banco di prova la demo della remastered, eravamo pressoché convinti di poter vestire i panni di almeno uno dei nuovi lottatori che andranno ad arricchire l'offerta contenutistica del titolo.

    Anziché puntare i riflettori sui già confermati Robert E. O. Speedwagon, Mariah, Pet Shop e Diego Brando, che appunto faranno il loro assoluto debutto nella versione R, lo sviluppatore nipponico ha scelto di trascinare sul ring soltanto quattro personaggi già inclusi nella veste primigenia del picchiaduro. La scelta è naturalmente caduta su Jonathan Joestar, DIO, Jotaro Kujo e Jolyne Cujoh, che per la prima volta possono essere utilizzati anche come combattenti Assist. Andiamo però per gradi, specificando innanzitutto che i lottatori sono suddivisi in sei categorie estremamente diverse e chiamate "Stili": se per esempio il protagonista originale del franchise, Jonathan Joestar, è specializzato nello scontro a distanza ravvicinata e può avvalersi dell'Energia Concentrica per sferrare versioni potenziate dei propri attacchi speciali, Jotaro Kujo, Jolyne Cujoh e la versione di Dio Brando proveniente da Stardust Crusaders possono invece invocare in qualsiasi momento della lotta i rispettivi Stand, ossia delle entità di energia psichica che si battono al loro fianco.

    Se di base i possessori di Stand combattono ricorrendo a calci e pugni, come un qualsiasi maestro dell'Energia Concentrica, la pressione di un tasto fa comparire sul campo di battaglia i suddetti esseri e muta completamente i loro pattern di attacco: una volta evocato uno Stand, infatti, questo sostituisce in prima linea il proprio possessore, che al contrario indietreggia di qualche metro. Quantomeno nello scontro tra combattenti delle categorie Stand ed Energia Concentrica, i primi appaiono decisamente avvantaggiati, giacché possono tenersi a distanza di sicurezza e mandare all'attacco le entità nate dalla propria energia psichica.

    È comunque necessario sottolineare che, sebbene la demo consenta di sperimentare soltanto due Stili su sei, ciascuno di essi presenta caratteristiche che, al momento di menar le mani contro i rappresentanti delle altre categorie, possono favorirli o penalizzarli. A tal proposito, vi anticipiamo sin da ora che Jonathan e gli altri utilizzatori dell'Energia Concentrica saranno particolarmente avvantaggiati contro i lottatori appartenenti alle categorie Mode e Vampiro, come gli umanoidi "Pillar Men" o il Dio Brando di Phantom Blood, giacché i loro colpi infliggeranno danni irreparabili alla resistenza degli avversari appartenenti agli stili soprammenzionati.

    Largo agli Assistenti

    Rispetto all'edizione originale per PlayStation 3, il rivisitato sistema di combattimento di JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle R permette di selezionare un personaggio di supporto tra tutti gli esponenti del roster.

    Similmente a quanto accade in qualsiasi episodio di Naruto: Ultimate Ninja Storm o nel più recente Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Hinokami Chronicles (siete a un click di distanza dalla nostra recensione di Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Hinokami Chronicles), gli Aiutanti possono essere chiamati in campo in caso di necessità, e sebbene le loro mosse tendono a integrarsi abbastanza bene alle normali strategie di attacco, la funzione principale dei combattenti di supporto è quella di interrompere l'offensiva dell'avversario. Premendo l'apposito tasto, del resto, l'aiutante designato irrompe sullo schermo, tramortendo i nemici colti alla sprovvista e liberando l'alleato dalla morsa degli oppositori. Considerando che il sistema non consente di abusare dell'intervento dei personaggi di supporto, in quanto ogni singola chiamata è seguita da un non troppo rapido periodo di ricarica, durante la nostra prova ce ne siamo serviti quasi esclusivamente dopo essere stati messi alle strette e in alcuni casi l'entrata in scena dell'Aiutante ci ha addirittura consentito di capovolgere a nostro favore l'esito di un duello a prima vista perso.

    Peccato soltanto che tra Stand e Assist, senza dimenticare gli effetti speciali scaturiti dalle mosse più potenti dei singoli, lo schermo finisca troppo spesso per risultare eccessivamente affollato e caotico, minando di conseguenza la corretta leggibilità dell'azione.

    In compenso, i ragazzi di CyberConnect 2 hanno dotato la versione R di una mappatura dei comandi intuitiva e semplificata, che tra le altre cose permette a questo giro di innescare le spettacolari mosse GHA (Great Heart Attack) attraverso la pressione di un unico tasto. Tenendo presente che già nella versione originale del prodotto le combo automatiche anche note come "Easy Beat" consentivano di ricorrere al button mashing per inanellare combo spaventose, nel complesso sospettiamo che JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle R risulterà persino più accessibile di un tempo.

    Un restauro discutibile

    Abbiamo condotto i nostri test su PlayStation 5, dove la remastered conserva agevolmente i 60 FPS promessi dal publisher. Ad eccezione della sola versione per Nintendo Switch, che stando a quanto comunicato girerà a 30 FPS, tutte le altre edizioni del prodotto godranno stavolta di un frame rate raddoppiato, rispetto all'originale. La maggiore fluidità del titolo è però controbilanciata dalla pesantezza dei lottatori, che nonostante il restauro compiuto da CyberConnect 2 sono tuttora affetti da movimenti e schivate laterali estremamente lente e tutt'altro che reattive, e che a conti fatti tradiscono la vera età del picchiaduro confezionato ben due generazioni fa.

    Ad aggravare la situazione ci pensa un netcode instabile, che quantomeno durante la beta ci ha costretti a interrompere qualche sfida a causa di una latenza esasperante. Con nostro grande disappunto, che dopo la bellezza di nove anni dal lancio di All-Star Battle speravamo di trovare finalmente un'infrastruttura online accettabile, si direbbe che lo sviluppatore non abbia ancora eliminato l'eccessivo lag che già su PS3 impediva di azzuffarsi con giocatori provenienti da aree del globo diverse.

    Un vero peccato, se consideriamo che proprio la modalità online rappresenta il cuore pulsante dei fighting game moderni, specie al tempo dei rollback netcode. Per quel che concerne la componente online, l'unico reale miglioramento va insomma ricercato nella gestione delle Lobby, che in All-Star Battle R offrono una personalizzazione maggiore e addirittura consentono di bandire le malviste Easy Beat.

    JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle R A differenza dei ragazzi di Arc System Works, che in tempi recentissimi hanno saputo rispolverare il premiato e altrettanto vecchiotto Persona 4 Arena Ultimax, l’intervento di restauro intentato da CyberConnect2 non sta dando i frutti sperati. Se da una parte gli accorgimenti apportati al gameplay, come ad esempio l’introduzione degli Assist, garantiranno una maggiore profondità al sistema di combattimento del prodotto finale, il comparto tecnico arretrato e il netcode instabile rischiano di minare la rinascita del tie-in. A ragion veduta, il nostro augurio è che lo studio giapponese sfrutti il poco tempo rimasto a sua disposizione per intervenire quantomeno sull’infrastruttura online e risolvere una volta per tutte gli odiosi fenomeni di latenza, che sciaguratamente il prodotto si trascina dietro sin dal suo esordio su PS3.

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