MotoGP 21: il racing game di Milestone accelera sempre di più

A circa un mese dall'uscita sugli scaffali, siamo scesi in pista per toccare con mano i progressi fatti dalla MotoGP targata Milestone.

MotoGP 21: il racing game di Milestone accelera sempre di più
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo un periodo buio durato qualche anno, il brand più in vista all'interno del parco titoli targato Milestone sembra finalmente aver rialzato la cresta, sia dal punto di vista tecnico che ludico. Rimesso a lucido tramite il passaggio all'Unreal Engine 4 e ulteriormente raffinato dalla sperimentazione con l'innovativo sistema di intelligenza artificiale basato sulle reti neurali, da un paio d'anni a questa parte MotoGP è tornato a splendere (la recensione di MotoGP 2020 è a portata di click), e questo capitolo non sembra essere da meno. Dopo aver trascorso qualche ora in compagnia di una build provvisoria, siamo felici di confermare che anche l'edizione 2021 del gioco dedicato al più famoso campionato motociclistico sembra aver fatto passi in avanti concreti in diversi aspetti chiave del gameplay, a differenza di quanto accaduto nei primi mesi dell'anno con i "colleghi" basati su Motocross e Supercross (la nostra recensione di Monster Energy Supercross 4 è qui a dimostrarlo).

    Di nuovo in pista

    Ovviamente non parliamo di modifiche epocali o stravolgimenti di grandissima entità: si tratta pur sempre di un gioco su licenza ufficiale e per questo strettamente collegato al format e alle dinamiche del campionato di riferimento. I cambiamenti però ci sono, e bastano davvero pochissimi giri di pista per rendersene conto.

    MotoGP 21 si è presentato ai nostri occhi con un menu minimale, che riprende quello dell'anno passato ma risulta ancor più pulito e piacevole alla vista. Se è vero che nel caso di Supercross abbondare con i colori forti e le tinte fluorescenti si è rivelato particolarmente azzeccato, lo stesso non si sarebbe potuto dire in questo caso, vista la natura più seriosa e inquadrata della licenza. Anche una volta scesi in pista, tra l'altro, l'atmosfera appare molto più in linea con quella cui siamo abituati dalle dirette TV, grazie a grafiche e transizioni più coerenti e in tutto e per tutto identiche a quelle reali. Un perfezionamento visivo che non va a impattare in alcun modo il flusso del gameplay, ma che riesce comunque a rendere molto più immersivo e credibile l'intero contesto.

    Lo stesso si può dire della sincronizzazione del regolamento, altro step importantissimo al fine di ricreare una piattaforma in cui gli appassionati - che in questo caso sono davvero tanti - possano ritrovarsi completamente. Ormai ben noto ai fan è ad esempio il concetto di long lap penalty, un sistema non distruttivo architettato dalla federazione per punire comportamenti scorretti in pista. Ciascun tracciato ha al proprio interno una parte in cui il circuito si sdoppia, affiancando alla pista tradizionale una breve strada alternativa, un'appendice ricavata all'interno delle vie di fuga, leggermente più lunga e lenta da far percorrere ai trasgressori così da fargli perdere tempo. Va da sé che ritrovarsi ad affrontare questo tipo di penalità, soprattutto nelle categorie minori, nelle quali i distacchi sono sempre molto ridotti, può avere effetti devastanti sulla gara di un pilota.

    Più volte vi sarà capitato di vedere un pilota di Moto3 passare dalle primissime posizioni alla coda del gruppo in una sola curva per colpa di questa punizione. Bene: da quest'anno il sistema sarà finalmente attivo anche nella controparte virtuale targata Milestone. Noi non abbiamo avuto modo di testare i suoi effetti sulle Moto3, dal momento che non erano presenti nella build di prova, ma potete stare certi che sarà un fattore a cui fare molta attenzione durante la vostra scalata verso il successo.

    Nella stessa direzione va anche l'introduzione delle nuove animazioni per il recupero del mezzo, che nel gioco finale sostituirà il classico respawn artificioso che contraddistingueva i precedenti capitoli. Purtroppo nella versione preliminare non era ancora inserita questa funzionalità, quindi non possiamo giudicare in alcun modo la bontà del lavoro svolto, ma ci è stata nuovamente confermata la sua presenza nella versione finale. Anche questa, per quanto ininfluente possa sembrare, è una piccola chicca capace di avvicinare un po' di più il motociclismo virtuale a quello reale.

    Un nuovo modo di guidare

    Quelle che hanno interessato l'impianto scenico e la cornice però non sono le uniche modifiche degne di nota dell'edizione 2021 di MotoGP, tutt'altro. A rendere ancor più complesso e realistico il driving system ci pensa ad esempio l'introduzione di un nuovo modello di consumo degli pneumatici, strettamente connesso al nostro stile guida.

    Pur non avendo potuto provare l'inedito meccanismo di gestione delle gomme nel dettaglio a causa della natura ancora limitata dei contenuti nella build di prova, abbiamo comunque notato fin da subito un comportamento leggermente diverso della moto, che cambia e si trasforma durante le gare in base a quanto spingiamo e al nostro comportamento in sella. Ma questa non è affatto l'unica grande novità del 2021: notevoli modifiche hanno anche interessato la gestione del livello di carburante. Prima di ogni uscita in pista potremo scegliere con cura il quantitativo di "benzina" da inserire nel serbatoio, cambiando il peso della due ruote in base alle nostre esigenze e alla quantità di giri che vogliamo portare a termine prima di tornare ai box. Non esagerate, però, perché sbagliando a fare i calcoli si rischia seriamente di rimanere a piedi.

    Le migliorie passano poi anche per una rinnovata fisica della sospensioni, che in quest'ultima incarnazione appare ancor più a fuoco rispetto al passato: le moto adesso rispondono in maniera più credibile che mai alle sollecitazioni, siano esse derivanti dai nostri input che delle imperfezioni del tracciato. L'ultima grande novità che abbiamo potuto provare, infine, riguarda qualcosa di completamente inedito per la serie: per la prima volta nella storia della MotoGP virtuale targata Milestone saremo in grado di controllare la temperatura dei freni in tempo reale.

    Mantenerla all'interno dei corretti range di operatività sarà ovviamente importantissimo per ottenere il meglio dal nostro mezzo, e ci costringerà a tenere a bada i nostri istinti e ragionare maggiormente sul da farsi. Tutte queste modifiche sembrano far parte di un cambio di filosofia piuttosto marcato, uno di quelli che potrebbero lasciare veramente il segno all'interno della serie e, più in generale, dei racing game su due ruote.

    La necessità di gestire il carburante in maniera più attenta, di prestare maggiormente attenzione alle condizioni delle gomme e, soprattutto, alla temperatura dei freni apre la strada ad un nuovo modo di intendere le competizioni virtuali, più ragionato e meno istintivo. Più simile, insomma, a quello di un qualsiasi pilota reale, costretto magari a nascondersi nelle fasi iniziali per poi azzannare gli avversari nella seconda metà di gara o, più semplicemente, a star attento alle frenate troppo brusche.

    Scaldate i motori

    Come già accaduto a MXGP, Supercross e Ride 4 (qui troverete la nostra recensione di Ride 4), anche per MotoGP è giunto il momento del debutto sulla nuova generazione di console. Non sappiamo esattamente quali saranno gli upgrade grafici apportati alla versione next-gen, ma molto probabilmente non si discosteranno molto da quelle che hanno interessato le altre licenze in mano alla software house meneghina.

    Al di là dell'ovvio salto in avanti in termini di risoluzione, che dovrebbe assestarsi come di consueto sul classico "4k dinamico" e i 60 fps al secondo, su PS5 ci aspettiamo logicamente qualche integrazione con il DualSense. Anche l'edizione PC, quella da noi provata, ci è parsa in ottima forma, con una qualità dei modelli poligonali delle moto decisamente di prim'ordine e, se le nostre orecchie non ci hanno traditi, anche un netto miglioramento nel comparto audio. Tornerà poi anche l'immancabile A.N.N.A., l'IA basata sulle reti neurali giunta alla sua terza revisione (qui potete leggere il nostro speciale su ANNA, l'intelligenza artificiale di Milestone). Nella demo il comportamento dei nostri rivali ha mostrato qualche piccolissimo problema di gioventù, il quale però, stando alle parole del team, dovrebbe comunque essere limato prima dell'arrivo del gioco sugli scaffali, previsto per il prossimo 22 aprile. Data la qualità raggiunta dal sistema nei precedenti episodi, onestamente, non abbiamo grossi dubbi in proposito.

    MotoGP 21 A circa un mese dall’uscita, siamo scesi in pista per provare la nuova edizione di MotoGP, il gioco basato sulla licenza del campionato motociclistico più importante al mondo, almeno dal punto di vista mediatico. Dopo la doccia fredda ricevuta da Supercross 4, il quale si è presentato ai nastri di partenza con un capitolo di transizione non particolarmente brillante, dobbiamo ammettere di essere rimasti piacevolmente sorpresi dalla quantità di modifiche e aggiustamenti riscontrati in questa build provvisoria. L’introduzione della “long lap penalty” e la scelta di utilizzare un’interfaccia pressoché identica alla grafica utilizzata nelle dirette TV, ad esempio, riescono a donare un po’ di credibilità in più al prodotto. Tutti gli habitué del motociclismo in salsa Milestone troveranno ad attenderli modifiche piuttosto importanti al modello di guida, tra cui l’inedita simulazione delle temperature dei freni, la rinnovata gestione del consumo delle gomme e i cambiamenti al comportamento delle sospensioni. In attesa di mettere le mani sulla versione finale del gioco, riponiamo la moto nel box con una discreta dose di cauto ottimismo.

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