Loopmancer: un nuovo Roguelite in stile Cyberpunk

Abbiamo visto molti roguelite platform negli ultimi tempi, Loopmancer è molto interessante e arriverà entro la fine dell'anno.

Loopmancer: un nuovo Roguelite in stile Cyberpunk
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  • Qualche anno fa il panorama videoludico è stato letteralmente invaso da numerosi titoli indie accomunati da una caratteristica fondamentale: la natura roguelite. Abbiamo visto davvero tanti prodotti di spicco appartenenti al genere, da Dead Cells (qui la recensione di Dead Cells) a Neon Abyss (qui la nostra recensione di Neon Abyss), ed è sulla scia dell'entusiasmo per il ritorno in auge di questa tipologia di gioco che oggi vogliamo parlarvi di Loopmancer, un nuovo roguelite in arrivo quest'anno che mette insieme elementi come i loop temporali, il valore della casualità e l'azione sfrenata.

    Loop temporali in una Hong Kong Cyberpunk

    Partiamo subito col dire che Loopmancer è un gioco d'azione in 3D a scorrimento orizzontale con elementi platform e un'ambientazione cyberpunk. In quest'universo a tinte fosche saremo chiamati a impersonare Xiang Zixu, un detective che è stato ucciso mentre indagava sulla scomparsa di una famosa giornalista. La morte, però, non ha messo fine alla sua storia, perché il nostro personaggio è destinato a un ciclo di trapassi e rinascite generato da un loop temporale che gli fa rivivere all'infinito sempre lo stesso giorno. Dopo ogni dipartita insomma ci risveglieremo nel nostro appartamento, il giorno prima dell'inizio delle investigazioni.

    Non sappiamo molto altro per quanto riguarda la trama, i cui nodi si scioglieranno progressivamente nel corso delle nostre indagini. A fare da sfondo alle vicende è Dragon City, una metropoli che potremmo definire una sorta di Hong Kong futuristica. Dopotutto gli eventi narrati si sviluppano nell'anno 2046, in cui - grazie ai progressi nel campo della nanotecnologia - l'umanità è entrata nell'era delle protesi bioniche high tech e delle interfacce neurali. Con tali dispositivi ormai divenuti di uso comune, la società si è evoluta in maniera esponenziale ma, come spesso accade nelle storie di questo tipo, ai danni delle classi meno abbienti. Parliamo insomma di un contesto narrativo classico ma anche indicato per mettere in piedi una bella avventura ricca di colpi di scena, che speriamo possa riuscire a mantenere alta la curiosità dei giocatori.

    Dead Cells incontra Cyberpunk 2077

    Parlando del gameplay, l'impasto ludico ci è parso solido e divertente, visti anche i punti di contatto con Dead Cells. Nel gioco infatti sono presenti oltre 100 armi, che saranno accostate alle abilità uniche delle protesi cibernetiche e ai classici oggetti utilizzabili (come torrette automatiche, bottiglie di vetro e granate). Così come affermato dai ragazzi di eBrain Studio, all'interno del titolo ci toccherà affrontare oltre 30 nemici con schemi comportamentali unici.

    Nella nostra prova chiaramente abbiamo potuto incontrare solo alcuni componenti di questo mortifero gruppo di ceffi, che però hanno saputo sorprenderci in positivo con le loro caratteristiche distintive. Alcuni ad esempio rilasciavano bombe se vicini alla dipartita, mentre altri si sono rivelati più coriacei o temibili, perché in grado di infliggerci pesanti danni. In più punti della mappa troveremo anche delle stazioni per il teletrasporto che, oltre a rigenerare i nostri punti vita, saranno utili per tornare indietro in qualche zona già visitata per cercare i numerosi segreti che il gioco ha da offrire.

    Gli oggetti, così come vuole la tradizione dei roguelite, non saranno tutti ottenibili fin da subito e anzi alcuni dovranno essere acquistati utilizzando la valuta del gioco o sbloccati nel corso dell'avventura. A tal proposito, nel gioco esistono due tipi di crediti: gli e-Coins, che utilizzeremo per potenziare e acquistare le nostre armi, e i Cores, una valuta molta più rara di cui ci serviremo per salire di livello e aumentare le nostre statiche.

    All'interno dell'apposito menù potremo espandere i tre differenti alberi delle abilità del personaggio, legati all'economia, sopravvivenza e combattimento. La prima ci permetterà di ottenere e gestire più e-Coins, la seconda ci darà più chance di sopravvivenza (con l'aumento dei nostri HP) e la terza ci concederà di acquisire devastanti nuove abilità che amplieranno le nostre opzioni offensive in combattimenti che, durante la nostra prova, si sono rivelati più che soddisfacenti. Amplificate dalla fisicità del corpo a corpo, le azioni frenetiche della lotta daranno vita a un combat system piacevole e ragionato, basato sull'alternanza di pugni, coltellate, armi a distanza e "mosse finali". La difficoltà al momento ci è sembrata tarata verso il basso, e sappiamo che nell'esperienza definitiva potremo utilizzare dei medikit per rimpinguare la barra della salute fino a due o tre volte per loop. Inoltre, abbiamo gradito non poco specifici momenti in cui le mosse più acrobatiche sono accompagnate da uno spettacolare slow motion, che si attiva anche alla conclusione di una zuffa o nel corso delle uccisioni più scenografiche.

    Nel corso dei combattimenti, inoltre, dovremo stare attenti agli indicatori dei nostri nemici, perché ci mostreranno il momento in cui schivare dei colpi di varia natura. Per intenderci, alcuni opponenti saranno momentaneamente invulnerabili o si serviranno di armi elementali a base di ghiaccio, fuoco o elettricità per sferrare attacchi molto pericolosi. Durante la nostra prova abbiamo affrontato una boss fight e fatto la conoscenza di Wei Long, che ci ha canzonato all'arrivo del game over commentando in modo poco carino la nostra morte. Chissà quali epiteti avranno in serbo per noi gli avversari delle sezioni più avanzate.

    Alcune certezze e qualche dubbio

    D'importanza fondamentale saranno sia l'appartamento - in cui potremo potenziare e cambiare i vestiti al protagonista o rivedere le indagini - sia la centrale di polizia, in cui si troveranno suggerimenti utili alla risoluzione del caso e l'equipaggiamento del mestiere. Per quanto concerne il mondo di gioco, gli sviluppatori hanno annunciato che ci saranno 7 location esplorabili, che ci auguriamo possano spiccare per varietà.

    Loopmancer insomma ha saputo sorprenderci in positivo per diversi aspetti ma non tutto è andato per il verso giusto. Il doppiaggio in inglese ci è sembrato un po' carente, e le animazioni dei personaggi nelle scene d'intermezzo sin troppo legnose. All'interno della stazione di polizia peraltro abbiamo notato un grossolano errore: pochi secondi prima di una cutscene una donna chiamata Liu Xin aveva i capelli neri e lineamenti orientali, mentre durante il filmato si è trasformata in un personaggio con capelli biondi e tratti europei.

    Al netto di questi problemi che necessitano di un po' di rifinitura, l'opera dei ragazzi di eBrain Studio ha sicuramente delle ottime premesse. Non reinventa la ruota, ma riesce a catturare l'attenzione sia per le premesse narrative che per la riuscita ambientazione che, unitamente a un gameplay ben rodato ed efficace, potrebbe riservarci diverse sorprese. Sperando che le mappe generate casualmente non si rivelino fino troppo simili tra loro, non possiamo fare altro che attendere l'uscita del gioco per confermare o sfatare i nostri dubbi.

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