Provato LEGO Jurassic World

Il nuovo film della serie Jurassic Park (in uscita a giugno) avrà un tie-in videoludico a base di mattoncini colorati. Squadra che vince non si cambia, ma la presenza dei dinosauri è uno dei valori aggiunti della nuova produzione di Traveller's Tales.

provato LEGO Jurassic World
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Jurassic Park ha rappresentato qualcosa di davvero incredibile nell’universo cinematografico, soprattutto per chi, come chi scrive, viaggia sulla trentina. Il primo capitolo della saga, uscito nel 1993, è diventato fin da subito un cult per grandi e piccini. Proprio i più giovani sono stati un elemento fondamentale per il proseguire della saga, visto che gli introiti generati da action figures e gadget di ogni tipo sono stati ingenti, imprimendosi come un marchio nei ricordi dei bambini di ieri, divenuti oggi adulti. L’imprinting Spielberghiano dunque sembra aver funzionato, consentendo alla serie di proseguire, nonostante i successivi capitoli non all’altezza, fino al quarto capitolo in uscita quest’estate, come ha funzionato e continua a mietere successi LEGO, colosso danese dell’intrattenimento per bambini, sempre più lanciato nel settore del gaming. Dal connubio tra il mondo di celluloide e quello di mattoncini colorati nasce LEGO Jurassic World, che ripercorre le gesta dei personaggi più famosi della saga, nati dalla penna del compianto Michael Crichton.

Formula che vince non si cambia

Cominciamo col dire che la formula pensata dai ragazzi di TT Games non si discosta dai canoni che hanno contraddistinto i precedenti titoli targati LEGO, con un gameplay piuttosto semplice e intuitivo, ma non per questo poco divertente. Ci ritroveremo quindi ad usare i personaggi più famosi della saga, ognuno dotato di abilità uniche, utilizzate per risolvere piccoli enigmi. Al contrario di quanto avveniva nei capitoli dedicati a Star Wars o all’universo Marvel però, in LEGO Jurassic World i personaggi principali non sono delle potenti macchine da guerra, ma degli studiosi, per cui il loro utilizzo potrebbe essere leggermente diverso rispetto al passato. Da quanto abbiamo potuto vedere è effettivamente così, anche se la demo proposta comprendeva solo 4 livelli, contro i venti presenti nella versione finale, per cui la varietà di situazioni da affrontare permetterà sicuramente sequenze più action rispetto a quelle mostrate. I livelli seguiranno la trama di tutti e quattro i film, rivista ovviamente con il tipico humor a cui TT Games ci ha abituato. Gli sviluppatori si sono concentrati sulle sequenze più celebri che contraddistinguono la saga, riuscendo a cogliere le scene che più si sono impresse nella mente degli spettatori. Non solo storia però, perché a colpire nel segno, in una saga che vede protagonisti i dinosauri, sono proprio i dinosauri. Ecco perché sono disponibili 20 rettili completamente giocabili, dal Triceratopo al Tirannosauro, che grazie alla loro forza e alle loro abilità risultano essenziali al proseguimento dell’avventura. Le specie non sono tutte disponibili all’inizio, ma vanno sbloccate collezionando oggetti nel corso dell’avventura. A proposito di oggetti collezionabili, uno di questi, l’ambra LEGO, permette di combinare il DNA di diverse specie di dinosauri, creando ibridi unici, con cui popolare i recinti delle isole di Nublar e di Sorna, liberamente esplorabili. L’uscita del titolo è prevista per l’11 giugno, in contemporanea con il lancio nelle sale dell’omonima controparte cinematografica.


La demo

Tutte le sequenze proposte nel corso della prova erano piuttosto brevi, ma ricche di spunti interessanti per gli amanti del film. Il primo scenario testato riguarda la celebre sequenza del triceratopo malato. Ci ritroviamo quindi nei panni del paleontologo esperto di scavi Alan Grant e della paleobotanica Ellie Sattler, che cercano di capire il motivo del malanno. Le differenti specializzazioni dei due hanno permesso di assegnare abilità specifiche ai personaggi sullo schermo; così, mentre Alan può sfruttare le sue conoscenze per seguire tracce e scavare nel terreno in cerca di oggetti utili a guarire il povero dinosauro, Ellie si occupa di analizzare le numerose “tracce biologiche” lasciate dall’animale, tuffandosi letteralmente al loro interno, sprigionando un’esplosione di mattoncini e una buona dose di ilarità. Guarire il triceratopo è essenziale per la prosecuzione del livello, visto cha la sua mole è necessaria all’abbattimento di una barricata, che ostacola il cammino dei due protagonisti.
La seconda sequenza mostrata è un vero e proprio cult: l’attacco del tirannosauro alle jeep. Prima di passare al gameplay vero e proprio, va detto che questo livello mostra effetti di luce ben fatti, con i fari delle auto e i bengala che spezzano il buio notturno, ed effetti meteorologici dinamici piuttosto riusciti, contribuendo a fornire la giusta atmosfera all’ambiente di gioco. Grafica a parte, la riproposizione in stile LEGO dell’attacco è fedele all’originale, con diverse concessioni in chiave umoristica, che non possono non strappare qualche sorriso. Ad esempio, chiunque abbia visto il film ricorderà le urla isteriche di Lex Murphy, nipote del miliardario John Hammond, che raggiugevano tonalità al limite della sopportazione. Vi basti sapere che questo aspetto non è passato inosservato a TT Games, che ha integrato questa “specialità” anche nella versione videoludica. Una piccola variazione sul tema è rappresentata dalla sequenza in cui i protagonisti fuggono dal tirannosauro a bordo di una jeep, in cui bisogna distrarre l’enorme rettile lanciandogli dei bengala.

Chiudiamo qui la descrizione delle scene per non rovinare troppo la sorpresa, resta il fatto che TT Games sembra aver colto bene i momenti più rappresentativi della saga, anche se con i film successivi al primo capitolo, non proprio dei capolavori, il rischio è quello di non riuscire a mantenere alto il livello di coinvolgimento dei giocatori. Da un punto di vista tecnico, oltre ai già citati effetti di luce e al meteo dinamico, ci troviamo di fronte al classico stile visto nei precedenti titoli dedicato al mondo LEGO. Tutte le strutture, gli oggetti e i personaggi sullo schermo sono stati realizzati seguendo le forme dei mattoncini colorati, risultando nell’insieme simpatico da vedere, con un ottimo lavoro svolto dai grafici di TT Games per caratterizzare al meglio l’ambiente di gioco.

LEGO Jurassic World LEGO Jurassic World è dedicato agli appassionati della saga iniziata da Spielberg e a quelli dei mattoncini LEGO. Quanto mostrato nel corso della prova è riuscito a coinvolgere molto coloro che hanno provato il titolo, grazie anche alla fama della controparte cinematografica. Le ambientazioni e i personaggi sono ben riusciti e caratterizzati, portando nell’universo LEGO alcune delle scene che hanno reso celebre il film. La formula utilizzata non si discosta dai precedenti titoli di TT Games, ma del resto il loro successo dà ragione alla software house britannica, che ha trovato un concept di gioco che ben si adatta alle trasposizioni di ogni tipo nel mondo LEGO. L’unico problema potrebbe riguardare i livelli dedicati ai capitoli successivi al primo film, visto che dopo il capostipite la serie non ha saputo riconfermarsi ad alti livelli, per cui solo una recensione completa potrà togliere ogni dubbio sulle potenzialità di questo titolo.

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