Luigi's Mansion 3: torniamo all'Hotel Miramostri in attesa della recensione

A poco meno di due settimane dal lancio abbiamo potuto provare Luigi's Mansion 3 per Nintendo Switch, in arrivo il giorno di Halloween.

Luigi's Mansion 3
Anteprima: Nintendo Switch
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Disponibile per
  • Switch
  • L'avventura nelle stanze lugubri dell'Hotel Miramostri comincia in maniera leggera e divertita, riuscendo in pochi minuti a ribadire quanto deliziosamente ispirato sia l'immaginario "soft horror" di Luigi's Mansion 3. Fin dal primo episodio uscito ben diciassette anni fa su Gamecube, la saga morbidamente spaventevole di Nintendo punta a conquistare il giocatore con le sue atmosfere spettrali, sempre in bilico fra ironia e sgomento. Luigi's Mansion è un gioco macabro eppure vivace, tetro ma spensierato, traboccante insomma di quell'orrore squisitamente "pop" che è proprio di Halloween, dei Ghostbusters, di Casper e forse anche di uno dei più ispirati racconti di Oscar Wilde: il Fantasma di Canterville.

    In ambito videoludico queste tonalità da Jack Skeletron sono così rare e atipiche che è facile rimanere stregati, osservando Luigi in preda alla sua improbabile tremarella di fronte a spiriti goffi e sguaiati. Ma il punto di forza di questo terzo episodio non sta soltanto in uno stile così indovinato, bensì nell'interminabile varietà di sfumature in cui è declinato. Ogni singolo piano del resort infestato ha un tema tutto suo, una caratterizzazione unica, così che l'avventura spiritica possa trasformarsi di mezz'ora in mezz'ora, inesauribile inventario di piccole trovate geniali, colpi di scena, sorprese e bizzarrie inaspettate.

    Gli esploratori dell'hotel infestato

    Nella sostanza il gioco è lo stesso di sempre: un action/adventure concentrato soprattutto sull'esplorazione, sulla risoluzione di semplici enigmi ambientali e sulla cattura dei fantasmi che albergano nelle stanze dell'hotel. Si avanza controllando il pavido Luigi ed il suo Poltergust, un aspirapolvere convertito in macchina acchiappa-spettri con cui possiamo risucchiare (o soffiare via) anche ogni altro elemento dello scenario. Quando il vortice del marchingegno non è diretto contro le dispettose presenze ectoplasmiche, eccolo che aspira tende e tappeti, suppellettili e soprammobili, e soprattutto monete, banconote e lingotti che nell'hotel spuntano in ogni dove.

    Il gorgo del Poltergust è il principale strumento che ci serve per interagire con l'ambiente, scoprendo così come i vari elementi reagiscono all'aspirazione. A disposizione di Luigi ci sono anche altri strumenti: in primis una ventosa collegata ad un lembo di corda, che potremo appiccicare su vari oggetti per poterli trascinare e sbatacchiare in giro, così da spaccarli e rivelare il loro prezioso (?) contenuto. E poi ci sono un paio di lampade: lo Strobobulbo è un semplice flash che serve per stordire gli spettri, lasciandoli visibili e spaesati quel tanto che basta per poterli risucchiare. E poi c'è l'Arcobaluce, che invece svela gli elementi resi invisibili dalle "sfere spiritate", rendendoli nuovamente concreti.

    A partire da questi semplici elementi Luigi's Mansion 3 riesce a costruire un'avventura ricchissima, sempre fresca e divertente, spassosa nel vero senso del termine. L'estro creativo del team di sviluppo, infatti, fa sì che in ogni piano, se non addirittura in ogni stanza, ci siano elementi sempre nuovi, marchingegni da testare, segreti ben nascosti. Al di là delle fasi di cattura, che riescono comunque a vivacizzare l'avanzamento e tengono impegnati i riflessi del giocatore, il titolo si basa proprio sul continuo "curiosare in giro", alla ricerca di gemme nascoste, pile di denaro e stanze celate. Quella di Luigi's Mansion 3 è insomma una sfida all'ambiente di gioco, che viene tenuta in piedi da un costante senso di scoperta.
    A ribadire che il fulcro centrale dell'esperienza è proprio la ricerca e poi la risoluzione degli enigmi ambientali ci pensa anche l'introduzione di Gommiluigi (infausta traduzione di Gooigi), un doppione del protagonista che il giocatore può modellare con una sostanza viscida e molliccia. Oltre a far sì che tutta l'avventura possa essere giocata in cooperativa locale, Gommiluigi permette, grazie alle sua consistenza cedevole, di esplorare anfratti altrimenti inaccessibili, attraversando tubi e grate come farebbe appunto un corpo gelatinoso.

    Ecco quindi che di tanto in tanto ci si alterna al controllo del nostro improvvisato acchiappafantasmi e del suo doppio, per superare enigmi o sconfiggere avversari che richiedono l'intervento combinato di due Poltergust. Il sistema è intelligente e rende molto più interessanti diversi puzzle ambientali, dimostrandosi poi eccellente quando viene sfruttato durante le boss fight.

    Proprio gli scontri con i fantasmi più estrosi e agguerriti, che custodiscono i vari piani dell'hotel e rappresentano la sfida finale per accedere al livello successivo, risultano eccezionalmente ispirati, imprevedibili e ben concepiti come non se ne vedevano da un bel po' di tempo. Le boss fight sono ovviamente "a tema", legate all'immaginario del piano in cui sono ambientate. E, come dicevamo poco sopra, a livello di varietà il team di sviluppo ha davvero dato tutto: se i piani iniziali sono tutto sommato regolari, ben presto il gioco ci porta all'interno di manieri medievali, studi cinematografici, foschi giardini botanici e sontuose boutique modaiole.

    Già nel corso della prima metà dell'avventura l'elenco di luoghi che visitiamo è insospettabilmente ricco, e visto che i tasti dell'ascensore indicano la presenza di ben quindici piani (oltre all'infame locale caldaie che sta sotto al seminterrato), siamo sicuri che Luigi's Mansion 3 avrà dalla sua altri assi nella manica da svelare al momento giusto. Se i trailer hanno già rivelato la presenza di un'ambientazione in stile egizio e di un piano a tema piratesco, ci chiediamo cos'altro Nintendo abbia preparato per movimentare ulteriormente la sua avventura. Una cosa è certa: se la qualità delle fasi avanzate sarà paragonabile a quella delle sezioni iniziali, quello che avremo davanti il 31 ottobre sarà un capolavoro di inventiva e creatività.

    A chi vuole capire meglio come sono strutturate le peripezie di Luigi, diciamo che questo terzo capitolo è una sorta di sintesi dei suoi due predecessori. I piani dell'hotel sono sostanzialmente indipendenti, così come lo erano i vari manieri del secondo episodio, ma per fortuna passare dall'uno all'altro è questione di poco: basta prendere l'ascensore e attendere un caricamento di pochi secondi.

    Il fatto che spesso e volentieri il gioco ci spedisca su e giù per il resort Miramostri, o che sia possibile tornare ad esplorare i vecchi piani dopo aver sbloccato qualche nuova funzionalità dell'equipaggiamento, garantisce all'avventura un buon senso di continuità e coesione, che purtroppo mancava al capitolo uscito originariamente su 3DS.
    Prima di chiudere questo hands-on e rimandarvi all'appuntamento con la recensione, vogliamo citare anche le modalità secondarie che fanno da corollario alla sinistra avventura di Luigi. Dal menù iniziale è possibile accedere ad esempio alla sezione Giochi Paranormali, che include tre minigame competitivi da affrontare in coppia o in squadre, magari staccando i Joy-Con dalla Switch per una partita al volo. In questa sezione si trova una gara "acquatica" a chi acchiappa più monete, giocata a bordo di enormi papere gonfiabili in una piscina: un'esperienza molto lontana dal gameplay classico, che probabilmente potrebbe essere estratta da una sezione avanza dell'avventura. Più tradizionale è invece il minigame "Cacciaspettri", una gara a chi acchiappa più fantasmi ambientata in un cimitero: oltre ad usare al meglio Strobobulbo e Poltergust, i giocatori dovranno andare a smuovere le tombe alla ricerca degli spiriti più rari. Infine, "Cannonate" è una sorta di gigantesco tiro al bersaglio giocato, come il titolo lascia intendere, con i tonanti cannoni di un borgo medievale.

    Le sfide proposte dai Giochi Paranormali sono leggere e piacevoli, anche se difficilmente potranno rappresentare uno stimolo sulla lunga distanza, visto che manca quella varietà minima (di ambientazioni, strutture e regole) che possa stuzzicare i giocatori per molto tempo. Decisamente più interessante è invece la Torre del Caos, modalità cooperativa già vista in Luigi's Mansion 2. L'obiettivo è quello di liberare vari piani della torre dalle presenza dei fantasmi molesti, cercandoli di stanza in stanza ed aspirandoli prima che il tempo finisca. Una variazione piacevole ai ritmi più compassati della campagna, che si focalizza soltanto sulla componente più action del gameplay. Non sarà ovviamente il pilastro dell'offerta ludica, ma potrebbe essere un buon incentivo per sottoscrivere qualche mese l'abbonamento al servizio online di Nintendo.

    Di certo possiamo confermare che la presenza di queste opzioni complementari non può che far piacere, dal momento che rende ancora più ricco un pacchetto decisamente corposo: a giudicare dalle ore che abbiamo speso nei primi otto piani della torre, la durata dell'avventura dovrebbe essere notevole e superare agilmente la dozzina di ore; soprattutto nel caso in cui si vogliano raccogliere i molti collezionabili sparsi per l'hotel.

    Avremo ovviamente modo di confermarvi tutte queste impressioni in occasione della review; l'impressione, al momento, è quella di trovarsi di fronte ad un'altra esclusiva capace di lasciare il segno nell'ormai stratosferica line-up di Switch.

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