La Terra di Mezzo L'Ombra della Guerra: Provata la modalità Shadow Wars

Negli studi di Monolith Soft abbiamo potuto provare la modalità Shadow Wars di La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra.

La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Vi abbiamo già raccontato, a seguito della nostra visita agli studi di Monolith Software, di quanto in forma ci sia parso L'Ombra della Guerra, il seguito ufficiale dell'apprezzato (ma acerbo) Shadow of Mordor. Il secondo capitolo dell'action open world recupera dal predecessore lo scheletro del combat system e l'innovativo Nemesis, deputato alla gestione delle gerarchie nemiche, ma poi rilancia davvero in tutti i campi: complessità del gameplay, estensione della mappa di gioco, respiro dell'azione. E, soprattutto, rilancia sul fronte della quantità di contenuti.
    Nel nostro precedente articolo vi abbiamo raccontato della modalità Conquista Online, che permette di tentare l'assedio delle roccaforti di altri giocatori, in modalità amichevole o classificata. Ma fra le attività secondarie ci sono anche le operazioni di Vendetta, assalti condotti contro un Uruk talmente forte da essere riuscito ad uccidere un altro giocatore.
    Per fortuna, le sorprese una volta "archiviata" la trama principale non finiscono qui. Il team ci ha infatti presentato la modalità Shadow Wars, un'altra variazione su tema della meccanica degli assedi, che si sbloccherà al termine della campagna.

    Le premesse narrative, in pratica, vedono l'esercito dell'Oscuro Signore intenzionato a riprendersi le roccaforti conquistate da Talion. L'obiettivo, quindi, sarà quello di resistere agli assalti delle armate di Sauron, vivendo quindi gli assedi dall'altra parte della barricata.
    Le Shadow Wars saranno divise in varie fasi. In ciascuna fase dovremo difendere tutte le nostre fortezze: se non ne perderemo neppure una, potremo avanzare alla fase successiva. In caso contrario, dovremo prima riconquistarla (assaltandola nella maniera già abbondantemente descritta negli altri articoli).
    Se siete in qualche maniera preoccupati della possibile monotonia di queste operazioni, non preoccupatevi: il team di sviluppo conferma che durante le Shadow Wars sarà comunque possibile dedicarsi all'esplorazione libera, e quindi variare un po' le attività, svolgendo le quest secondarie oppure mettendosi sulle tracce dei molti collectible (o dei set di equipaggiamento leggendario, già descritti nella precedente anteprima). Ovviamente per evitare spiacevoli sorprese sarà necessario che anche tutte queste attività collaterali siano ben diversificate: è un aspetto che potremo verificare al momento della recensione.
    Venendo alla difesa dei propri forti, prima di procedere avremo l'opportunità di spendere Spoglie di Guerra (chiacchieratissime a causa delle microtransazioni) per acquistare potenziamenti, come soldati corazzati e macchine da assedio. Ribadiamo in questa sede che le Spoglie di Guerra si possono ottenere anche con le normali attività, e che una volta sbloccati i potenziamenti di una certa regione, questi saranno disponibili per sempre, anche in caso di un primo fallimento. Le microtransazioni, insomma, non servono per aggirare un blocco, ma solo per velocizzare le operazioni di potenziamento: se siete fan dei GdR, tuttavia, preferirete sicuramente investire il vostro tempo per raccogliere le risorse sufficienti senza metter mano al portafoglio.
    Una volta preparate le difese, dovremo semplicemente difendere i vari punti di controllo dall'attacco dei generali nemici. Stando ben attenti a curare i nostri ufficiali, nel caso in cui si trovino sanguinanti sul campo di battaglia.
    Dobbiamo ammettere che, vissuto dalla prospettiva del difensore, l'assedio è un po' meno vivace del solito. In attacco è possibile infatti utilizzare strategie più varie, tra assalti frontali, colpi dalla distanza con l'arco di Celebrimbor, e rapide incursioni stealth. In difesa, invece, non si fa altro che menare fendenti, riscoprendo un combat system sì stratificato, ma non così fluido come quello di altri congeneri.
    Dedicarsi alle Shadow Wars, allora, potrebbe non essere nell'interesse di tutti i giocatori. Ed è normale che sia così per un contenuto dichiaratamente Endgame.

    Chi si sentirà sazio dopo aver affrontato l'avventura principale, potrà salutare con orgoglio Shadow of War, chi invece avrà ancora un po' di tempo da dedicare al prodotto, perlomeno avrà un obiettivo ben preciso.
    Questa guerriglia serpeggiante nelle terre di Arda, del resto, avrà una fine. Anzi: un "approdo narrativo", come lo definisce il team di sviluppo. L'idea alla base delle Shadow Wars è che l'azione di Talion mantenga le terre di Mordor in uno stato di costante agitazione, impedendo a Sauron di focalizzarsi totalmente sulla creazione di un esercito. In pratica, è come se stessimo combattendo per lasciare alla Compagnia dell'Anello il tempo di organizzarsi. L'epilogo delle Shadow Wars, ci informa il team di sviluppo, si legherà direttamente al primo lungometraggio della trilogia di Peter Jackson, e questo basta e avanza per lasciarci più che incuriositi.

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