Jusant, una scalata emozionante: il nuovo gioco di Don't Nod alla prova

Abbiamo provato le prime due ore di gioco di Jusant, un'originale avventura a firma di Don't Nod, già autori di Vampyr e ora al lavoro anche su Banishers.

Jusant, una scalata emozionante: il nuovo gioco di Don't Nod alla prova
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Jusant è un'espressione francese di ambito marinaresco, con la quale si indica il ritirarsi della marea. Un titolo perfetto per la nuova creazione di Don't Nod, che dopo aver portato sul mercato videoludico titoli come Life is Stange, Vampyr o Harmony: The Fall of Reverie, ritorna ora in scena con una produzione dai toni poetici e ammalianti. La nostra prima prova con mano di Jusant ci ha calati tra atmosfere agrodolci e vagamente surreali, in un action puzzle che si sviluppa completamente in verticale.

    Tra tonalità pastello e una colonna sonora carica di emotività, abbiamo affrontato con inaspettata partecipazione l'ascesa di una misteriosa torre. In passato circondata dall'oceano, la struttura ora si erge su di un desolante deserto, sino a raggiungere - o almeno così sperano i protagonisti - le nuvole. Dopo avervi proposto un'anteprima dedicata a Banishers Ghosts of New Eden, ritorniamo dunque entro i confini degli studi di Don't Nod, per raccontarvi le nostre prime due ore in compagnia di Jusant.

    Umanità alla deriva

    Una mastodontica torre si erge nel bel mezzo di una distesa desertica. Battuto da un torrido sole, il terreno rovente è percorso da un ragazzino, che con passo lento ma determinato punta in direzione della misteriosa struttura. Ad accompagnarlo, al sicuro in uno zainetto, una buffa creaturina azzurra, composta unicamente d'acqua. Raggiunta la base della torre, il piccolo protagonista vi pianta un chiodo da arrampicata e inizia una risoluta ascesa.

    Questo è l'incipit proposto da Jusant, avventura dall'anima action-puzzle firmata da Don't Nod. È un racconto che inizia e prosegue nel silenzio, ammantato soltanto dai suoni originati dalla natura circostante e da una colonna sonora discreta ma carica di emotività. Tra folate di vento e richiami di strani volatili, la storia della torre inizia a dispiegarsi di fronte al protagonista, grazie a una studiata narrativa ambientale. Parete dopo parete, il ragazzino si imbatte in officine meccaniche, redazioni di gazzettini locali, ristoranti abbandonati. Tutto tace, ma l'assenza di esseri umani è colmata dalle parole scritte che uomini e donne si sono lasciati alle spalle.

    C'è stato un tempo in cui un oceano pullulante di vita scrosciava alla base dell'imponente struttura rocciosa. Attorno ad essa, si affaccendavano marinai, pescatori, avventurieri. Una comunità che aveva finito per colonizzare l'intera torre, edificando uno stile di vita nel quale muoversi costantemente a strapiombo sul mare era la quotidianità. Una routine che Jusant ci svela senza fretta, tramite missive dimenticate, pagine di diario disseminate da un gruppo di esuli come briciole di pane.

    Quando l'oceano si è prosciugato, quel mondo ha cessato di esistere, in una cronica carenza d'acqua che ha infine costretto la comunità ad abbandonare il suo mondo verticale. Ma l'avventura di Don't Nod non è una storia di rassegnazione, quanto piuttosto di speranza. Un gruppo di residenti della torre ha infatti deciso di credere a una leggenda, che vorrebbe la torre estendersi sino a oltre le nuvole. Lì, a chilometri di distanza dalla superficie terrestre, si celerebbe la possibilità di riportare l'acqua a irrorare il mondo.

    Non sappiamo se il nostro alter-ego abbia voluto raggiungere la torre dopo aver avuto notizia della spedizione o se invece abbia deciso di intraprendere la scalata per altre ragioni. Quello che è certo è che c'è qualcosa di magico nella simpatica creatura che lo accompagna. L'esserino azzurro può infatti interagire con imponenti altari collocati a diversi livelli della torre, grazie ai quali - forse - l'insolito ecosistema potrebbe tornare a prosperare.

    Avventura in verticale

    Il comparto narrativo di Jusant si fonde in maniera indissolubile al gameplay del titolo, che di fatto sfida i giocatori a portare a termine questa strana scalata. Nel corso della nostra prova abbiamo avuto accesso alle prime due ore circa dell'avventura, che ci ha condotto in altrettanti biomi. Nella prima fase, abbiamo in particolare potuto apprezzare la realtà "urbana" della torre, tra abitazioni e attività commerciali incastonate tra la roccia.

    Nella seconda metà dell'anteprima ci siamo invece avventurati in un'area più selvaggia e desertica, arroventata dai raggi del sole. A fronte di mood molto differenti, entrambe le zone ci hanno offerto sensazioni molto positive in termini di design e caratterizzazione. Come accennato, piccoli e grandi indizi disseminati per il mondo di gioco raccontano infatti il recente passato della torre e di come il rapporto tra esseri umani e natura abbia finito per incrinarsi.

    Accanto alla narrazione ambientale, a ogni modo, il grande protagonista di Jusant sono le dinamiche di gameplay che regolano il processo di scalata. L'utilizzo dei grilletti del pad simula il movimento delle mani del nostro piccolo scalatore, che premendo e rilasciando i tasti provvederà rispettivamente ad afferrare o abbandonare una sporgenza. Tramite le levette analogiche si indirizza poi il movimento delle braccia, guidando così a ogni passo l'incedere dell'avanzata del protagonista. Se il primo impatto con l'approccio totalmente

    verticale di Jusant è piuttosto straniante, nel giro di pochi minuti si riesce a familiarizzare col sistema di controlli proposto dal gioco, che in questa fase ci è parso sufficientemente intuitivo e strutturato. A sorprendere è in particolare la profondità data da Don't Nod al gameplay, che tende a farsi sempre più sfaccettato. Inizialmente guidato, il percorso di ascesa si fa infatti sempre più aperto, lasciando spazio a sentieri alternativi e a un inaspettato labirinto di passaggi nascosti e scorciatoie da sbloccare. La stessa tecnica di scalata si fa più complessa, integrando al suo interno nuove meccaniche. Le pareti più estese richiedono di sfruttare con saggezza i tre chiodi da montagna a nostra disposizione per ogni sezione (superata ogni parete è infatti possibile sfruttare un pratico meccanismo per recuperare corda e attrezzi utilizzati nel tragitto) o di gestire la nostra resistenza fisica senza pretendere troppo dal nostro giovane scalatore. Anche guardarsi attorno con attenzione è fondamentale per la buona riuscita dell'operazione: in Jusant non mancano infatti carrucole tramite le quali attraversare profondi crepacci o aree raggiungibili solo tramite coraggiosi balzi nel vuoto. In mancanza di appigli a portata di mano, nei frangenti più avanzati ci è stato persino richiesto di chiedere un umile passaggio a piccole creaturine simile a sassi, impegnate a percorrere brevi sentieri lungo le pareti scoscese!

    A ravvivare ulteriormente la progressione verticale ci pensano inoltre i poteri della nostra misteriosa alleata. La piccola creatura acquatica in viaggio con noi può infatti emettere un canto in grado di influenzare alcuni elementi dello scenario. Nella nostra prova abbiamo in particolare assistito alla crescita improvvisa di piante rampicanti, pronte ad aprirci una via lungo le pareti più lisce. Un aiuto che nel bioma desertico si è rivelato però piuttosto insidioso: l'elevata temperatura tendeva infatti a bruciare i nuovi germogli, che restavano dunque disponibili come appigli solo per pochi secondi.

    Nel complesso, dunque, la progressione attraverso il mondo di Jusant si è rivelata ben più articolata di quanto immaginabile a un primo sguardo, con la variopinta creazione di Don't Nod che ha saputo suscitarci una sincera curiosità. Dalle immagini diffuse dal team di sviluppo, appare peraltro evidente che il comparto artistico del titolo abbia ancora molto da offrire, tra sezioni boscose ammantate di nebbia e grotte popolate da forme di vita bioluminescenti. Un viaggio delicato e poetico, che siamo curiosi di scoprire se potrà realmente condurci al di sopra delle nuvole.

    Jusant In definitiva, l'ascesa che abbiamo avuto modo di compiere all'interno di Jusant ci ha piacevolmente sorpresi. Curiosi di scoprire quale sarà la portata della versione definitiva del gioco, vi segnaliamo peraltro che presto anche il pubblico potrà cimentarsi con le pareti di roccia scolpite da Don't Nod. A partire dal prossimo lunedì 28 agosto, il catalogo di Steam accoglierà infatti una demo gratuita di Jusant, che resterà disponibile sino al successivo 19 settembre 2023. Vi invitiamo dunque a curiosare tra i declivi nostalgici dell'action puzzle e ad aggiungerlo - qualora stuzzicasse la vostra fantasia - alle wishlist di Steam, in attesa dell'uscita autunnale su PC, Xbox Series X|S, PlayStation 5 e catalogo Xbox Game Pass.

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