MotoGP 19: un nuovo traguardo per Milestone

Abbiamo potuto provare con mano MotoGP 19, il nuovo gioco dello studio milanese Milestone in uscita il prossimo mese.

MotoGP 19
Anteprima: PlayStation 4 Pro
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • La nuova edizione del videogioco della MotoGP parte decisamente in vantaggio rispetto a quella, un po' contestata, dell'anno scorso. Questa sorta di "pole postion" dipende anzitutto dalle novità che interessano la competizione reale: diversi cambi di casacca, nuovi team che si affacciano sul circuito, e le gare della Moto2 che da quest'anno si appoggeranno su un nuovo fornitore e verranno movimentate da una cilindrata un po' più potente. MotoGP 19, sviluppato come sempre da Milestone, darà conto di tutti questi cambiamenti, con la consapevolezza di soddisfare gli appassionati della massima competizione motoristica, ma anche di risvegliare il potenziale interesse di tutti quei giocatori che si sono presi un periodo di pausa e adesso vogliono riavvicinarsi al franchise.

    Il fatto che non ci sia momento migliore per tornare a frequentare le poste virtuali di Milestone, ovviamente, dipende anche delle molte novità che il team di sviluppo ha integrato nel tessuto di gioco, mettendo in campo un impegno produttivo senza precedenti. Miglioramenti alla fisica, una perizia maggiore nell'utilizzo dell'Unreal Engine, rifiniture alla modalità carriera per renderla più appassionante e meno iterativa, e soprattutto un'Intelligenza Artificiale sviluppata grazie alle reti neurali, che cambia completamente l'approccio, le traiettorie e i risultati dei piloti avversari. Proprio quest'ultima caratteristica rappresenta, come vedremo, un elemento di spicco nell'intero panorama dei racing game, e non nascondiamo un moto di orgoglio nel ribadire che arriva da un'azienda italiana.

    ANNA: una nuova intelligenza artificiale

    Chiunque deciderà di giocare a MotoGP 19, in uscita il prossimo 6 giugno, farà la conoscenza di A.N.N.A.. Dietro questo nome si nasconde l'acronimo che identifica il sistema di reti neurali che ha permesso di "addestrare" l'intelligenza artificiale del videogioco, insegnandole prima i rudimenti della guida, e poi tutti i criteri necessari a gestire le curve, la velocità, la presenza di altri piloti sul circuito.

    Un dettaglio importante da chiarire è che l'IA di MotoGP 19 non sarà "adattiva", non funzionerà quindi come i Drivatar del ben noto Forza Motorsport: quando il titolo uscirà nei negozi i piloti controllati dalla CPU saranno già perfettamente allenati, dopo aver compiuto milioni di giri su tracciati virtuali.
    Nella pratica il funzionamento di questo training prevede che ANNA corra in pista per giorni e giorni, raccogliendo dati sulle prestazioni ottenute: a partire da questi dati, e dagli obiettivi che il team di sviluppo impone all'IA, vengono pianificati ulteriori cicli di allenamento, che progressivamente migliorano le prestazioni dei piloti virtuali.

    Il risultato? Una gestione più consapevole delle entrate in curva, la capacità dell'IA di essere più aggressiva e ficcante, ma soprattutto l'abilità di slegarsi dalla logica della "traiettoria migliore", mostrando in pista una serie di approcci alla gara più diversificati e credibili.
    Se fate parte di quella fascia di utenti che gioca a MotoGP senza necessariamente spingere al massimo e gradite un livello di competizione moderato, comunque, non abbiate paura che ANNA sia così spietata e consapevole da essere infallibile.

    Ricordate, anzi, che pure in questa edizione ci sarà il selettore che vi permetterà di gestire (in una scala percentuale che sale fino al 120%) la perizia dell'Intelligenza Artificiale. Questa volta la curva difficoltà sarà addirittura più ampia, così che i novizi possano avere un ingresso più morbido e i campioni debbano invece lottare fino alla fine, dimenticando le situazioni in cui staccavano i piloti avversari già alla seconda curva.

    Tutte le novità

    Rispetto alle passate edizioni è evidente anche un altro aspetto, probabilmente importantissimo per i più attenti fan del Gran Premio. I tempi migliori registrati sui tracciati digitali sono finalmente più vicini a quelli reali. Il merito è di una simulazione fisica che di anno in anno migliora sensibilmente, e che in MotoGP 19 si è concentrata soprattutto sui pneumatici.

    Scegliere la mescola giusta a seconda delle condizioni di gara farà la differenza, e durante i weekend in pista sarà necessario anche tener conto dell'usura delle gomme. Del resto il numero di pneumatici che avremo a disposizione sarà contingentato, quindi non potremo permetterci di cambiarli quante volte vorremo al passaggio dalle prove libere alle qualificazioni, e poi alla gara vera e propria.
    Una modifica strutturale che renderà più interessante i molti weekend della modalità Carriera, che quest'anno introduce diverse novità.

    La più importante è forse quella che permette di iniziare il nostro percorso partendo da qualsiasi categoria, senza la necessità di affrontare ogni volta la Red Bull Rookie Cup per poi salire. Se volete iniziare direttamente dalla Moto 2, per provare ad esempio le novità di questa stagione, siete liberi di farlo; se siete giocatori scafati che vogliono andare dritto al sodo, potrete lanciarvi direttamente in MotoGP.

    Interessante anche il fatto che all'inizio della Carriera sia possibile scegliere l'assetto della propria moto, affrontando una sorta di "messa a punto" che vi permetterà di scegliere fra diversi settaggi. In questa fase, ci spiega il team di sviluppo, non ci saranno obiettivi particolari da raggiungere in pista: si tratterà soltanto di una serie di giri di prova per decidere quale sia la configurazione più adatta al vostro stile.

    Durante la Carriera, ovviamente, potrete apportare ulteriori migliorie a motore, corpo frenante, telaio, in una sorta di progressione che vi accompagnerà per tutta la stagione. A livello di contenuti MotoGP 19 non vuole farsi mancare niente, ed oltre alle categorie principali include anche le Moto-E (con una fisica molto diversa da quella classica, per un'esperienza alternativa), e due categorie storiche.

    A proposito di memoria storica della MotoGp, in questa edizione troverà spazio anche una serie di prove pensate per ripercorrere i momenti indimenticabili del Gran Premio. Una vittoria improbabile di Capirossi, il clamoroso recupero di Vale, e tutta una serie di situazioni da rivivere prima attraverso una serie di filmati nella schermata di presentazione, e poi direttamente in pista.

    Scendere in pista in compagnia

    La novità più interessante per chi gioca online è senza ombra di dubbio l'arrivo dei server privati. MotoGP 19 si appoggia sull'infrastruttura di Amazon, e questa scelta garantisce finalmente condizioni più eque per tutti i giocatori, eliminando al contempo i problemi legati all'eventuale disconnessione dell'host.

    Sempre restando in tema online, la nuova gestione delle lobby evita che gli utenti vengano gettati senza possibilità d'appello nella prima stanza disponibile: si potrà invece scegliere in quale lobby entrare, ma anche creare stanze private per invitare gli amici.

    A tal proposito in MotoGP 19 ci sarà la possibilità di interpretare due nuove figure che operano a livello logistico: una sorta di direttore di gara che avrà il compito di organizzare i campionati, decidere le regole ed eventualmente sanzionare i giocatori scorretti, ed un più classico "broadcaster" che avrà tutti gli strumenti per trasmettere al meglio le partite.

    La speranza è ovviamente quella di dare alla community i mezzi per strutturarsi e organizzarsi a dovere, promuovendo il gioco competitivo anche in vista della nuova stagione e-sportiva.
    Le ultime migliorie di MotoGP 19 riguardano infine l'utilizzo dell'Unreal Engine, con cui i ragazzi di Milestone hanno ormai una buonissima confidenza. Poco a poco il colpo d'occhio sta diventando più efficace, d'impatto, persino televisivo.

    La gestione delle luci e delle texture è vistosamente più convincente, le animazioni dei piloti più credibili, il senso di velocità (anche e soprattutto nelle meravigliose visuali in prima persona) pienamente avvertibile. Anche da questo punto di vista, insomma, l'edizione di quest'anno stacca senza problemi la precedente: MotoGP 19 ribadisce di essere un capitolo che punta in alto, deciso a tagliare il traguardo fra gli applausi dei fan.

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