Life is Strange True Colors: le prime impressioni aspettando la recensione

Prime impressioni sul nuovo capitolo di Life is Strange in attesa della recensione: il Capitolo 1 ci introduce alle atmosfere di Haven Springs...

Life is Strange True Colors: le prime impressioni aspettando la recensione
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • La protagonista di Life is Strange: True Colors sembra avere tanto da raccontare in quegli occhi smarriti, sepolti sotto un ingombrante paio di lenti tonde e il pesante macigno dell'insicurezza. Il nostro viaggio alla scoperta del nuovo capitolo della saga Square-Enix è appena cominciato. Non è ancora il momento, tuttavia, di esprimere il nostro verdetto finale sulla nuova opera di Deck Nine (che ricorderete come autori della miniserie prequel di LIS, se rispolverate la nostra recensione di Life is Strange Before the Storm). Possiamo però raccontarvi il nostro primo approccio, pad e cuore alla mano, alla storia di Alex Chen, introducendovi al primo dei 5 capitoli previsti per l'avventura - e disponibili in un'unica soluzione, non in formato episodico, a partire dal prossimo 10 settembre. Mettete le cuffie, prendeteci per mano e tuffatevi tra le sinfonie delle emozioni, in attesa di capire che tipo di avventura sarà True Colors.

    Benvenuti a Haven Springs

    Questa è Haven Springs. Una cittadina talmente nascosta tra le montagne che il prezzo d'ingresso è il mal d'auto. Con la sua stazione radio, il suo negozio di dischi e il suo dispensario. Sono i pensieri di Alex mentre è seduta al Rocky Mountain Record Traders, la piccola stazione radio di Haven sepolta tra vecchi libri e dischi dimenticati. È assorta tra le note di una canzone senza nome, protetta dalla scocca delle sue inseparabili cuffie, cullata da una melodia familiare e dai raggi di un timido crepuscolo che bacia delicatamente la piccola e ridente valle tra i monti del Colorado.

    Guardandosi attorno, riconosce tra quei vinili impolverati e le cianfrusaglie accatastate sugli scaffali un sentimento di calorosa rassicurazione. Forse è questo il luogo che potrà chiamare casa: un paradiso cercato dopo anni di doloroso e straziante purgatorio, gli echi dolci e invitanti di una nuova vita.

    Life is Strange: True Colors si apre con un primo piano sulla sua protagonista, Alex. Ha vissuto gli ultimi anni in una casa-famiglia, ma è pronta a lasciarsi alle spalle un passato doloroso e complicato. Ha ritrovato suo fratello, Gabe: non ci è dato sapere sin da subito perché i Chen si siano allontanati, né cosa li ha tenuti distanti per così tanto tempo, e nemmeno quali siano i demoni interiori che Alex cerca ancora di nascondere.

    È una rivelazione che il racconto ci ha lasciato scoprire più avanti, durante il primo capitolo, e che promette di approfondire negli episodi successivi della storia. Faremo lo stesso anche noi, mettendo da parte i dettagli sullo sviluppo della trama per concedervi il piacere di scavare a fondo nella psiche della protagonista, così come nei segreti nascosti tra i ricordi degli abitanti di Haven Springs.

    Quando comincia il cammino di Alex verso un nuovo inizio, veniamo accolti da Gabe, e subito True Colors ci ricorda di essere un Life is Strange fino al midollo: gli scenari tratteggiati dal pastello riflettono i colori caldissimi di un paesaggio tipicamente americano, in cui la natura selvaggia fa a spallate con una timida e delicata urbanità, mentre "Home" di Gabrielle Aplin ci trasporta verso il piccolo paradiso a cui Alex sente di voler appartenere.

    Il suo sguardo si sofferma sul Bailey's Ski and Bike, si adagia sull'insegna del Rown Bear Diner, sospinta da una flebile brezza autunnale. Guarda l'insegna smeraldo del Silver Dragon e, impacciata, accetta con riluttanza l'improvviso abbraccio di Eleanor, l'espansiva fioraia del paese. Poi affronta le domande spinose di Riley, la commessa di Lethe Flowers, e fa amicizia con il piccolo Ethan, figlio della compagna di Gabe. Trova in Ryan un simpatico complice e in Steph un'interessante amicizia. E poi fa la conoscenza di Jed, il barbuto proprietario del Black Lantern, la taverna che si trasformerà ben presto nel crocevia fondamentale della sua avventura. Ed è in questa prima mezz'ora che il nuovo capitolo di Life is Strange ci mostra l'altro volto del suo riconoscibile impasto interattivo: attraverso l'interazione con i numerosi comprimari che popolano le vie di Haven abbiamo l'occasione di modellare, seppur in parte, il carattere di Alex, di smussare le sue insicurezze o incidere i suoi punti di forza, e infine di stabilire un legame con gli abitanti di Haven a seconda delle nostre azioni.

    Il percorso interiore di Alex

    È un primo capitolo integralmente introduttivo, quello di Life is Strange: True Colors, che in un paio d'ore di durata ci accompagna lentamente alla scoperta di Haven Springs e dei suoi cittadini, alla psicologia di Alex Chen e al segreto che grava sul suo animo. È davvero troppo presto per esprimere un parere (anche preliminare) su un racconto che si apre soltanto alla fine del primo episodio, ma che ci fornisce tutti gli indizi necessari a capire quali saranno le fondamenta narrative dell'opera.

    Tra le maglie di una sottoveste thriller che sembra contaminarsi con tematiche da coming of age, True Colors vuole esplicitamente ispirarsi alle atmosfere del primo storico capitolo (riavvolgete il tempo come Max Caulfield fino alla nostra recensione di Life is Strange, se volete), ammantandosi di temi abbastanza simili ma di valori diversi. True Colors vuole raccontarci l'empatia, declinata attraverso l'interazione del suo gameplay: il potere di Alex è quello di percepire le emozioni degli altri, avvertire l'aura dei sentimenti più forti (soprattutto negativi) e scavare nell'animo delle persone, mettendo a nudo i pensieri e i ricordi altrui. Una capacità che è più una maledizione: Se applicato a semplici oggetti, magari legati a particolari memorie affettive, il suo dono le permette di carpire importanti dettagli su avvenimenti passati. Trasposto sulle persone, invece, può diventare un'arma pericolosa: la protagonista, incapace di controllare gli uragani emotivi di cui si impossessa, amplifica a dismisura la portata di ciò che ha assorbito, trasformando la semplice rabbia in violenza, una timida angoscia in depressione, una piccola paura in un burrascoso attacco di panico.

    Ma saranno i traumi che la giovane Chen sarà costretta a vivere a formarla da un punto di vista mentale e umano: le sue abilità paranormali la costringeranno a mettere a nudo i propri timori e ad aprirsi con le persone, la sua straordinaria capacità empatica a superare le proprie insicurezze facendosi carico di quelle degli altri.

    Life is Strange: True Colors Il nostro viaggio a Haven Springs è appena cominciato e crediamo che Life is Strange: True Colors abbia soltanto scalfito la sua superficie. Il primo capitolo ci accompagna lentamente nelle atmosfere dell’opera di Deck Nine, ci culla nei suoi paesaggi e ci avvolge con la potenza narrativa della musica. E intanto, immergendoci (anche con prepotenza) nelle emozioni altrui, ci permette di capire che tipo di persona vuole diventare Alex Chen, una ragazza empatica alla ricerca di se stessa.

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