Monster Energy Supercross 3: Milestone torna sulle piste sterrate

A poco meno di un mese dal suo arrivo nei negozi, abbiamo messo le mani sul nuovo capitolo della serie Milestone dedicata al campionato AMA Supercross.

provato Monster Energy Supercross 3: Milestone torna sulle piste sterrate
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Quello intrapreso da Milestone con il campionato ufficiale Supercross è un viaggio irto di pericoli, con il quale il team meneghino sta pian piano facendo sbocciare anche da noi l'amore per una competizione che, fino a poco tempo, era praticamente sconosciuta nel Vecchio Continente. Le differenze tra il classico campionato Motocross a cui siamo abituati e quello organizzato dall'American Motorcycle Association sono poche ma sostanziali. I tracciati, ad esempio, sono interamente costruiti all'interno di veri e propri stadi, e quindi naturalmente più tortuosi, compatti e tecnici; il focus principale è palesemente spostato verso la ricerca del timing perfetto, e sbagliare anche un singolo salto potrebbe farvi perdere il ritmo, arrivando a compromettere la vostra prestazione. Basta quindi davvero poco per passare dalla prima all'ultima posizione, con le conseguenze che potete immaginare sul livello di tensione di ogni gara.

    Pronti, partenza, via!

    Monster Energy Supercross The Official Videogame 3 si presenta ai nastri di partenza con svariate frecce al proprio arco, molte delle quali mutuate dagli ultimi capitoli di altre serie targate Milestone. Così come già era accaduto per MXGP, anche Supercross 3 renderà possibile impersonare ogni singolo pilota ufficiale del relativo campionato 2019, sfruttando pienamente la licenza e donando quel pizzico di realismo in più a un titolo che, fino ad ora, era sempre rimasto un po' in secondo piano all'interno della libreria della software house italiana.

    Altre due novità degne di nota arrivano invece da uno dei più grandi successi Milestone dello scorso anno: MotoGP 19. La prima riguarda l'infrastruttura online, adesso interamente plasmata attorno alla presenza di server dedicati, teoricamente capaci di garantire maggiore solidità al comparto multigiocatore del titolo, mentre la seconda è legata all'arrivo della modalità Race Director, tutt'altro che imprescindibile, ma comunque molto interessante in ottica eSport o per chi intende creare contenuti interessanti da condividere con la community . Questa permetterà di vestire i panni del direttore di gara di una o più competizioni, gestendo penalità e impostando le regole da seguire. Continuerà ovviamente a far parte del pacchetto anche il caro, vecchio compound, che per la prima volta non sarà una generica ambientazione di fantasia, bensì una vera e propria riproduzione della *Supercross Test Area*, situata in California e realmente utilizzata dai team del campionato Supercross per le proprie prove. Come se non bastasse, da quest'anno sarà possibile gironzolare al suo interno in compagnia, grazie a una nuova funzionalità co-op che non vediamo l'ora di provare. Immancabile, infine, il ritorno dell'unica vera funzione "esclusiva" della serie: l'editor di tracciati. Per sapere quali saranno le novità in tal senso, però, dovremo necessariamente aspettare di avere tra le mani una versione completa del gioco.

    I cambiamenti alla fisica e alla guida

    Durante la nostra prova abbiamo invece potuto testare i cambiamenti apportati dagli sviluppatori al modello di guida e al motore fisico che regola il comportamento delle due ruote. Pad alla mano, infatti, molte delle criticità che la frangia più appassionata della community aveva riscontrato nella precedente edizione sembrano soltanto un lontano ricordo, soprattutto per quel che riguarda il controllo della moto durante i salti.

    Sebbene i problemi che affliggevano i "whip" e la manovrabilità dei veicoli fossero in parte già stati attenuati durante il ciclo vitale del capitolo precedente, tramite patch post-lancio, abbiamo comunque avuto la sensazione che sia stato fatto qualche ulteriore - per quanto piccolo - passo in avanti.

    Leggermente meno entusiasmante invece il feeling a terra, con i solchi che sembrano influire pochissimo sulla traiettoria e sul comportamento della moto in fase di "cornering". Da questo punto di vista, MXGP sembra essere un bel po' avanti.

    Quella di puntare tutto sul comportamento aereo e donare alle moto una maggiore "leggerezza" a terra potrebbe comunque essere una scelta volontaria, un espediente per farci concentrare principalmente su ciò che più conta in questa particolare disciplina: il ritmo e la precisione dei salti e del relativo atterraggio. Imparare a conoscere ogni singolo dosso sarà dunque più che mai fondamentale per ottenere buoni risultati, anche perché il primo impatto con il gioco ha messo in evidenza un inaspettato innalzamento del tasso di difficoltà anche ai livelli di simulazione più bassi.

    Per quanto la build su cui abbiamo messo le mani, ancora molto lontana dall'essere completa, non ci abbia permesso di dare uno sguardo approfondito alle possibilità di personalizzazione di mezzi ed accessori, solitamente uno dei fiori all'occhiello delle produzioni di Milestone, ci siamo potuti cimentare un minimo con l'editor del nostro alter ego personalizzato, grazie al quale abbiamo avuto l'opportunità di iniziare a familiarizzare con un'altra delle novità di quest'anno: la possibilità di creare un pilota donna. A differenziare i piloti dei due sessi, ovviamente, non saranno le prestazioni, ma soltanto l'intero set di animazioni del personaggio.

    E proprio nel comparto animazioni, purtroppo, abbiamo riscontrato qualche inspiegabile carenza di troppo: di tanto in tanto ci è capitato, ad esempio, di osservare movimenti delle braccia innaturali, soprattutto durante gli spostamenti di peso prima delle curve. Sono indubbiamente problemi minori e teoricamente risolvibili con una semplice patch correttiva, ma fa un po' strano doversi scontrare a pochi giorni dall'uscita con quello che, a prima vista, sembra quasi un passo indietro rispetto all'ottimo lavoro svolto nel capitolo precedente.

    Monster Energy Supercross 3 In attesa della versione finale del gioco, in arrivo tra meno di un mese (per la prima volta anche su Stadia), abbiamo passato qualche piacevole oretta in compagnia della prossima incarnazione del Supercross digitale targato Milestone, dalle quali abbiamo ricavato - al netto di qualche sbavatura che speriamo possa essere risolta entro il giorno di pubblicazione - sensazioni tutto sommato positive. I miglioramenti riguardanti il modello di guida sono numerosi ed evidenti, e sebbene non vadano a coprire tutti gli aspetti più problematici dei capitoli precedenti, ci fanno ben sperare per il futuro. Non vediamo l’ora di poter mettere le mani su una copia della versione finale del gioco, così da scoprire finalmente quanto incisive e rinnovate saranno la carriera e le modalità secondarie che sono rimaste fuori da questa preview build, editor di tracciati compreso.

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