MediEvil PS4: provata la demo estesa alla Milan Games Week

Durante l'evento milanese abbiamo provato la demo di MediEvil, comprensiva del primo boss: le nostre impressioni sul ritorno di Sir Daniel Fortesque.

provato MediEvil PS4: provata la demo estesa alla Milan Games Week
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  • Conclusa la Short-Lived Demo, dovevamo riunirci a Sir Daniel in sede di recensione... o almeno è ciò che credevamo. La versione di MediEvil che abbiamo provato alla Milan Games Week 2019, infatti, non era solo più lunga di quella pubblica ma presentava anche una serie di gradite rifiniture, che ci hanno fatto ricredere su alcune criticità emerse in precedenza. Dalle armi più potenti, alla Sala degli Eroi, fino ai pericoli ambientali e alla prima boss fight del gioco, siamo riusciti a farci un'idea più chiara dell'opera di Other Ocean, che sembra avere tutte le carte in regola per omaggiare l'avventura partorita da Studio Cambridge nel 1998 (per recuperare la storia del team leggete la puntata di My Generation su MediEvil). Lucidiamo la corazza, impugniamo la spada e gambe in spalla: alla pugna!

    Dalla cripta di Fortesque allo scontro con il demone di vetro

    Sull'inizio del gioco non ci soffermeremo a lungo, giacché ne abbiamo ampiamente discusso con l'uscita della demo pubblica. Accecato dalla propria sete di potere, il malvagio Zarok risveglia il suo esercito di morti ma, non volendo, anche un antico nemico: Sir Daniel Fortesque. Caduto in battaglia in maniera ingloriosa, quest'ultimo non ha tempo per abituarsi alla condizione di redivivo. Dopo aver raccolto lo spadino e uno scudo di fortuna si lancia contro le orde di zombie, facendosi largo fino ai confini del cimitero che ospita la cripta di famiglia.

    La Short-Lived demo si fermava qui (l'abbiamo trattata nel nostro provato di MediEvil), mentre alla Milan Games Week abbiamo potuto proseguire. Prima di raccontarvi come è andata, ci teniamo a rassicurare gli animi di chi temeva per la gestione della telecamera: nel corso della nuova prova l'abbiamo trovata decisamente più stabile e gestibile, sia nelle aree al chiuso, sia all'aperto.

    Dopo aver fatto incetta di anime e riempito il calice, ci è stato permesso di entrare nella mitica Sala degli Eroi. Passati alcuni secondi ad ammirare la gran tavola al centro della struttura - che ci ha fatto immaginare i banchetti pantagruelici dei guerrieri del passato - abbiamo raggiunto il prode "Tim l'Astuto", che ci ha donato la sua balestra senza esitazioni. Caratterizzato da un rateo di fuoco sostenuto, tale strumento di morte si è rivelato d'incredibile efficacia contro il demone di vetro ma ne parleremo dopo.

    Abbandonate le mitiche stanze, siamo giunti alla "Collina del Cimitero", che ci ha visto combattere contro nemici un po' più agguerriti e scampare alle trappole di Zarok. Quando questi ci ha notato, infatti, ha animato con un incantesimo due minacciose statue di pietra in cima al colle, che hanno cominciato a vomitare dei massi giganteschi e talvolta incandescenti.

    Prima di raggiungere le statue parlanti però ci siamo dedicati all'esplorazione delle aree circostanti e abbiamo rimediato un giocattolino niente male: pur se soggetta a usura, la clava è in grado di schiacciare i nemici come sogliole e si è dimostrata l'arma più indicata per superare alcune sezioni nel "Mausoleo".

    Dopo aver ripreso il cammino principale, abbiamo evitato di farci travolgere dai massi di cui sopra, sfruttando delle rientranze naturali scavate nella struttura rocciosa. MediEvil sa essere punitivo in quanto a pericoli ambientali e bastano poche disattenzioni per condannare il buon Sir Daniel. Quando i mostri di pietra ci hanno visto arrivare, si sono autodistrutti per scusarsi con Zarok, lasciandoci entrare nel Mausoleo senza ulteriori problemi. Spettrale e irto di insidie, questo è il luogo di riposo di creature infernali simili a goblin, nonché di un male "superiore" che ha necessitato di un rituale per essere riportato in vita. Tanto piccini quanto infami, gli esserini verdi hanno cominciato a spuntare da ogni parte e, come se non bastasse, hanno tentato di rubare le nostre armi. In ogni caso, previa distruzione di una finta tomba, siamo riusciti ad accedere a un sistema di cunicoli, che al suo interno nascondeva una serie di rune. Tra spuntoni acuminati e pavimenti cedevoli, abbiamo fatto la conoscenza d'un pianista ectoplasmatico, per il quale è possibile portare a termine un compito secondario legato al suo spartito musicale.

    Infine, siamo giunti in una sala con un braciere mobile, che abbiamo posizionato sotto un cuore pulsante per liberare l'anima del demone. La boss fight che ne è scaturita era esattamente come ce la ricordavamo: la creatura di vetro dispone di una serie di attacchi piuttosto prevedibili, dal colpo in salto fino al lancio di frammenti acuminati, e non abbiamo avuto problemi a liberarcene.

    Grazie alla potente balestra d'altronde ne abbiamo prosciugato l'energia in men che non si dica ma immaginiamo che - nel caso in cui non l'avessimo raccolta - avremmo faticato a eliminare il malefico essere coi pugnali da lancio. Insomma, grazie alla buona varietà d'ambientazioni e al vasto arsenale d'armi, MediEvil dovrebbe riuscire ad appagare chi a lungo ha bramato il suo ritorno, nonostante la ricetta ludica mostri ormai i segni del tempo.

    Il prezzo della "fedeltà"

    La questione della fedeltà al materiale originale è uno dei principi fondanti del titolo di Other Ocean: comprendiamo il perché gli sviluppatori abbiano deciso di proseguire su questa strada, eppure osare un po' in più per quanto concerne alcuni elementi dell'offerta avrebbe portato giovamento all'intera esperienza. Ma andiamo con ordine. Pur non montando l'update "PS4 Pro Enhanced", la demo della MGW aveva un frame rate decisamente migliore rispetto alla Short Lived, e siamo stati ben felici di constatarlo.

    Detto questo, alcune aree del cimitero ci sono sembrate fin troppo spoglie e, mentre nel '98 non si sarebbe potuto fare altrimenti, dalla remaster avremmo gradito qualche attenzione in più. Con ciò, e lo ribadiamo con convinzione, la presentazione visiva di MediEvil ha saputo convincerci, dimostrandosi al passo coi tempi ma senza andare a stravolgere i classici toni lugubri del '98.

    Forse non ci troviamo dinanzi alle vette grafiche di Crash N. Sane Trilogy (per fare un confronto potete rileggere la nostra recensione di Crash Bandicoot N.Sane Trilogy) e compagni ma le stanze segrete, il look dei mostri e i tanti piccoli dettagli su schermo, hanno confermato l'efficacia del restauro compiuto. Torna ancora, e più pesante che mai, il discorso del doppiaggio italiano, che - se da un lato apre le porte dei dolci ricordi ai giocatori - risulta fuori tempo massimo, senza mezzi termini. La sceneggiatura e i dialoghi dovevano mantenere l'inconfondibile vena ironica del racconto, su questo non ci piove, ma purtroppo quelle voci che all'epoca ci hanno divertito oggi rischiano di smorzare la risata. Torniamo invece a elogiare le versioni orchestrali delle musiche originali, perché le abbiamo letteralmente adorate: "Cemetery Hill" eseguita dalla Sinfonica di Praga ci ha fatto venire i brividi, spingendoci a esplorare ogni angolo del livello per evitare che finisse troppo in fretta.

    MediEvil Forte di un’atmosfera che prende a piene mani da giganti dell’animazione come Nightmare Before Christmas, il MediEvil di Other Ocean vuole irretire i fan di vecchia data riproponendo l’esperienza originale in vesti moderne. Ci limitiamo a dire “vesti”, perché oltre alla presentazione visiva e la splendida reinterpretazione della colonna sonora, ci troviamo dinanzi a un prodotto i cui sistemi di gioco sono saldamente ancorati all’era PlayStation. Grazie alla varietà delle ambientazioni e al peculiare arsenale di Sir Daniel, siamo certi che i giocatori più navigati l’adoreranno ancora una volta, ma non ci sentiamo di mettere la mano sul fuoco per quanto riguarda il pubblico più giovane. Nonostante ciò la demo della Milan Games Week 2019 non presentava alcune delle criticità che avevamo evidenziato e la cosa, chiaramente, ci ha fatto molto piacere. Adesso non possiamo far altro che attendere il gioco completo, per scoprire se - oltre a Zarok - Sir Daniel sia riuscito a sconfiggere anche il nemico più potente al mondo: il tempo.

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