E3 2017

Laser League: provato il nuovo gioco degli autori di OlliOlli e Not A Hero

Dai creatori di OlliOlli e Not A Hero nasce un peculiare sport game a squadre dalle meccaniche arcade che trae ispirazione dall'universo di Tron.

Laser League: provato il nuovo gioco degli autori di OlliOlli e Not A Hero
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • L'ultimo dei titoli che, assieme a Bloodstained e Last Day of June, 505 Games ha scelto di portare alla nostra attenzione durante l'evento pre-E3 organizzato a Milano era un piccolo gioco dal potenziale che proprio non ci saremmo aspettati. Laser League, questo il suo nome, è il nuovo pargolo del team londinese Roll7, noto ai più per aver realizzato il bellissimo Not a Hero e la serie skateboard-centrica OlliOlli. Da un'idea nata nel 2014 e poi traslata subito in prototipo, il progetto ha via via ricevuto riscontri sempre più entusiasti, tanto da spingere gli sviluppatori a dedicarcisi anima e corpo fino a dargli la forma - ancora grezza, trattandosi di una pre-alpha - che abbiamo visto in azione pochi giorni fa. Una forma innervata di luci fluorescenti che attinge senza timore dall'immaginario della famosa saga sci-fi Tron, e che in più si presta a una ricetta arcade dal carattere divertito e piuttosto spinto, che subito andiamo a riassumervi.

    All'ultimo laser

    Presentatoci come "arcade multiplayer competitive sport game", Laser League vive di una formula di gameplay ben più immediata di quanto la sua interminabile definizione potrebbe far supporre.

    Pensato per una serie di sfide squadra contro squadra, dove ogni team potrà ospitare un massimo di quattro giocatori in carne ed ossa o guidati dalla CPU, il gioco fionda tutti i partecipanti, degli omini con le tute irradiate di giallo o azzurro a seconda del proprio gruppo, all'interno di uno stadio inquadrato dall'alto. Ciascun campo di battaglia ha la particolarità di contenere un numero variabile di "nodi", punti che spawnano regolarmente in posizioni dell'area prestabilite e che, se raggiunti e attivati da un personaggio, sprigionano un muro laser del colore della squadra che lo ha conquistato. Le barriere scaturite differiscono a seconda del nodo di riferimento: ce ne sono di lunghe quanto il diametro dell'arena e di più corte sistemate nelle posizioni del pavimento più disparate, finanche disposte a piccoli agglomerati semoventi. Tali muri hanno la capacità di disintegrare i giocatori del colore avversario nel momento in cui essi dovessero finirci contro; va quindi da sé che lo scopo di ogni team sia quello di correre verso più nodi possibili, prenderne possesso e fare piazza pulita dei nemici forzandoli a toccare questi ostacoli letali. Fosse tutto qui, il titolo sarebbe fin troppo semplicistico. Al contrario, Laser League sfoggia un piglio strategico insospettabile, che emerge con vigore grazie ad altri due elementi del gameplay che si dimostrano ben presto tutt'altro che accessori. Innanzitutto, gli stage si basano su layout delle arene e pattern dei laser specifici e fissi, scelta che vuole premiare gli utenti più interessati al fattore competitivo, favorendoli nello studio di tattiche calcolate ad hoc per primeggiare in ogni scenario. Dimenticatevi quella generazione procedurale che va tanto di moda di questi tempi, insomma. In seconda battuta, i personaggi da selezionare prima di scendere in campo non sono tutti uguali, ma possiedono un'abilità peculiare che varia a seconda della propria classe d'appartenenza. Ad oggi ne abbiamo viste in azione sei, una più pericolosa dell'altra.
    Ce ne sono due in grado di uccidere i rivali a bruciapelo: il Blade, un assassino che accoltella con un rapido scatto in avanti, e lo Snipe, che traccia una linea sul selciato e in seguito, alla pressione di un tasto del pad, stermina chiunque della squadra oppositrice vi si trovi sopra. Altre due, denominate Smash e Shock, consento invece di stordire i malcapitati che vi si trovino accanto, la prima caricando il colpo e scaraventandoli in avanti, la seconda elettrizzandoli tramite un attacco ad area circolare.

    Le restanti due classi hanno infine i poteri più singolari: il Ghost può passare attraverso le lastre al neon per qualche istante diventando trasparente, mentre il Thief è capace di "rubare" i nodi avversari e trasformarli del proprio colore. Così suddivise, le classi possono anche assolvere a incarichi ben distinti, che sembrano andare di pari passo con alcune delle principali dinamiche di gioco. Si pensi ad esempio che per vincere un incontro bisogna necessariamente eliminare tutti gli avversari, tenendo però sempre a mente che i resti dei singoli personaggi caduti rimangono nel punto di decesso fino all'uccisione dell'ultimo membro del team.
    I giocatori sconfitti possono essere quindi resuscitati dai compagni ancora in gara semplicemente giungendo sul punto in questione, il che potrebbe fare di un Ghost in campo il perfetto healer del gruppo, laddove, viceversa, sfruttare uno Shock per presidiare le zone dove giacciono i nemici già annientati potrebbe rivelarsi una strategia altrettanto valida.

    Abbiamo messo in pratica quanto ci è stato spiegato di Laser League in una serie di partite "al meglio dei tre match" contro i colleghi della stampa e, nonostante l'evidente arretratezza della build, dobbiamo ammettere di esserci divertiti parecchio. Lì per lì un po' caotica, la formula richiede davvero poco tempo per essere assimilata e si traduce molto presto in rincorse forsennate, fughe repentine dai nodi appena perduti, escamotage per intrappolare gli antagonisti tra le mura della propria tinta e infami "stunnate" in prossimità dei laser in movimento. Facile da apprendere, difficile da padroneggiare: un connubio perfetto tanto per la competizione spalla contro spalla tra amici quanto per la sfida online, entrambe opzioni previste per quando il prodotto, nel corso dei prossimi mesi estivi, si paleserà su Steam sotto forma di gioco in Accesso Anticipato. Ad oggi, le informazioni in nostro possesso si esauriscono qui. In futuro, sarà interessante testare il grado di personalizzazione degli avatar, l'effettiva differenziazione delle arene e, soprattutto, le modalità sulle quali sarà possibile declinare le battaglie a partire dalla loro ricetta di base. Per ora non possiamo che dirci ottimisti su questo nuovo progetto, senz'altro molto curiosi di seguirne gli sviluppi con tutta l'attenzione del caso.

    Laser League Il primo contatto con Laser League ci ha piacevolmente sorpreso. Minimale nella messa in scena ma agguerritissimo dal punto di vista ricreativo, l’arcade a sfondo fantascientifico di Roll7 ha la stoffa non soltanto per infiammare i pomeriggi di chissà quanti videogiocatori dall’animo competitivo - rovinando, nel contempo, più di un’amicizia - ma anche, forse, per affiancarsi ai suoi colleghi “eSportivi” più blasonati senza il rischio di sfigurare. Confermato per PC e previsto in un secondo tempo anche su console, il gioco, ci è stato detto, potrebbe addirittura mostrarsi prima del suo imminente esordio in Early Access, in forma di open o closed beta. Se il progetto vi stuzzica, insomma, tenete gli occhi ben puntati sulle pagine di Everyeye: per saperne di più, potreste dover attendere molto meno del previsto.

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