Kingdom Hearts Melody of Memory: Keyblade e canzoni, accoppiata vincente?

L'avventura di Sora e degli eroi Disney torna in salsa rhythm game, tra i grandi racconti del passato e alcune novità.

Kingdom Hearts Melody of Memory
Anteprima: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Chiunque abbia giocato Kingdom Hearts III: ReMind ricorderà di come il DLC ambientato durante la fase finale di KH3 non sia stato assolutamente in grado di fornire alcuna risposta alle tante domande lasciate in sospeso (per tutti i dettagli consultate la nostra recensione di Kingdom Hearts III: ReMind). Al contrario, anziché fugare i tanti dubbi dei fan, ReMind ha finito per sollevarne addirittura di nuovi, alimentando centinaia di teorie e rendendo sempre più indispensabile il prossimo capitolo delle avventure di Sora, Riku e compagnia. Tuttavia, sebbene Tetsuya Nomura abbia più volte lasciato intendere che un nuovo titolo potrebbe essere più vicino di quel che crediamo, un ipotetico Kingdom Hearts IV non si è ancora palesato sui nostri radar e alle porte della prossima generazione di console è abbastanza improbabile che questo avvenga tanto presto.

    Per ingannare l'attesa e spianare la strada al successivo episodio numerato del franchise, nel mese di novembre la Casa dei Chocobo pubblicherà un rhythm game ambientato nel sempre più colorato universo di Kingdom Hearts: un titolo che, sulla scia dei Theatrhythm di Final Fantasy e Dragon Quest, consentirà ai fan della serie nipponica di affrontare orde di Heartless e Nobody a ritmo di musica. Avendo provato in anteprima la breve demo che prossimamente verrà pubblicata su PlayStation Store, Xbox Games Store e Nintendo eShop, di seguito vi proponiamo le nostre impressioni preliminari sulla nuova creatura del folle Nomura.

    Heartless, Keyblade e canzoni

    Dal momento che la demo di Kingdom Hearts: Melody of Memory non include filmati o dialoghi di alcun tipo, nell'articolo ci limiteremo ad analizzare il gameplay del titolo; di conseguenza, nel caso siate invece alla ricerca di approfondimenti circa il comparto narrativo - che a quanto pare sarà ambientato dopo i fatti di ReMind e rivelerà degli importanti retroscena su alcuni personaggi chiave della saga - vi suggeriamo di rileggere la nostra precedente anteprima di Kingdom Hearts: Melody of Memory.

    Come ribadito più volte su queste pagine, il nuovo capitolo secondario di KH includerà circa 150 brani, tratti sia dalla colonna sonora originale della saga che dalle pellicole d'animazione targate Disney, e vedrà i giocatori impersonare nuovamente i propri beniamini. Tuttavia, Melody of Memory sarà un rhythm game fuori dal comune, in quanto gli stage includeranno delle vere battaglie contro gruppi di nemici e persino delle boss fight. Ogni livello, difatti, trascinerà in campo un party di tre eroi, che però non sarà liberamente modificabile dal giocatore: sarà il sistema a stabilire quali personaggi vi prenderanno parte e gli utenti potranno selezionarli soltanto a blocchi. A tal proposito, segnaliamo che la demo di Kingdom Hearts: Melody of Memory presenta un totale di quattro brani, di cui due tratti da KH1, uno preso da Birth by Sleep e uno proveniente da Kingdom Hearts 0.2 - A fragmentary passage. Non è chiaro se nella versione completa potremo ripetere o meno le ultime due tracce nei panni di Aqua e i suoi compagni di addestramento, ma nella versione di prova le suddette melodie sono affrontabili solo con Sora, Paperino e Pippo.

    Se inizialmente sospettavamo che ciascuna melodia avesse dei protagonisti di default, come ad esempio Riku e Topolino per i brani della seconda parte di Chain of Memories, questa curiosa rivelazione potrebbe voler dire che ogni singola traccia potrà essere affrontata da più squadre, a seconda delle preferenze del giocatore. Una soluzione che eventualmente non avrebbe alcun impatto sul gameplay, visto che la pressione dei tasti non stabilisce quali azioni da far eseguire ai nostri avatar preferiti, bensì il preciso istante in cui compiere salti, spadate e così via.

    Indipendentemente dai suoi componenti, durante le varie tracce il party avanza infatti in maniera automatica, avvicinandosi di volta in volta agli ostacoli previsti dallo stage e dalla difficoltà selezionata (Principiante, Standard o Eroe). Questo significa che l'utente non ha alcun controllo sulla direzione o sul sentiero battuto da Sora e compagni, ma il suo compito è soltanto quello di scegliere col giusto tempismo il momento più opportuno per colpire i nemici posti lungo il cammino del party.

    Abituati a correre a destra e a manca, joypad alla mano fa un effetto un po' strano non poter "guidare" il piccolo eroe dai capelli a punta, ma questo espediente consente di concentrarsi esclusivamente sul ritmo e sugli ostacoli, facilitando la lettura di quanto avviene sullo schermo. Anche perché, sebbene la mappatura dei comandi risulti abbastanza intuitiva, le situazioni più concitate tendono a confondere facilmente il giocatore.

    Una questione di stile

    Spezzando una lancia in favore degli utenti un po' scoordinati e non abituati all'andatura frenetica e precisa dei rhythm game, il team di Square Enix ha ben pensato di introdurre i cosiddetti stili, ossia delle soluzioni che possono adeguare i comandi e il livello di sfida alle esigenze dell'utente.

    Se lo stile "di base" consente di apprezzare le meccaniche di gioco standard, ossia la pressione di tasti differenti per il salto, l'attacco o l'innesco delle tecniche speciali, lo stile chiamato "uno solo" permette di eseguire tutte le suddette azioni attraverso la pressione di un unico pulsante. In questo modo, chiunque abbia qualche difficoltà con la particolare categoria del rhythm game, può tranquillamente concentrarsi sul ritmo e sul tempismo, senza preoccuparsi di dover premere il giusto tasto. Uno stile che di certo non andrà a genio agli amanti del genere, poiché rischia di semplificare eccessivamente gli stage e per di più automatizza gli attacchi dei compagni, ma che al contempo renderà Kingdom Hearts: Melody of Memory un titolo accessibile a chiunque.

    Chiamato "artista", il terzo ed ultimo stile è pensato per i giocatori più esperti e sempre alla ricerca di sfide degne di tale nome. Di conseguenza, affrontare i vari stage con stile artista fa sì che vi appaiono dei bersagli aggiuntivi, i quali richiedono di volta in volta la pressione di tasti specifici e sempre diversi. Mancare uno o più ostacoli non penalizza in alcun modo la performance, tant'è che nelle situazioni più caotiche è possibile ignorare i cosiddetti "bersagli artista"; tuttavia, colpirli in serie consente di estendere la combo e di ottenere un punteggio più elevato.

    Anche perché a fine canzone, oltre alla valutazione rappresentata in lettere, gli sforzi del giocatore vengono premiati con punti esperienza che, esattamente come accadrebbe in un qualsiasi gioco di ruolo, permettono di incrementare il livello raggiunto da Sora e dai suoi amici. Va infatti segnato che tutti i personaggi di Kingdom Hearts: Melody of Memory sono dotati di tre statistiche base molto importanti, ossia l'attacco, la difesa e gli immancabili PS. Al momento non è ancora del tutto chiara l'utilità del primo valore e pertanto ci toccherà attendere la versione completa del gioco per fare chiarezza, ma al contrario i punti salute rappresentano il numero di errori che i giocatori possono concedersi prima di fallire un brano.

    Questo perché la canzoni non si interrompono dopo un numero prestabilito di sbagli, ma solo quando la barra PS scende a zero, esattamente come avveniva a suo tempo in Theatrhythm Final Fantasy (recuperate la recensione di Theatrhythm Final Fantasy) per Nintendo 3DS. Poiché i PS diminuiscono soltanto quando Sora e gli altri mancano un nemico, disporre di un livello elevato e di un quantitativo sempre maggiore di punti salute incrementa le possibilità di superare uno stage particolarmente impegnativo e addirittura spalanca le porte al grinding compulsivo.

    È plausibile che gli oggetti rispristino una parte dei punti salute persi durante una canzone, ma dal momento che la versione di prova Kingdom Hearts: Melody of Memory non ci ha permesso di utilizzarli, soltanto il gioco finale rivelerà come innescarne l'impiego e le eventuali limitazioni, che in ogni caso ci auguriamo non siano troppo permissive.

    Kingdom Hearts Melody of Memory Basandoci esclusivamente sulla demo, Kingdom Hearts: Melody of Memory si direbbe un rhythm game tutto sommato divertente e piacevole, ma un po' modesto in quanto ad ambizioni e realizzazione. L’introduzione di stili capaci di alterare significativamente l’esperienza e di adattarla alle esigenze (o all’abilità) del giocatore segna un punto a favore dell’accessibilità, ma almeno per il momento il gameplay del prodotto non è stato in grado di colpirci in termini di originalità e varietà. Non avendo potuto provare buona parte delle meccaniche incluse nel pacchetto, come il sistema di crafting menzionato ai nostri microfoni dal producer Ichiro Hazama o le immancabili battaglie contro i boss, vi diamo appuntamento alla recensione finale per capire se Melody of Memory abbia o meno la stoffa per ritagliarsi un posto d’onore tra i migliori rhythm game in circolazione.

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