Lost Sphear: provato il nuovo JRPG degli autori di I Am Setsuna

Il nuovo gioco di ruolo dagli sviluppatori di I Am Setsuna è pronto per provare a stupirci con soluzioni di gameplay innovative...

provato Lost Sphear: provato il nuovo JRPG degli autori di I Am Setsuna
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Nel corso della nostra recente visita presso gli uffici milanesi di Koch Media abbiamo potuto provare, oltre al remake del classico Secret of Mana, anche Lost Sphear, titolo Square Enix in dirittura d'arrivo il prossimo gennaio su Playstation 4 e Nintendo Switch. Sviluppato da Tokyo RPG Factory (autori, tra l'altro, dell'ottimo I Am Setsuna), Lost Sphear vuole proporsi come una nuova visione dei JRPG, riprendendo molti degli stilemi classici del genere, ai quali vengono successivamente mescolate meccaniche e di gioco innovative e più moderne. Il compito appare piuttosto arduo e decisamente ambizioso, ma non per questo impossibile da portare a termine: difatti, le prime impressioni emerse dalla nostra breve prova con Lost Sphear hanno evidenziato diversi aspetti positivi. Il prodotto confezionato da Tokyo RPG Factory sembra insomma mostrare già un bel carattere, senza il timore di confrontarsi con congeneri ben più blasonati.

    La luna che creò il mondo

    Uno degli elementi su cui Lost Sphear sembra voler puntare buona parte del suo appeal è la trama: pur avendo giocato solo un'ora dell'incipit narrativo, le premesse ci sono parse, del resto, indubbiamente molto interessanti. In Lost Sphear, infatti, il mondo è stato creato dalla luna e prende forma unicamente grazie ai ricordi dei suoi abitanti. Una volta che queste memorie vengono dimenticate, generando il fenomeno che nel titolo prende il nome di Lost, una parte del globo svanisce.
    Starà a noi giocatori, nel ruolo di Kanata, recuperarli durante la nostra avventura, così da poter riportare il pianeta alla sua forma originaria e svelare il mistero che circonda questo catastrofico oblio. A farci compagnia troveremo anche un gruppo di personaggi di tutto rispetto: dagli amici di lunga data del nostro protagonista, quali lo scavezzacollo Locke e la graziosa Lumina, a quelli più misteriosi come Van e Obaro.

    Quest'ultimo, in particolare, sembra ricoprire un ruolo di un certo peso. Obaro, infatti, è tornato ad esistere nuovamente da quando il potere dei ricordi di Kanata si è risvegliato.
    Non possiede alcuna memoria del suo passato e l'unico sentimento che lo caratterizza è un fortissimo senso di rimorso. Tuttavia, decide ugualmente di unirsi al gruppo di Kanata, in un viaggio che si preannuncia ricchissimo di colpi di scena. Chiaramente le nostre supposizioni sulla bontà del comparto narrativo sono ancora tutte da verificare, ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, allora la giornata del titolo Tokyo RPG Factory sembra iniziare davvero con il piede giusto.

    Tra vecchio e nuovo

    A livello ludico, Lost Sphear ripropone in apparenza una formula simile a quella già vista in I Am Setsuna, precedente lavoro del team di sviluppo Tokyo RPG Factory. Con un'impostazione da gioco di ruolo giapponese abbastanza canonica, che rendeva omaggio a un capolavoro come Chrono Trigger, I Am Setsuna risultava un'opera al contempo fondamentalmente derivativa ma anche parecchio godibile nella sua formula "vecchia scuola".
    Con Lost Sphear, invece, i ragazzi del team di sviluppo hanno deciso di cambiare un po' le carte in tavola, aggiungendo soluzioni più moderne agli stilemi tipici del genere. Pur mantenendo una base d'impostazione classica infatti, Tokyo RPG Factory permette ai giocatori, durante i combattimenti, di muoversi liberamente per l'area di gioco.
    Sebbene non si tratti certo di una feature rivoluzionaria, differenza di quanto accadeva in I Am Setsuna, in Lost Sphear avremo maggiore profondità strategica nel corso degli scontri. Valutare la posizione di ogni membro del party per avere la meglio sul nemico nel corso del combattimento apre a un più ampio ventaglio di scelte strategiche, rendendo le battaglie molto più coinvolgenti rispetto al combattimento a turni tipico dei giochi di ruolo giapponesi.

    Non solo: oltre ad accedere a tutte le varie abilità che ogni personaggio ha in dote, sarà possibile utilizzare anche delle speciali armature meccanizzate chiamate Vulcosuit. Queste protezioni posseggono una duplice valenza e potranno essere utilizzate sia al di fuori della battaglia per distruggere ostacoli nel mondo di gioco o, meglio ancora, durante i duelli.
    In quest'ultimo caso, ogni personaggio all'interno della Vulcosuit potrà vantare un notevole incremento nelle proprie statistiche, nonché l'accesso a potentissime abilità denominate Paradigm Drive, con cui annichilire il nemico nel bel mezzo delle schermaglie. Sul versante tecnico, infine, il gioco ricalca lo stile già incontrato in I Am Setsuna, con paesaggi colorati e personaggi tridimensionali modellati con un tratto "super deformed", che dona all'insieme un tocco delicato e fiabesco.

    Lost Sphear La nostra prova con Lost Sphear ci ha lasciati piacevolmente colpiti. Dopo l’ottimo lavoro svolto su I Am Setsuna, vera e propria lettera d'amore al leggendario Chrono Trigger, Tokyo RPG Factory ha deciso di introdurre qualche novità nella struttura di gioco della sua ultima fatica. Lost Sphear dispone, d'altronde, di un impianto ludico che mescola elementi molto tradizionali a soluzioni un po’ più moderne, supportate da una trama e un comparto tecnico ricercati ed affascinanti. Certo, è ancora troppo presto per valutare Lost Sphear nella sua interezza e non possiamo ovviamente sbilanciarci più di tanto: tuttavia, già da ora il titolo esibisce una personalità certamente più marcata rispetto a quella del suo predecessore. Non ci resta che aspettare l’uscita, dunque, così da poter capire il reale valore di questa nuova, promettente produzione targata Tokyo RPG Factory.

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