MotoGP 17: il nuovo racing game di Milestone punta sull'eSport

Siamo stati al Mugello per provare MotoGP 17, il nuovo racing game di Milestone in arrivo il 15 giugno su PC e console.

provato MotoGP 17: il nuovo racing game di Milestone punta sull'eSport
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Dopo un capitolo che potremmo azzardarci a definire persino sperimentale (vista la partnership con Valentino Rossi che ha portato non solo ad un cambio di nome, ma anche anche cospicue novità in termini di struttura della carriera e contenuti), il videogioco ufficiale della MotoGP ritorna su piste già battute. Nonostante lo slogan ufficiale ("The future is in your wrist") lasci pensare ad un prodotto che guarda avanti, proiettato quindi verso quello che sarà il futuro della saga, l'esperienza di gioco appare decisamente tradizionale: gameplay, tecnica e tipologia di contenuti sono - salvo poche eccezioni - quelli di sempre.
    Tanto che MotoGP 17, a dirla tutta, si presenterà ai nastri di partenza, il prossimo 15 giugno, un po' affaticato. Il fatto è che Milestone ha deciso di mantenere il vecchio motore grafico, quello di cui proprio tutti (anche i fan più sfegatati delle competizioni motoristiche virtuali) si lamentano già da qualche anno. E così, mentre MXGP 3 farà bella mostra delle prodezze dell'Unreal Engine, dimostrando quanto sia importante il passaggio alla nuova tecnologia, MotoGP 17 dovrà accontentarsi del motore proprietario. Spinto, è vero, a 60fps anche su console, ma con tutti i problemi "storici": ovvero una sensazione di velocità soltanto moderata (anche a fronte della massima fluidità) e soprattutto una modellazione poligonale delle piste piuttosto povera, fremo principale a quell'immersione che il team di sviluppo dice di voler promuovere prima di ogni altra cosa.

    Nel corso della presentazione avvenuta al Mugello (e, per "par condicio", nell'hospitality lounge di Red Bull, con tanto di breve apparizione dei piloti della scuderia), Milestone conferma che in questa edizione ci sono miglioramenti sulla simulazione dell'aderenza dei pneumatici, e alcuni passi in avanti dell'intelligenza artificiale; eppure, pad alla mano, l'esperienza sembra davvero quella di sempre. Fermo restando che il gioco andrà testato a fondo prima di poter dare un giudizio definitivo, i piloti avversari non sembrano più aggressivi delle altre volte, il miglior rilevamento delle collisioni non porta conseguenze tangibili, e soprattutto le limature effettuate sulla simulazione della fisica non sono sufficienti a dare a MotoGP 17 un sapore nuovo.

    L'unica componente in cui il titolo Milestone compie un deciso balzo in avanti riguarda la riproduzione del rombo dei motori, grazie ad una nuova tecnologia che sfrutta un sistema di audio granulare: in sostanza si usa la registrazione del motore reale (che il team ha potuto eseguire, durante l'ultima tappa dello scorso Gran Premio, su tutte le moto della massima categoria così come su tutte le due ruote della Moto2 e Moto3), per scomporla in tante componenti separate, che durante il gioco vengono poi assemblate e ricampionate in tempo reale. Integrata anche in MXGP3, questa tecnica fa veramente la differenza. Qualche timida novità arriva anche sul fronte dei contenuti. Oltre alla solita carriera ed all'introduzione della RedBull Rookies Cup, Milestone ha pensato di assemblare anche una modalità manageriale, che permetterà ai giocatori di gestire la propria scuderia. L'utente che vorrà lanciarsi nell'impresa non solo dovrà assoldare 6 piloti per coprire tutte e tre le categorie motoristiche attuali, ma dovrà occuparsi anche di tutti gli aspetti contingenti: dalla messa a punto della moto alla gestione dei rapporti con sponsor e stampa, passando ovviamente agli allenamenti, che miglioreranno gradualmente le qualità dei piloti. Questa novità potrebbe essere interessante, ma da quello che abbiamo potuto vedere l'impostazione complessiva è molto "asettica", legata a menù abbastanza statici e non proprio accattivanti. Anche sul fronte dell'interfaccia, insomma, la serie avrebbe bisogno di una sferzata, e purtroppo questa situazione sembra pesare un po' su di un game mode che dovrebbe invece puntare tanto sull'usabilità e sull'immediatezza della UI.
    Accogliamo però con estremo piacere la notizia che Milestone vuole puntare, in maniera molto convinta, sull'eSport. Lo farà grazie alla potenza di fuoco di un colosso come Dorna Sports, da anni alla guida della parte commerciale della MotoGP.

    Su questo fronte le cose sono state fatte con cognizione di causa: chi acquisterà il gioco potrà partecipare alle qualificazioni, che si terranno come di consueto nel fine settimana. Dare il meglio in queste occasioni permetterà poi di gareggiare nei sette eventi ufficiali che accompagneranno la stagione motoristica. I sedici giocatori più veloci verranno quindi "acchiappati" e portati direttamente a Valencia, poco prima dell'ultima gara del motomondiale, per giocarsi dal vivo la finale. In palio c'è una BMW M240i, ma -a dirla tutta- anche le attenzioni dei partner commerciali di Dorna, che potrebbero dare un impulso deciso per la crescita dell'eSport su due ruote. La dichiarazione d'intenti del managing director del colosso spagnolo, che ha confermato un impegno almeno quinquennale per valorizzare le competizioni virtuali, lascia davvero ben sperare per il futuro. Da segnalare il fatto che, almeno per questa prima stagione, le gare ufficiali si correranno solo su PlayStation 4 (ma sia Dorna che Milestone mirano ad allargare il supporto delle modalità eSport alle altre piattaforme).
    Fra una decina di giorni, quando il gioco arriverà sugli scaffali, vedremo dunque se queste novità saranno sufficienti a chiudere un occhio sugli inciampi del titolo, o se questa edizione di MotoGP resterà soltanto l'ultimo tassello di una transizione, quella verso il nuovo engine, che sarebbe forse dovuta avvenire con più prontezza.

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