Mario Strikers Battle League Football: Calcio spettacolo!

Il nuovo capitolo del franchise di Mario Strikers non vuole rivoluzionare il genere, piuttosto renderlo più spettacolare che mai.

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  • Switch
  • In attesa di solcare i campi virtuali di Mario Strikers Battle League Football nella loro forma finale abbiamo effettuato un breve ma piacevole "riscaldamento" in vista dell'imminente fischio d'inizio, fissato per il prossimo 10 giugno in esclusiva per Nintendo Switch. Abbiamo giocato in anteprima qualche match del nuovo capitolo della serie calcistica arcade ed è quindi giunto il momento di raccontarvi le nostre prime impressioni sulla produzione, che promette di riportare i suoi fan storici agli antichi fasti ma anche di traghettare i giocatori delle nuove generazioni alla scoperta di un calcio divertente, spettacolare e coloratissimo.

    Un calcio bello a vedersi

    Con grande sorpresa, non è stato il gameplay il primo elemento ad aver catturato la nostra attenzione. Quando si avvia Mario Strikers Battle League Football è impossibile non lasciarsi travolgere anzitutto dalla sua cornice estetica, curata in ogni minimo dettaglio sin dal menù di ingresso. Merito anzitutto di alcune apprezzate scelte di design, che rimangono tutt'oggi un tratto distintivo della saga di Strikers e rivisitano in parte l'aspetto grafico dei personaggi: forti di uno stile dai contorni estremamente marcati, i fotogrammi che ritraggono gli amati protagonisti dell'universo di Mario assumono un aspetto più disegnato e "artigianale".

    Una scelta stilistica tanto inusuale quanto gradevole, che strizza l'occhio agli anime e viene riproposta persino in uno specifico segmento di gioco che approfondiremo più avanti. Una volta scesi in campo, ovviamente, i modelli degli atleti e le arene in cui si svolgono le partite tornano ad assumere il loro consueto aspetto digitale, e la qualità dei loro poligoni si dimostra estremamente elevata, con una cornice visiva di tutto rispetto. Ciò vale anche per gli scenari, selezionabili prima di cominciare gli incontri. Ciascuna delle due compagini in campo può inoltre scegliere che aspetto fornire alla propria metà del prato: la varietà estetica delle arene è soddisfacente ed è possibile scegliere tra svariate location storiche e classiche del franchise di Mario. Va sottolineato, però, che la funziona degli stadi è puramente estetica e la loro scelta non influisce in alcun modo sul gameplay. La fase pre-partita, una volta selezionati i membri del team, prosegue con alcune sequenze video in cui emerge tutto il valore produttivo di Battle League Football. L'entrata dei due team rivali viene impreziosita da animazioni di alto livello, differenziate per ciascun personaggio ed ottimamente inscenate, anche da un punto di vista della regia.

    Un dettaglio, quest'ultimo, da non sottovalutare: già dai nostri primi passi in questo nuovo Mario Strikers abbiamo potuto notare una particolare attenzione per i dettagli scenici, un elemento essenziale per fare la differenza in un titolo votato soprattutto alla leggerezza e alla spettacolarità.

    Palla al centro

    I pregi di Mario Strikers Battle League Football, in realtà, non si fermano di certo alla sua impalcatura visiva. Sul prato da gioco, tra tackle all'ultimo respiro, tiri in porta alla velocità della luce, dribbling funambolici e soprattutto botte da orbi che tengono fede al sottotitolo dell'opera, ci siamo semplicemente divertiti tantissimo.

    Prima di passare all'analisi del gameplay, è opportuno ricordare i due gloriosi predecessori di Battle League Football: Mario Smash Football e Mario Strikers Charged Football. Se il primo, nel 2005, poneva l'accento su meccaniche squisitamente arcade, d'altro canto il secondo capitolo per Wii provava a rimescolare le carte in tavola, proponendo un gameplay leggermente più tecnico e incentrato sulle caratteristiche dei singoli giocatori.

    Il terzo capitolo del franchise in arrivo su Switch si pone esattamente a metà tra i suoi due precursori, sia da un punto di vista delle meccaniche di gioco sia per quanto concerne le opzioni di personalizzazione. Partendo dalle prime, Mario Strikers Battle League Football sembra un titolo dignitosamente stratificato, capace di offrire una discreta accessibilità sia ai neofiti sia ai fan più navigati.

    Di base, infatti, la struttura ludica rimane piuttosto canonica e i comandi predefiniti si rifanno a quelli di un qualsiasi gioco di calcio: agli asset offensivi, tra passaggi, pallonetti , tiri in porta e dribbling, si affiancano quelli difensivi, che permettono di effettuare contrasti quanto mai ruvidi e fantasiosi. A tutto ciò si aggiungono, ovviamente, i pulsanti votati allo sprint o al cambio di giocatore, e persino ad un "tocco di piede" che consente di controllare meglio la sfera in caso subentri una ricezione particolarmente impegnativa.

    Il calcio secondo Mario

    L'anima caotica di Battle League Football emerge chiaramente nei segmenti più giocosi e rocamboleschi. Ad esempio nella dosatura del tiro, che può essere caricato al massimo entro una manciata di secondi per imprimere al lancio della palla una potenza fuori dal comune.

    Direzionando adeguatamente il colpo grazie alla levetta analogica, inoltre, è possibile insaccare una traiettoria più insidiosa per il portiere avversario. Uno degli aspetti più divertenti del gioco emerge quando la nostra squadra si ritrova a difendere: il contrasto è un'azione che per chiari motivi si discosta integralmente dalla fisicità concessa dai veri regolamenti calcistici. Alle agili incursioni di Mario o Luigi si contrappongono, ad esempio, le violente spallate di Bowser o le eccentriche entrate di Wario, così come i sinuosi movimenti di Peach e Rosalinda o le ingombranti falcate di Donkey Kong. Un gameplay all'apparenza basilare, che non ci mette troppo tempo nel rendersi accessibile a chi non mastica il genere (anche grazie ad un tutorial estremamente ricco e preciso) ma che riserva non poche opzioni di stratificazione per chi desidera una sfida ancor più accesa ed esplosiva. Grazie alla pressione di un dorsale, ad esempio, si può innescare il dribbling, che funziona a mo' di schivata per evitare i tackle in entrata. Premuto al momento giusto, il gioco di piedi permette di inanellare uno sprint per inserirsi con maggiore facilità nelle maglie difensive avversarie; allo stesso modo, il tiro caricato diventa ancor più insidioso se rilasciato col corretto tempismo, e persino i contrasti sono disponibili in una variante tanto assurda quanto spassosa.

    È infatti possibile colpire un proprio compagno di squadra per lanciarlo in direzione dell'attaccante nemico, così da fargli perdere il pallone e vanificare la sua offensiva. Quest'ultima meccanica, però, richiede che i tre giocatori impegnati nell'azione (chi innesca il contrasto, chi viene lanciato e chi subisce l'eccentrico tackle) siano allineati in senso verticale - o almeno è quanto abbiamo notato noi stessi in fase di hands on. E non è assolutamente finita qui.

    Recuperando lo spirito classico della saga, ma anche altri elementi legati alle espansioni arcade di Super Mario, nel corso del match compaiono in maniera casuale svariati oggetti. Collezionandoli è possibile attivare upgrade per i propri personaggi o insidiosi svantaggi per la squadra rivale. Molti degli oggetti in questione potrebbero però colpire anche il giocatore che li ha lanciati, rendendo di fatto ognuna di queste fasi del match una vera bolgia. Tra gli upgrade, le sfere che garantiscono l'attivazione di un Supertiro rivestono un ruolo di particolare importanza. Una volta acquisite, il giocatore ha una finestra di tempo limitata per lanciare un bolide di rara potenza, che poi innesca una Super, con tanto di sequenza animata che varia a seconda dell'atleta.

    Ciascun colpo speciale ha la sua coreografia, che riveste il personaggio di quello stesso stile grafico estroso e cartoonesco ammirato nei menù di gioco. Ogni calciatore dà vita ad una piccola cinematica estremamente spettacolare, con esecuzioni decisamente esagerate che ai più nostalgici ricorderà le bordate impossibili di Holly e Benji. Mario Strikers Battle League Football dà quindi ampio spazio al divertimento sfrenato e all'impatto scenico, ma non disdegna un approccio leggermente più competitivo. È infatti possibile, nel pre-partita, disattivare alcune delle opzioni più spiccatamente arcade, ad esempio escludendo la presenza degli oggetti.

    In questo modo le partite assumono un aspetto più classico, quasi avvicinandosi ai toni - sicuramente meno tecnici - di un qualsiasi FIFA Street. A tal proposito, sappiamo che il gioco supporterà una modalità online, ma in tal senso attendiamo di mettere mano al prodotto completo per saggiarne il supporto e la cosiddetta "Quality of Life". A fare la differenza nella composizione del team, poi, subentrano le statistiche dei personaggi. Ciascuno di essi è in possesso di peculiarità specifiche, dalla potenza del tiro all'agilità, passando per la tecnica o la pura velocità. Se Mario risulta più efficace nelle acrobazie funamboliche, un colosso come Bowser è sicuramente più adatto ai contrasti e alla fisicità, magari rinunciando ad uno sprint particolarmente esplosivo. La personalizzazione, in tal senso, diventa centrale.

    Nel gioco completo sarà infatti possibile sbloccare diversi equipaggiamenti: questi ultimi, oltre a modificare sensibilmente l'estetica dei nostri giocatori, forniranno alcune modifiche ai valori di attacco e difesa degli atleti. Il team di sviluppo è riuscito comunque a bilanciare questa feature, in modo che nessun equipaggiamento fornisca vantaggi assoluti: una determinata corazza, per esempio, potrebbe aumentare le capacità fisiche di un personaggio, ma allo stesso tempo ne indebolirebbe la rapidità. Pur senza scendere troppo a fondo in questa piccola dinamica ruolistica, il nuovo Mario Strikers permetterà dunque di creare delle "mini build", così che ogni sfidante potrà costruire a dovere la propria squadra ideale. Durante la nostra prova, nella quale abbiamo svolto il tutorial completo e alcuni match in multigiocatore, non abbiamo avuto molto tempo per sviscerare a dovere la sezione dedicata agli equipaggiamenti, ma abbiamo potuto scorgere una buona varietà di oggetti.

    Non c'è stato nemmeno modo di esplorare a sufficienza le altre modalità al di fuori dell'allenamento o della partita libera, ma per ora basti sapere che in Battle League of Football troverete una sezione dedicata a vari tipi di Coppe. Come ci è stato spiegato durante l'hands on, tale modalità metterà gli utenti di fronte a sfide specifiche, durante le quali sarà necessario giocare in condizioni particolari e soddisfare determinati obiettivi, per poi ottenere ricompense e trofei.

    Mario Strikers Battle League Football Mario Strikers Battle League Football sembra essere la sintesi tra Smash e Charged: spassoso, adrenalinico ed esagerato, ma anche competitivo quanto basta. Il nuovo capitolo del franchise non si prefigge affatto di rivoluzionare il genere dei calcistici arcade, ma di arricchirlo con un impatto scenico che non ha precedenti. Merito dello stile grafico estroso e spettacolare e soprattutto della sorprendente cura produttiva, ma anche di un gameplay che ci è sembrato stratificato a sufficienza per soddisfare ogni tipo di palato. Non ci resta che attendere il prossimo 10 giugno per capire quanta varietà offriranno le diverse modalità di gioco, ma anche per comprendere se il comparto online riuscirà a creare una community solida e affiatata.

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