Luigi's Mansion 3: i fantasmi infestano Nintendo Switch

Alla Milan Games abbiamo incrociato i flussi con la demo di Luigi's Mansion 3. Scopriamo insieme le potenzialità del gioco per Nintendo Switch.

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  • L'era GameCube di Nintendo è forse una di quelle che più mi è rimasta nella memoria. Mi sono infatti avvicinato alla mia prima console della Casa di Kyoto dopo un'infanzia passata nella colorata concorrenza del Mega Drive e la sublimazione tecnica di PlayStation. È stato un periodo appassionante perché, dopo essermi innamorato del mitico Super Mario 64 grazie a un generoso prestito, stavo effettivamente scoprendo il mondo Nintendo, tra la profondità dei Metroid Prime e i nuovi sfidanti di Super Smash Bros. Melee.

    L'idraulico baffuto però si faceva attendere sul cubo, e in sua vece si presentava il pavido Luigi, chiamato a disinfestare una magione piena di fantasmi. Fu un altro tipo di affetto: il fratello meno spavaldo elevato al ruolo dell'eroe, immerso in atmosfere che mai si erano viste in un titolo Nintendo. Per tutte queste ragioni Luigi's Mansion 3 è un titolo che mi attrae senza compiere alcun sforzo, e pertanto non poteva mancare un tête-à-tête tra me e lo "spilungone" della famiglia Mario all'ultima Milan Games Week.

    Un Hotel pieno di ospiti indesiderati

    Il terzo capitolo della serie, in fondo, rappresenta nell'immaginario dei fan un titolo desiderato fin dai tempi del GameCube. Non che il secondo episodio fosse scadente, e potete constatarlo nella nostra recensione di Luigi's Mansion 2 Dark Moon, ma per ovvie ragioni - legate all'hardware Nintendo - il team ha dovuto rinunciare a qualcosa, nonostante avesse fatto tutto il possibile. Gli esordi, però, hanno sempre qualcosa di speciale, irripetibile, e per segnare un'evoluzione la futura trilogia aveva bisogno di una console unica. Aveva bisogno di Switch.

    Con alle spalle una piattaforma ben più performante, questa nuova avventura vuole mettere sul piatto ogni briciolo della sua originalità: già il Nintendo Direct di settembre aveva mostrato come l'Hotel Miramostri fosse in grado di offrire atmosfere di grande impatto. Ambientazioni egizie, piratesche, medioevali e chissà cos'altro, tutto unito in una magione caratterizzata da un level design sfaccettato e intrigante.

    Alla Milan Games Week abbiamo testato proprio una sezione ambientata in un castello spettrale e splendidamente modellato. Dopo un breve tutorial per prendere dimestichezza con il fiammante aspirapolvere Poltergust G-0M, è giunto il momento di entrare in azione. L'accessorio partorito dalla mente del Professor Strambic può risucchiare o scacciare i fantasmi, talmente infidi da utilizzare anche degli scudi strappati alle armature in giro per l'ambientazione.

    In questo caso, la nostra arma può adesso lanciare un utile sturalavandini per disarmare i nemici, mentre un potente flash li lascerà alla nostra mercé. In questi frangenti, durante la colluttazione con gli spiriti che non vogliono finire nel Poltergust, dovremo sbatacchiarli a destra e a manca per sfiancarli, con la possibilità di danneggiare qualsiasi altro avversario nelle vicinanze.
    Tutte queste meccaniche di gameplay, però, si prestano egregiamente anche all'altro elemento fondante di Luigi's Mansion 3: l'esplorazione. Sebbene la progressione si basi sempre su stanze di piccole dimensioni, come detto in precedenza il terzo capitolo della serie pone un accento enorme sul design generale: per esempio, un muro all'apparenza "banale" aveva un mattone appena fuori posto che, una volta colpito con la ventosa dell'aspira-fantasmi, ha rivelato un angolo segreto e un succulento tesoro. Ogni camera è ricca di enigmi di diversa complessità, e se la serie manterrà i suoi tratti storici, ipotizziamo che ci sarà anche del backtracking per risolvere tutti i puzzle una volta ottenute nuove abilità. Sarà quindi interessante vedere la mole e la qualità di rompicapo presenti, e in appena una manciata di scenari abbiamo apprezzato una cura per i particolari di alto livello. In poche parole, Luigi's Mansion 3 sembra avere molte frecce al suo arco.

    Boss e compagni gelatinosi

    Strettamente interconnesso agli enigmi, è meritevole di una menzione d'onore Gommiluigi (per il resto del mondo Gooigi). Questo essere ectoplasmatico dalle fattezze simili al fratello di Mario - introdotto nel remake del primo capitolo su 3DS - è l'elemento, stando alla nostra prova preliminare, più interessante del titolo, dato che amplia a dismisura la natura dei puzzle ambientali.

    Ecco quindi che delle piastre assassine con spuntoni acuminati diventano un impedimento di poco conto per il nostro partner gelatinoso, e alternando il controllo tra Luigi e il suo alter ego la progressione si fa decisamente più variegata e interessante.

    Il protagonista e il suo clone devono "collaborare" per attivare un ascensore medioevale alimentato con un mulino a vento, in modo da raggiungere l'ingresso dell'arena dove, di lì a poco, si sarebbe consumata un'aspra battaglia. Il fantasma in questione era un condottiero di altri tempi, e in groppa al suo destriero spettrale ha cercato di intontirci girando un po' a vuoto, per poi lanciarsi in una carica assassina.

    L'arena era inoltre disseminata di balestre automatiche insidiose, ma nel complesso la boss fight è stata piuttosto semplice, nel rispetto della tradizione della Casa di Kyoto.

    Più che nella progressione generale, crediamo fermamente che i giocatori più esperti troveranno soddisfazione nella ricerca di segreti, e nel battere palmo a palmo ogni ala dell'Hotel. In tal senso, le ambientazioni alternative già rese note saranno potenzialmente preziose per mettere in scena il capitolo più ricco della serie. Senza dimenticare le varie modalità multiplayer (purtroppo non disponibili nella demo), che aumenteranno senz'altro la longevità generale.

    Luigi's Mansion 3 Luigi’s Mansion 3 ha tutte le carte in regole per segnare indelebilmente non solo il catalogo Switch, ma anche il mese di ottobre. La progressione è leggera, ma chi vorrà raccogliere ogni singola moneta sparsa per il resort spettrale troverà, potenzialmente, una quantità e qualità di enigmi eccellente. È bastata una manciata di stanze per farci capire quanta cura per il design ci sia in questo capitolo, e se Halloween è la festa dei mostri e dei fantasmi, noi ci faremo trovare pronti con l’aspirapolvere in mano.

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