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Marvel's Avengers svela le sue carte alla Gamescom

Presentato per la prima volta all'E3 di giugno, Marvel's Avengers torna a mostrarsi alla Gamescom di Colonia: lo abbiamo provato.

Marvel's Avengers
Anteprima: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Il primo incontro con Marvel's Avengers non era andato esattamente come speravamo. La sequenza di gameplay mostrata a porte chiuse durante l'E3 ci aveva lasciato sensazioni che eufemisticamente definiamo contrastanti, poco adatta a nostro avviso a dar conto delle qualità e della struttura ludica della produzione. Il titolo sviluppato da Crystal Dynamics e pubblicato da Square-Enix sembrava vittima di un processo comunicativo un po' "schizofrenico": da una parte la volontà di attirare il pubblico abituato alla spettacolarità di Hollywood ed alle grandi storie, dall'altra quella di aderire almeno parzialmente al canone dei Game as a Service.
    Una presentazione a porte chiuse alla Gamescom di Colonia ha rivelato che questa duplicità, questo approccio bifronte, potrebbe addirittura essere intenzionale, legato alla particolare impalcatura che il team di sviluppo ha usato per costruire la sua creatura. Oltre a racimolare qualche informazione in più su campagna, missioni, sistema di sviluppo dei personaggi, abbiamo anche potuto giocare la sequenza iniziale, che in effetti - conferma la software house - rappresenta la fase preliminare dell'avventura, una sorta di tutorial per prendere confidenza con le caratteristiche dei cinque personaggi giocabili.

    Avengers: pad alla mano

    Stringendo finalmente le mani sul pad, e alternandoci al controllo di Thor, Hulk, Iron-Man, Captain America e Vedova Nera, abbiamo scoperto in primis un sistema di combattimento estremamente tradizionale. Gli scontri di Marvel's Avengers non si distinguono certo per originalità o profondità, ed il sistema di controllo vuole essere anzitutto semplice e accessibile. Gli approcci del corpo a corpo sono gestiti grazie a due tasti d'attacco, rispettivamente leggero e pesante.

    Pressioni prolungate permettono di eseguire, poco sorprendentemente, colpi caricati in grado di infrangere la guardia degli avversari. Alcuni personaggi, come Black Widow e Iron-Man, riescono poi a colpire dalla distanza utilizzando i due trigger per mirare e far fuoco. Sebbene non appaia particolarmente stratificato, se non altro il combat system ha il pregio di mostrare una buona varietà al passaggio da un eroe all'altro. Ciascuno dei protagonisti ha un tratto distintivo che riesce in qualche maniera a caratterizzare il suo stile di lotta: Tony Stark sorvola il campo di battaglia e bersaglia i nemici dalla distanza, evitando quanto più possibile il contatto diretto. Che invece è il pane di Hulk, capace, grazie ad una pressione trattenuta del tasto d'attacco, di afferrare gli avversari di piccola stazza e utilizzarli contro armi improprie contro i loro stessi compagni.
    Ciascuno dei protagonisti ha in dote una coppia di colpi speciali e una super potenzialmente devastante, che replica i colpi più iconici visti sulle pagine degli albi Marvel o nei lungometraggi dell'MCU.

    Tra i cinque eroi disponibili quello che più ci ha colpito è stata Vedova Nera, grazie sopattutto alla sua versatilità. Natasha Romanoff è in grado di alternare colpi dalla distanza ad attacchi ravvicinati, cercando di gestire al meglio gli spazi, ed utilizzando un rampino per avvicinarsi ai bersagli nel momento più opportuno. Proprio nei panni di Black Widow abbiamo affrontato una breve boss fight con Taskmaster, che ci ha regalato sensazioni positive: lo scontro ci è sembrato stimolante, da affrontare con prontezza di riflessi e capacità di lettura dei pattern del nemico.

    Ovviamente tirare le somme sul profilo ludico della produzione dopo aver giocato un tutorial introduttivo è davvero impossibile, e per un giudizio più approfondito dovremo aspettare qualche altro mese. Al momento Marvel's Avengers sembra comunque portare in dote il gameplay di un action game un po' generico ma pensato almeno per valorizzare spettacolarità e diversità degli scontri. Dal punto di vista tecnico, invece, c'è tanto lavoro da fare in quanto ad ottimizzazione: se i modelli poligonali sono di buona fattura, la scena sembra sporcata da un post-processing ancora carente. C'è troppo aliasing ed un motion blur a tratti invasivo, che contribuisce a rendere il colpo d'occhio un po' sporco. A questa distanza dalla data di lancio, comunque, è più che comprensibile.

    Vendicatori Uniti

    Come dicevamo in apertura, nel corso della presentazione a porte chiuse che ha fatto seguito alla prova Crystal Dynamics ha condiviso qualche informazione in più sulla struttura di gioco e sull'ambientazione. La campagna di Marvel's Avengers si ambienta cinque anni dopo un disastroso incidente che ha decimato la popolazione di San Francisco, imputato proprio alle azioni fallaci del super-gruppo. A seguito di queste accuse gli Avengers sono stati sciolti ufficialmente: al loro posto troviamo la AIM, una corporazione che sorveglia le metropoli americane utilizzando droni e robot controllati da una potente intelligenza artificiale.

    Dopo aver scoperto che la AIM ha scopi decisamente meno nobili del previsto, i vendicatori decidono di rimettersi in attività, utilizzando come base operativa la carcassa dell'Air Carrier, ormai dismesso. Sarà dalla sala di controllo di questo spazio social che verremo spediti ad affrontare le due tipologie di missioni che comporranno l'esperienza di Marvel's Avengers.

    Da una parte avremo delle quest esplicitamente pensate per il Single Player, che comporranno di fatto l'avventura principale. Durante questi incarichi ci verrà assegnato uno specifico eroe, che si troverà di fronte a situazioni e scenari pensati proprio per valorizzare al meglio le sue caratteristiche. In questo caso ci aspettiamo dunque un'esperienza in linea con quella provata nel tutorial, fortemente scriptata, lineare, che alterni scontri diretti e quick time event.

    D'altro canto avremo la possibilità di affrontare incarichi "corali", studiati per mettere alla prova un team di quattro giocatori, e ambientati in aree più ampie e finalmente non troppo costrittive. Purtroppo non abbiamo avuto nessun contatto con missioni di questo tipo, che a dirla tutta ci sembrano le attività più interessanti in ottica endgame. La prospettiva di affrontare più e più volte le missioni della storia, a livelli di difficoltà crescenti, del resto, non è delle più allettanti.
    Quale che sia l'insieme dei compiti che terranno impegnati gli utenti sulla lunga distanza, Crystal Dynamics conferma anche la presenza di un substrato ruolistico molto importante ai fini del gameplay. Oltre a personalizzare i propri eroi grazie all'applicazione di skin speciali, infatti, potremo accumulare vari pezzi di equipaggiamento, divisi nei livelli di rarità tipici di ogni GdR concentrato sul loot. Ci saranno anche dei set di armature che sbloccheranno abilità aggiuntive, oltre ai perk che già caratterizzeranno ogni pezzo. Dando una rapida occhiata ad alcuni dei menù di gioco abbiamo visto anche un elenco di risorse che permetteranno di potenziare armi e armature, nella speranza che questo aspetto non voglia rappresentare un'apertura al farming compulsivo.

    Ci sono anche diversi skill tree per ogni eroe, con un discreto numero di abilità attive e passive: grazie a queste ultime potremo modificare attivamente il sistema di combattimento, specializzando ciascun vendicatore in modo che possa svolgere un ruolo specifico all'interno del team. Lavorando fra le altre cose su quattro statistiche principali, potremo insomma scolpire un tank capace di reggere danni poderosi, oppure un personaggio di supporto in grado di aiutare i compagni.
    Anche il sistema di crescita e sviluppo dei personaggi andrà necessariamente provato sul campo, soprattutto per capirne la reale profondità.

    Dopo un E3 interpretato in maniera non proprio brillante, Marvel's Avengers comincia a svelare alcune delle sue carte alla Gamescom. I punti ancora da chiarire sono molti, ma intanto qualche informazione sulla struttura di gioco e sulla componente ruolistica comincia ad emergere. Il compito di far coesistere una storia estremamente lineare con un'impostazione da action game cooperativo è tutt'altro che semplice, soprattutto se l'obiettivo del team è quello di adottare i modi e i valori dei giochi a sviluppo continuo.

    Sappiamo tutti che questi prodotti hanno bisogno di un endgame solido e soddisfacente, e per il momento le rassicurazioni su questo fronte scarseggiano. C'è almeno la promessa di un supporto post lancio completamente gratuito, che aggiunga progressivamente non solo nuovi scenari, ma anche questline inedite ed eroi da aggiungere al roster. Sarà importante anche la frequenza di questi aggiornamenti, che Square-Enix dovrà specificare ben prima del lancio. I mesi che ci separano dal Day One sono ancora molti; prima di allora speriamo di incontrare ancora i vendicatori di Crystal Dynamics, affinché possano rispondere ai molti quesiti ancora aperti.

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