MotoGP 18: Milestone torna in pista con l'Unreal Engine 4

L'uso dell'Unreal Engine 4 ha permesso al team italiano di riscrivere le fondamenta ludiche e visive della serie con MotoGP 18: lo abbiamo provato.

provato MotoGP 18: Milestone torna in pista con l'Unreal Engine 4
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Sono passati più di dieci anni da quando lo sviluppo della serie di videogiochi basati sul campionato motomondiale MotoGP è arrivato nelle mani della software house milanese Milestone. Dopo una breve pausa nei capitoli relativi alle annate 09/10 e 10/11 sviluppati da Capcom, che è rimasto fino al 2011 anche in qualità di publisher, il franchise è passato interamente nelle mani di Milestone dal 2013. Lo sviluppatore ha continuato ad affinare di capitolo in capitolo, le sue capacità ed il suo modus operandi relativo al genere dei giochi di guida, segmento nel quale è attivo da metà degli anni '90: tuttavia, con questo nuovo episodio, il team ha deciso di operare un completo reboot della serie, ridisegnandola dalle fondamenta grazie soprattutto all'implementazione dell'Unreal Engine 4. Andiamo dunque ad analizzare più nel dettaglio le potenzialità del nuovo MotoGP 18, che abbiamo potuto provare in anteprima a Londra.

    Back to the future

    Approfittando del passaggio dal motore proprietario all'Unreal Engine 4, che segna un deciso passo in avanti sia in termini grafici che di gameplay, MotoGP 18 è stato sviluppato ripartendo dalle basi ma proiettandosi nel futuro, con un occhio di riguardo per i feedback ricevuti negli anni dai giocatori. Lo studio di Milestone è stato in grado di raggiungere incredibili miglioramenti in termini di qualità visiva: gli effetti di luce sulle piste e sulle moto sono diventati più realistici, aumentando notevolmente il dettaglio generale e risultando davvero appagante soprattutto per quanto riguarda le moto. Approfittando dei particellari migliorati, lo sviluppatore ha lavorato anche sulla resa del clima e del colpo d'occhio dei circuiti: le 19 piste (da Jerez a Le Mans, da Sepang all'autodromo del Mugello) sono state riprodotte utilizzando il Drone Scanning e poi rielaborate affinché il layout risultasse quanto più fedele possibile a quello reale, garantendo anche una riproduzione precisa dell'altimetria. Inoltre, grazie all'aiuto della tecnologia di 3D scanning a luce strutturata che legge i tratti e il colore, consegnando un modello 3D in tempo reale in seguito raffinato dagli artisti, sono stati introdotti tutti i volti dei piloti MotoGP.
    Sebbene il passaggio ad Unreal Engine si sia tradotto anche in un riassetto totale delle modalità di gioco e dei contenuti a cui i fan della serie erano abituati, è chiaro che il team ha posto l'accento sul realismo come non aveva mai potuto fare finora. La sensazione è davvero quella di star correndo una gara nei panni di Valentino Rossi, Marc Marquez o Maverik Vinales, e ad aumentare la spettacolarità del titolo contribuisce l'introduzione di oltre 30 cutscenes, dalle celebrazioni sul podio MotoGP al parc fermé di Moto2 e Moto3, dalla griglia di partenza fino ai box; ci saranno anche scene d'intermezzo personalizzate, che riprodurranno i gesti iconici di ogni pilota. Come dicevamo sopra però sono state integrate anche nuove features molto richieste dalla community, prima fra tutte una serie di tutorial interattivi, divisi in tre livelli, che insegna al giocatore le basi di accelerazione, frenata e gestione delle traiettorie, rendendo più accessibili le peculiari dinamiche di gioco.

    Altra grande novità è il MotoGP ID, che presenta agli utenti un elenco di statistiche e dettagli sulle proprie prestazioni, da confrontare anche online con altri piloti. Il MotoGP ID fornirà una panoramica completa delle ore giocate, del numero di gare, delle pole positon, delle vittorie e dei podi, rappresentando anche una sorta di hall of fame della propria esperienza ludica.

    L'odore delle gomme sull'asfalto

    Con il cambio di motore grafico non è stata stravolta solo l'estetica ma anche, pesantemente, il gameplay di questo MotoGP 18: la fisica dei veicoli è stata rielaborata e risulta ora molto più realistica e fedele all'effettivo comportamento delle moto in pista; le pieghe in curva ci sono parse più fluide che in passato, dove assistevamo spesso a un comportamento abbastanza singhiozzante, mentre il feeling del pilota si dimostra solido e convincente.

    È stato implementato un sistema di danni scalabile grazie al quale, in caso di cadute, moto e pilota vengono danneggiati non solo in termini estetici: in base al livello di simulazione riprodotto, il bolide sarà infatti in grado di subire un certo numero di cadute fino a quando non si fermerà completamente. Gioca un ruolo fondamentale anche la gestione dei pneumatici, visto che i giocatori potranno controllare lo stato delle gomme tramite gli indicatori di consumo e adottare un proprio stile di guida per mantenere le condizioni ottimali delle ruote.
    Le prestazioni dell'intelligenza artificiale sono state migliorate e rese anch'esse molto scalabili per adattare il grado di sfida in base alle esigenze di ciascun utente, fattore da cui si evince la chiara volontà di espandere la nicchia e rivolgersi anche a nuove fette di pubblico. Sarà ovviamente possibile rimuovere ogni tipo di aiuto e fruire così di un'esperienza davvero hardcore (ogni modalità include nel menù una sezione dedicata "aiuti alla guida" in cui regolare la fisica, i freni automatici e congiunti, la traiettoria ideale e via discorrendo), ma con uno stile diverso rispetto a quello del passato, legati, come già accennato, all'utilizzo dell'Unreal Engine. Si tratta di cambiamenti assimilabili con un po' di sana pratica, e che nel lungo termine di certo saranno apprezzati da tutti gli appassionati. I ragazzi di Milestone hanno ribadito tra l'altro di avere in mente ancora svariate novità per il futuro della serie, che saranno ovviamente aggiunte nelle prossime incarnazioni videoludiche del brand.

    Modalità, contenuti ed eSport

    Nella build che abbiamo provato a Londra erano presenti le Modalità Rapide (Grand Prix, Time Trial, Championship e i nuovi Tutorial) mentre mancavano la Carriera ed il Multigiocatore, che saranno ovviamente presenti nel gioco completo. Durante la presentazioni comunque i ragazzi di Milestone ci hanno spiegato che la nuova carriera "Road to MotoGP" permetterà ai giocatori di costruire la propria storia a partire della Red Bull MotoGP Rookies Cup e via via per le altre categorie minori, per giungere infine alla classe massima. Uno degli indicatori più importanti sarà la reputazione, che crescerà in base alle posizioni di gara e agli obiettivi del gruppo, mettendo in evidenza i progressi del pilota e dandogli un'idea di quanto sia popolare nell'ambiente della MotoGP; quanto maggiore sarà la fama, tanto più alta sarà la possibilità di ottenere un buon contratto con una squadra prestigiosa.

    I giocatori potranno inoltre migliorare alcune parti della moto per incrementarne le prestazioni in ogni corsa. Ci saranno diverse aree per lo sviluppo del veicolo: il motore, dove si potrà lavorare sull'accelerazione, i freni, modulari o aggressivi, le sospensioni, con cui concentrarsi sull'angolo di curva o sulla stabilità di frenata, il telaio, con cui spingere la stabilità in velocità o l'agilità cambiando direzione, e infine l'aerodinamica. Chiaramente, il titolo conterrà anche il multigiocatore online, e dopo l'enorme successo riscontrato lo scorso anno , tornerà anche il MotoGP eSport Championship in collaborazione con Dorna Sports e altri importanti partner del calibro di Red Bull, Michelin e Movistar.

    MotoGP 18 MotoGP 18 segna una forte rottura col passato e vuole proiettare la serie targata Milestone in una dimensione più realistica e coinvolgente, che strizza l’occhio anche a nuovi giocatori con meccaniche più scalabili e con un approccio più intuitivo. Pur mantenendo pressoché invariati i comandi di gioco il gameplay risulta pesantemente mutato col passaggio ad Unreal Engine 4, restituendo una fisica delle moto e un sistema di collisioni più realistico che mai. Il nuovo motore ha permesso anche un bel salto in avanti nello stile grafico, che abbiamo potuto apprezzare ampiamente durante il nostro test in quel di Londra, nonostante la build a nostra disposizione dovesse ancora essere rifinita a dovere, con animazioni da aggiungere e piccoli difetti visivi da limare. Rimandiamo dunque il giudizio finale in sede di recensione, ricordandovi che MotoGP 18 arriverà il 7 giugno su Steam, PlayStation 4, Xbox One e, più tardi, anche su Nintendo Switch.

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