Monster Hunter Rise: a caccia di mostri con la demo per Nintendo Switch

La demo di Monster Hunter Rise arriva venerdì 8 gennaio sul Nintendo Shop italiano: l'abbiamo provata in anteprima!

Monster Hunter Rise Demo
Anteprima: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Casomai ce ne fosse stato bisogno, l'ultimo evento digitale dedicato a Monster Hunter Rise ha confermato una volta di più che il nuovo titolo in pubblicazione su Nintendo Switch non ha nulla da invidiare ad un episodio regolare della saga targata Capcom. L'abbandono della numerazione poteva trarre in inganno, lasciando pensare che Rise potesse essere una sorta di spin-off, ma proprio com'è accaduto per World sembra invece che questa titolazione faccia parte di una strategia oculata, pensata per non alienare nuove fasce di pubblico.

    Rise, insomma, è a pieno diritto un nuovo capitolo della quinta generazione del franchise, e in nome delle molte novità che ampliano il gameplay c'è già chi lo considera un "Monster Hunter World 1.5". Mostri cavalcabili, un sistema di spostamento che valorizza la verticalità e la libertà d'esplorazione, nuove creature e un inedito compagno felino rappresentano le fondamenta di un hunting game ancora più stratificato, che ha già conquistato i fan della saga. La demo pubblicata qualche ora fa ci ha permesso inoltre di testare le nuove meccaniche di gioco, infondendoci un discreto ottimismo per la buona riuscita dell'operazione. In attesa dell'uscita, prevista per il 26 marzo, ecco le nostre impressioni.

    Le novità di Monster Hunter Rise

    La demo di Monster Hunter Rise include una serie di quattro missioni, due delle quali pensate per familiarizzare con il sistema di controllo e con alcune nuove funzionalità.

    Durante le battute di caccia e l'esplorazione i veterani del brand si troveranno a proprio agio, riscoprendo i ritmi classici di Monster Hunter, ma le quest introduttive risultano comunque molto utili, se non altro per fare la conoscenza degli Insetti Filo, creature che sbloccano nuove possibilità di movimento. Grazie a queste bestiole fluorescenti sarà infatti possibile spostarsi più rapidamente attraverso le aree di gioco, che proprio come in World abbandonano la vecchia struttura frammentata per lasciarsi esplorare liberamente, senza tempi di caricamento al passaggio da una zona all'altra. Oltre ad amplificare la sensazione di libertà le nuove mappe aperte valorizzano l'impatto scenico dell'ambientazione, in questo capitolo percorsa da un palpito orientaleggiante, sottolineato anche dalla colonna sonora.

    L'area di caccia disponibile nella demo ci è parsa sufficientemente vasta, e il team ha pensato di anche valorizzarne la verticalità, non solo inserendo moltissime pareti scalabili, ma anche lasciando ai giocatori la libertà di compiere qualche passo in verticale su ogni superficie, sebbene per brevi tratti e a patto di consumare un grande quantitativo di stamina. In questo senso gli Insetti Filo sono indispensabili, in quanto possono essere utilizzati per un rapido scatto ascensionale che proietta il cacciatore verso l'alto e dà avvio alla breve "scalata".

    Le piccole creature luminose permettono anche anche di rimanere "sospesi" a mezz'aria, appesi al laccio appiccicoso che emettono.Il loro utilizzo è legato alla pressione del dorsale sinistro, con cui è possibile anche attivare uno slancio in avanti (utile, eventualmente, anche a scagliarsi contro una preda).

    Non si può comunque abusare degli Insetti Filo, il cui impiego è regolato da un cooldown; nel caso in cui si senta il bisogno di un po' più di mobilità è possibile recuperare sul campo degli Insetti aggiuntivi, che incrementeranno temporaneamente le cariche a disposizione. Proprio la ricerca di quella che viene chiamata Fauna Endemica sembra avere un ruolo importante: oltre a risorse e materiali, in giro per la mappa sarà possibile raccogliere piccole creature, capaci di aumentare temporaneamente alcune statistiche del cacciatore.

    Che Rise sia molto concentrato sulla riscrittura del sistema di movimento lo ribadisce anche la possibilità di cavalcare il proprio compagno Canyne (a patto di averlo portato in missione), su sui galoppare verso la preda. In sella al Palamute (questo il nome nella versione giapponese del gioco) sarà comunque possibile utilizzare gli oggetti per prepararsi alla missione e persino attaccare le bestie meno imponenti, facendole fuori senza neppure dover imbracciare il pesante armamentario che ci portiamo dietro. Rise sembra insomma voler ridurre alcuni tempi morti delle fasi preliminari della caccia e al contempo amplificare il piacere dell'esplorazione (ed il suo valore propedeutico allo scontro). Il primo contatto con la demo ribadisce anche che a livello di interfaccia e sistema di controllo Monster Hunter Rise recupera i dettami dei capitoli "classici" del brand, per stile, impostazioni e funzionalità.

    I nuovi mostri

    Oltre alle missioni introduttive, nella Demo possiamo avviare due spedizioni per dare la caccia al Gran Izuchi e al Mizutsune (quest'ultimo rappresenta un ritorno più che gradito). Come anticipavamo nell'incipit, Monster Hunter Rise non vuole certo rivoluzionare il nucleo ludico del brand. Quando ci si trova faccia a faccia con la preda si avvia una battaglia tutta impostata sul posizionamento, sui riflessi, sulla capacità di direzionare correttamente gli attacchi e schivare al giusto momento.

    Le quattordici armi a disposizione si giocano tutte come abbiamo ormai imparato, ma ognuna di esse ha un paio di attacchi aggiuntivi chiamati Fildiseta. Come potete immaginare leggendo il nome, anche questi utilizzano le cariche dell'Insetto Filo, e rappresentano una delle introduzioni più brillanti del gameplay di Monster Hunter Rise.

    Se la sparizione del rampino (magistralmente implementato soprattutto in Iceborn) aveva destato qualche preoccupazione in più di un giocatore, l'aggiunta degli attacchi Fildiseta spazza via ogni dubbio. Il parco mosse si amplia in maniera non solo consistente, ma anche coerente con le varie armi: a seconda dei casi troviamo mosse protettive, colpi che aumentano i danni inflitti, fendenti poderosi e attacchi aerei che permettono di esibirsi in combo "volanti" piuttosto spettacolari.

    A chiudere il quadro di un gameplay tradizionale ma rinvigorito c'è poi la possibilità di cavalcare gli avversari indeboliti o colpiti con particolari oggetti (come spieghiamo nel box).

    Fauna Endemica e FiorettiAbbiamo fatto un accenno all'importanza che Monster Hunter Rise assegna alla Fauna Endemica, ed è giusto entrare più nel dettaglio di questo aspetto. Nel nuovo capitolo per Switch i cacciatori avranno a disposizione un nuovo pezzo di equipaggiamento, il Fioretto: si tratta di un bracciale che permette di assorbire il potere degli Spiriuccelli, minuscoli volatili che migliorano salute, resistenza o attacco. A seconda del fioretto equipaggiato gli effetti degli spiriuccelli accumulati in missione saranno diversi.Un'altra creature piuttosto utile è la Fetorbestia, una puzzola odorosa che richiama un predatore in una determinata area di gioco. Può essere utilizzata per evocare una preda nel luogo che abbiamo preposto all'imboscata, oppure per far scontrare due enormi creature, nella speranza che la battaglia le lasci sufficientemente sfiancate da poter essere cavalcate. Nel caso in cui dovessimo necessitare di un aiuto in più per intontire una creatura, potremo utilizzare un ragno particolare che secerne una sostanza appiccicosa, rallentando una preda quel tanto che basta per permetterci di saltarle in groppa.

    Le nostre prede si trasformano, per breve tempo, in formidabili strumenti d'offesa, con cui infliggere ingenti danni fino a scatenare un colpo poderoso chiamato "Punitore". In sella a questi grossi bestioni, ovviamente, la mobilità è molto particolare, non si ha mai una piena sensazione di controllo e per orientare i colpi c'è sempre da faticare. Oltre ad eseguire delle schivate cosiddette "d'emergenza" al prezzo di una carica di Insetto Filo (che in questo caso assume la funzione di una sorta di briglia), potremo anche "lanciare" il mostro che stiamo cavalcando per farlo sbattere su una parete e fargli così perdere l'equilibrio, quel tanto che basta per poi colpirlo dove più fa male.Per capire se tutte queste novità troveranno poi spazio nelle strategie dei giocatori più accaniti, sempre attentissimi ai tempi di completamento, bisognerà probabilmente aspettare la pubblicazione definitiva, ma per chi gioca senza necessariamente focalizzarsi sulle prestazioni l'ampliamento delle strategie di caccia ci sembra davvero ottimo.

    Come ottimo è il colpo d'occhio, che si avvale di una nuova versione del RE Engine, opportunamente riadattata per Switch. Un impegno produttivo monumentale, che per altro ci dà un indizio su quello che potrebbe essere il futuro della saga anche su altri lidi. L'abbandono del vetusto MT Framework in favore di un motore più snello potrebbe portare molti benefici anche ad un eventuale sequel Monster Hunter World. Il RE Engine, per altro, si conferma uno strumento incredibilmente malleabile, capace di dar vita a scenari belli da vedere e d'atmosfera.

    Sarebbe inutile cercare su Rise il dettaglio e le texture di World, ma il risultato complessivo è impressionante per le capacità tecniche di Switch, soprattutto considerando l'incrollabile stabilità del framerate. Anche dopo una prova preliminare, insomma, tutti gli indizi puntano in direzione di un Monster Hunter estremamente convincente, opportunamente ammodernato secondo la lezione di World e Iceborne ma anche capace di guardare al futuro.

    A fine marzo avremo modo di soppesare anche le doti della narrazione, di infilarci nelle nuove armature, e di scoprire tutte le bestie che Capcom avrà deciso di inserire nel gioco, oltre al nuovo Magnamalo e all'appena presentato Gross Harag. Se anche sul fronte contenutistico il team di sviluppo non si risparmierà, avremo un buon motivo per restare incollati allo Switch.

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