Marvel's Avengers Demo: impressioni sul gameplay dalla Milan Games Week

Square Enix ha portato la demo di Marvel's Avengers alla Milan Games Week e noi ne abbiamo approfittato per calarci nei panni dei Vendicatori.

provato Marvel's Avengers Demo: impressioni sul gameplay dalla Milan Games Week
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Dopo l'incontro con Final Fantasy 7 Remake (su Everyeye.it trovate la prova della demo di FF7 per PS4), non potevamo certo esimerci dal salutare l'altro grande protagonista dello stand di Sony alla Milan Games Week 2019: stiamo parlando del Marvel's Avengers di Crystal Dynamics ed Eidos Montreal, che vuole proporsi come un titolo capace di rendere onore al celebre gruppo d'eroi. Ma come omaggiare un nome tanto importante? Offrendo sia una campagna in singolo completa - tra missioni dedicate a specifici beniamini e compiti secondari - sia una dimensione multiplayer co-op (Warzone) in grado di incarnare il concetto di "Assemble" tanto caro agli Avengers.

    Eravamo molto curiosi di provare la demo introduttiva e non solo per apprezzare il combat system legato agli eroi principali o il comparto grafico, ma anche per avere un assaggio delle loro personalità. Del resto, complici i film del Marvel Cinematic Universe, Stark, Thor, Cap, Nat e compagni non sono mai stati così popolari, e trasporre dei personaggi così riconoscibili in forma videoludica non è semplice. Senza ulteriori indugi, andiamo ad "accarezzare" gli affabili terroristi col Mjolnir, il piccolo martellino giocattolo di zio Thor.

    Il gameplay dei vari eroi

    È una giornata come tante per gli eroi che difendono l'America, il mondo intero e anche oltre. "Hello, San Francisco", esclama Tony Stark quando - dopo aver eseguito un atterraggio trionfale - saluta la folla adorante all'Avengers Day. Di fianco a lui troviamo i suoi compagni d'arme, la forza di interi eserciti concentrata in una manciata di individui.

    La sequenza filmata è stata editata e non concede ulteriore spazio ai festeggiamenti: assistiamo ad alcune esplosioni in lontananza, che sconvolgono il traffico sul Golden Gate Bridge. Rogers manda Iron Man e il Dio del Fulmine a controllare ed è così che abbiamo finalmente impugnato il pad. Vestendo i panni di Thor, che spazza via i nemici con un singolo colpo del suo Mjolnir, cominciamo a prendere confidenza col sistema di controllo. I colpi leggeri e pesanti possono essere mixati per realizzare delle combinazioni ancor più spettacolari, com'era lecito aspettarsi, ed è anche consentito effettuare un colpo finale con la pressione simultanea di due tasti. Assodata la presenza degli attacchi speciali, che si basano largamente sui fulmini e il Mjolnir stesso, andiamo a liberare un civile con la gamba bloccata da un masso, per poi rompere un grosso detrito col martello e procedere oltre.

    La natura lineare e scriptata di questa sezione a metà tra un tutorial e un'introduzione narrativa è emersa sin da subito, al pari della consapevolezza che non avremmo potuto ampliare né l'albero delle abilità dei protagonisti, né dedicarci al loot di oggetti rari e altre chincaglierie "fighe". In altre parole, la demo sembra non essere stata pensata appositamente per la stampa, bensì per il grande pubblico, compresi i giocatori della domenica. Prima di vestire i panni dell'eccentrico miliardario, abbiamo saggiato un'altra abilità di Thor: il lancio del Mjolnir e le possibilità offensive annesse.

    Proprio come in God of War, la cui celebre meccanica è chiaramente ispirata al dio norreno, Thor può scagliare il suo martello contro un nemico, pestare gli altri a mani nude e poi, magari, rientrarne in possesso. Tale similitudine purtroppo mette in luce con ancor più decisione il divario qualitativo che - almeno per quanto concerne la demo - separa la componente action dei due titoli. Nonostante il parco mosse si sia rivelato sufficientemente vario infatti, le animazioni del biondo di Asgard ci sono apparse un po' ingessate e anche le reazioni dei nemici ai colpi non ci hanno sempre convinto.

    Con Iron Man ci siamo lanciati all'inseguimento dei nemici dotati di jetpack, arrostendone i sederini a suon di colpi energetici. A essere onesti, si è trattato di una sequenza meno spettacolare di quanto credessimo. Nonostante il ponte fosse tempestato di esplosioni, in sostanza non abbiamo fatto altro che percorrere un lungo rettilineo e a velocità tutto sommato contenuta.

    Dopo aver distrutto un'autocisterna, siamo finalmente atterrati per inculcare un po' di buon senso ai cattivoni: l'interpretazione di Nolan North nei panni di Stark ci è sembrata assolutamente perfetta e ci siamo divertiti molto quando ha cominciato a insultare gli opponenti.

    Decimate le fila dei nemici abbiamo sparato un potentissimo raggio energetico dal nucleo dell'armatura, capace di ridurre in briciole i mezzi corazzati dei terroristi. Arrivato il turno di Hulk, con un riluttante Bruce Banner che si tuffa dal velivolo di Nat, è cominciata la sagra del pestaggio violento. Ricco e baciato dalla fame di distruzione, il moveset del mostrone verde ci ha ricordato le mosse dei titoli PS2 ad esso legati, e la cosa non è necessariamente un male. Dall'utilizzo degli sgherri a mo' di arma, fino all'indimenticabile colpo "a mani giunte" - che provoca una potentissima onda d'urto - non abbiamo fatto fatica ad avere la meglio e a concludere lo scontro.

    L'arrivo di Taskmaster

    Salutato il buon Hulk, è emerso un dettaglio interessante. I terroristi potrebbero aver rubato alcuni armamenti alla Stark Industries, come sembra indicare il battibecco tra Tony e Thor. Che questa situazione - visto il finale amaro della demo - porti a un allontanamento tra i due? Non ci è ancora dato saperlo. Restano però le dichiarazioni di Bill Rosemann, che ha promesso una storia single player all'insegna delle cinematiche colme di azione e dramma. Abbandonando momentaneamente il Golden Gate Bridge, la regia ci riporta a Captain America, che sta tentando di capire quale sia il vero scopo dei terroristi.

    Purtroppo non ha tempo per indagare, perché deve affrontare una folta schiera di nemici: il lancio dello scudo è alla base del suo stile di lotta e consente di colpire un buon numero di manigoldi prima di tornare nelle possenti mani di Cap. Non che il numero uno degli Avengers non sia in grado di pestarli senza aiuto, s'intende. Le modalità d'attacco più "umane" del beniamino in blu e della Romanov ci son piaciute non poco, perché lasciano spazio a quella minima sensazione di pericolo che, nel caso dei loro colleghi, è completamente assente.

    Quando gli Avengers realizzano che di lì a poco potrebbe scoppiare una bomba sonica nel cuore di San Francisco, la mente criminale dietro l'attacco raggiunge il campo di battaglia. Infido e spavaldo, Taskmaster provoca il distacco dei cavi dal ponte e costringe la squadra a disperdersi, con la sola Nat che resta ad affrontarlo. Proprio con Vedova Nera abbiamo preso parte a una sequenza ad alto tasso di distruzione e all'insegna dei QTE, giungendo infine su una struttura del Golden Gate Bridge.

    Nel corso di questa breve sezione siamo stati chiamati a schivare Taskmaster, che tentava di colpirci con la sua spada infuocata. Ebbene, gli attacchi dell'uomo mascherato ci sono parsi fin troppo lenti e goffi, il che ha ridotto drasticamente la spettacolarità della scena. Fortunatamente le cose sono cambiate quando è cominciato il vero scontro, che ci ha permesso di sperimentare in modo consistente le tecniche offensive dell'eroina. Dalle veloci combinazioni coi manganelli elettrici, passando per le doppie pistole, fino all'uso dell'invisibilità e del rampino, ci siamo divertiti a pestare il villain, imparando - al contempo - i modi più indicati per contrastare le sue mosse.

    "Guardati attorno Romanov. Il mondo ricorderà questo giorno". Con queste parole Taskmaster anticipa l'esplosione del vero ordigno, che - oltre a buona parte di San Francisco - parrebbe non aver risparmiato nemmeno Captain America. In sostanza, l'intreccio narrativo potrebbe avvicinarsi ai lidi di Endgame, poggiando prima sulla sensazione di perdita e sconfitta e poi su un rabbioso sentimento di rivalsa. A oggi è impossibile esprimere un giudizio più circostanziato sulla trama ma crediamo che mostrare il lato più umano dei Vendicatori possa essere un ottimo punto di partenza.

    Una grafica poco super

    Prima delle nostre impressioni sul comparto grafico, è bene premettere una cosa: Casey Lynch di Crystal Dynamics ha dichiarato che quanto è stato visto e provato alla Gamescom (e quindi anche alla MGW) è da considerarsi in pre-Alpha. In altre parole, la presentazione visiva è in fase di rifinitura, sia per quanto concerne la pulizia dell'immagine, sia per i modelli poligonali. Non si parla di stravolgimenti stilistici o di cambiamenti radicali, sia ben chiaro, ma a quanto pare gli sviluppatori sono effettivamente al lavoro per migliorare l'illuminazione e gli shader della pelle.

    In ogni caso - e senza girarci intorno - dobbiamo ammettere che ci saremmo aspettati qualcosa in più dal comparto grafico di Marvel's Avengers. Crystal Dynamics, del resto, ha già dimostrato di saper confezionare un'immagine pulita e accattivante e ci è dispiaciuto constatare che le cose non siano andate altrettanto bene col titolo supereroistico. La palette cromatica vanta dei colori accesi e azzeccati, per carità, ma il livello di dettaglio generale è soltanto buono.

    Il manto stradale, le fattezze dei veicoli (fiamme incluse) e i modelli poligonali di nemici e civili non sono scadenti ma non lasciano gridare al miracolo, e lo stesso vale per gli Avengers.

    Thor è forse il protagonista che ci ha convinto di meno, complice un mantello un po' povero di particolari e un volto fin troppo "standard". Al contrario, Hulk - dai pori della pelle fino ai dettagli dei muscoli - ci ha fatto un'impressione decisamente migliore, e speriamo che a lavori ultimati tutti gli eroi abbiano raggiunto il suo standard. Sorvolando su una certa sporcizia dell'immagine, che crediamo sia legata alla natura non definitiva della demo, ci sono piaciuti molti i raggi energetici di Iron Man, i fulmini di Thor e più in generale la resa a schermo degli attacchi speciali che - tra esplosioni ed effetti visivi assortiti - sanno dar vita a momenti davvero spettacolari. Per quanto concerne il sonoro, diamo per scontati i toni epicheggianti delle musiche d'accompagnamento e crediamo che gli interpreti di Vedova Nera e Iron Man abbiano reso giustizia alla fama dei loro alter-ego digitali.

    Marvel's Avengers Lontana da qualsivoglia accenno alla Warzone o alle meccaniche più rappresentative dell’esperienza, la demo di Marvel’s Avengers è un lungo e spettacolare binario volto a presentare gli eroi principali con superpoteri e abilità annesse. Forse però sono stati proprio i limiti strutturali della prova a mettere in luce alcune criticità del progetto, che non riesce a brillare né dal punto di vista grafico, né sul fronte del combat system. Pur sembrando sufficientemente vario, complice la possibilità di vestire i panni di diversi eroi, quest’ultimo non è riuscito a trasmetterci sensazioni completamente positive, vuoi per la legnosità delle animazioni, vuoi per le reazioni dei nemici ai colpi inferti. Detto questo, gli attacchi speciali restano spettacolari e alcuni specifici scontri - si pensi a Taskmaster - si sono rivelati piuttosto piacevoli, dal momento che ci hanno spinto a ragionare e ad adattarci alle strategie del nemico. Inoltre, con tali premesse narrative potremmo riuscire a vivere un’avventura al sapor di Endgame, fatta non solo di zuffe e caos, ma anche di frangenti più “umani”. In ultima analisi, il progetto di Crystal Dynamics potrebbe ancora sorprenderci e noi non vediamo l’ora che il team scopra i suoi assi nella manica.

    Quanto attendi: Marvel's Avengers

    Hype
    Hype totali: 139
    66%
    nd