TGS 2018

Kill la Kill If: combattere con stile nel nuovo picchiaduro di Arc System Works

Il tie-in tratto al manga di Kill la Kill si è presentato in forma giocabile al Tokyo Game Show: lo abbiamo provato per voi

provato Kill la Kill If: combattere con stile nel nuovo picchiaduro di Arc System Works
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  • Pc
  • PS4
  • Lo studio Arc System Works, negli ultimi anni, si è dimostrato capace di confezionare dei veri gioielli videoludici ispirati al mondo dell'animazione giapponese. Già conosciuto da una nicchia ristretta di giocatori hardcore per serie come Guilty Gear e BlazBlue, il team di sviluppo si è sicuramente rivolto ad un pubblico più vasto con Dragon Ball FighterZ, riscontrando un forte successo di critica e pubblico, e mandando in visibilio i fan di uno degli shonen più famosi di sempre. Proseguendo la scia di adattamenti tratti dalle produzioni animate, il team sta supportando la trasposizione di Kill la Kill, anime targato Trigger al momento disponibile nel catalogo di Netflix: dal titolo Kill la Kill: IF, in arrivo il prossimo anno, il gioco (realizzato dai ragazzi di A+ Games, gli stessi di Little Witch Academia: Chamber of Time) è un fighting game che si ripromette di restituire in formato digitale tutto il feeling esagerato ed adrenalinico che si respira nelle puntate dell'opera originale. In quel di Tokyo, durante la fiera nipponica, abbiamo potuto provare con mano l'ultima fatica dello studio, e queste che seguono sono le nostre prime impressioni.

    La semplice via della spada

    Per chi non avesse familiarità con Kill la Kill, iniziamo a raccontare le basi della narrativa: la storia vede come protagonista Ryouko Matoi, una ragazzina in cerca di vendetta armata di una spada a forma di forbice capace di tagliare le "ultra uniformi", ossia speciali armature che conferiscono enormi poteri agli studenti del liceo Honnouji, luogo in cui è ambientato l'anime. stretto sotto il giogo dittatoriale di Lady Satsuki.

    Con una trama molto più profonda ed elaborata di quello che le premesse lasciano presagire, Kill la Kill è un prodotto superlativo, che fa dei virtuosismi stilistici e degli eccessi il suo punto di forza. Non ci troviamo sicuramente davanti al solito shonen, ma ad un esperimento narrativo che cerca di forzare la mano il più possibile sugli stilemi del genere, riproponendoli in un melting pot in cui i momenti drammatici si fondono con le gag più impensabili. Riuscire a reinterpretare con il linguaggio ed i tempi dei videogiochi l'essenza di un'opera come Kill la Kill è sicuramente un'impresa non da poco: lo studio A+Games sembra intenzionato a ricreare il mood della serie tramite un gameplay che sia il più semplice possibile, senza però mai scadere nella banalità.
    Nella demo giocabile su cui abbiamo potuto mettere le mani i contenuti si limitavano alla possibilità di provare soltanto gli scontri tra due giocatori, scegliendo tra quattro personaggi selezionabili e due arene. Sappiamo comunque che nella versione completa sarà presente anche una modalità storia, che dovrebbe raccontare una vicenda originale non contenuta nell'anime, come se si trattasse di un OVA o di un episodio filler.

    Tra i personaggi giocabili troviamo le protagoniste, Ryuko e Satsuki, entrambe votate ad uno stile di combattimento molto veloce e frenetico. Gamagoori e Sanageyama, i due scagnozzi di Lady Satsuki, al contrario, sono lottatori decisamente più ingombranti, e concentrano le loro forze in attacchi lenti e potenti. In Kill la Kill: IF si potranno alternare tre tipologie di attacco: quello a corta e a lunga distanza e il block-breaker, utile per spezzare la difesa avversaria. Di base, i meccanismi del combat system non sono particolarmente elaborati, né ricchi di possibilità. La mancanza di un ampio numero di personaggi nella build del Tokyo Game Show non ci ha permesso di capire quanta varietà dovremo aspettarci dai moveset dei vari lottatori, e quanto le abilità dei singoli siano ben bilanciate tra di loro. Ovviamente, come da tradizione, il team ha infarcito il gioco di tecniche speciali diverse per ogni eroe. Concatenando attacchi e combo, infatti, si accumula energia in una barra apposita divisa in quattro tacche, ognuna delle quali è utilizzabile per una delle tre diverse mosse finali. In questo caso, un'animazione in pieno stile anime segna l'inizio di una delle tecniche più iconiche della serie. Per quanto la resa su schermo abbia un impatto notevole grazie alla direzione artistica supervisionata direttamente da Trigger, e garantisca quindi una buona dose di spettacolarità, nel complesso il gameplay ricalca fedelmente, nella forma e nelle intenzioni, quello di tanti altri congeneri. A cambiare un po' le carte in tavola, invece, sopraggiunge il cosiddetto "Ketsui Testament".

    Sasso, Carta e Lama Forbice

    Chi ha già visto l'anime di Kill la Kill conosce bene le sequenze di combattimento inscenate nei vari episodi. È infatti molto comune durante le puntate assistere a momenti, nel bel mezzo della lotta, in cui i personaggi, mentre sono intenti a scagliarsi addosso l'un l'altro infiniti colpi di spada, si attaccano verbalmente con parole più o meno offensive, in veri e propri duelli verbali. Per riprodurre con la maggiore fedeltà possibile l'atmosfera della serie, lo studio di sviluppo ha fortemente voluto implementare simili sequenze all'interno del videogioco attraverso il Ketsui Testament.

    Utilizzando due barre di energia è infatti possibile accedere a questa particolare modalità con la pressione contemporanea di entrambi i dorsali del controller. Mentre i due personaggi inizieranno a prendersi ad insulti tra una spadata e l'altra, comparirà una schermata in sovrimpressione che ricorda quella della morra cinese. Ci sarà quindi uno scontro tra i due rivali a colpi di Sasso, Carta e Forbice. Si tratta di un metodo di combattimento intuitivo e allo stesso tempo molto particolare per il genere di riferimento. Ad ognuno dei tre simboli è infatti collegato un aspetto del gameplay: se si vincerà con forbice, ad esempio, il colpo speciale otterrà un boost; con carta si riguadagnerà la salute; mentre con sasso si avrà un aumento dell'attacco per un certo periodo di tempo. Il Ketsui Testament è sicuramente un'idea intrigante, che racchiude in sé l'essenza stessa del gioco di Kill la Kill. Così facendo, il titolo si allontana dagli stilemi classici dei picchiaduro grazie all'implementazione di questa divertente modalità che, come l'anime, risulta decisamente fuori dagli schemi.

    Kill la Kill The Game Kill la Kill: IF è sostanzialmente un piacevole fighting game, che non si distanzia eccessivamente dalla marea di altri tie-in presenti sul mercato. Un gameplay in apparenza molto elementare dovrà essere quindi bilanciato da un roster ben diversificato sul fronte dei contenuti e degli stili di lotta. L’unico dettaglio che permette a Kill la Kill: IF di prendere le distanze dagli altri picchiaduro è la modalità Ketsui Testament, che stravolge il ritmo del combattimento e porta gli scontri su un piano nuovo ed indubbiamente gradevole. Ci aspettiamo inoltre che l’introduzione di nuovi personaggi e la modalità storia possano fornirci nuovi spunti per apprezzare in maniera più convincente un titolo che, ad un primo sguardo, non sembra ancora aver rivelato fino in fondo le sue vere potenzialità.

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