MXGP Pro: torniamo sulle piste di Motocross con il nuovo simulatore di Milestone

Con il quarto capitolo della serie MXGP, Milestone decide di imboccare la strada del realismo senza compromessi: lo abbiamo provato per voi.

MXGP Pro
Anteprima: PlayStation 4 Pro
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Facendo tesoro dell'esperienza maturata nel segmento dei racing motociclistici con la serie MotoGP, i milanesi di Milestone svilupparono nel 2014 il primo episodio di MXGP, videogioco ufficiale del campionato mondiale di Motocross. Il titolo arrivò in cross gen ottenendo un riscontro piuttosto positivo che ha portato poi a MXGP 2 e MXGP 3, usciti rispettivamente nel 2016 e nel 2017 soltanto per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Capitolo dopo capitolo lo sviluppatore ha cercato di migliorare sempre di più l'offerta della produzione, che si rivolge a una nicchia di appassionati davvero hardcore.
    Con il nuovo MXGP Pro lo scopo del team è quello di proporre un nuovo standard di realismo per la serie. Per la prima volta, infatti, i giocatori possono disporre degli atleti professionisti ricreati fedelmente e mettersi inoltre alla prova su tutti i circuiti del 2017 (nella Motocross le piste cambiano di anno in anno e ogni gioco attiene al campionato di quello precedente). Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di provare una build piuttosto avanzata del titolo in occasione dello showcase di Londra: andiamo dunque ad analizzare più nel dettaglio tutte le novità di questo MXGP Pro.

    Il brivido dello sterrato

    Il Motocross vive di estremi: può farti battere il cuore o lasciarti del tutto indifferente, non ci sono troppe vie di mezzo. Si tratta di uno sport motociclistico su circuiti sterrati chiamati "crossodromi", e generalmente le gare consistono in due manches precedute dalle qualifiche; tutti i piloti sono allineati dietro dei cancelletti di partenza sulla stessa linea, a posizioni differenti però corrispondono traiettorie differenti, che possono facilitare la partenza del pilota, e qui entrano in gioco i tempi ottenuti in qualifica.

    Le piste incorporano zone naturali e artificiali e ogni gara si compone di un dato numero di giri da completare o di un tempo prestabilito entro cui rientrare, prima della bandiera a scacchi. Una variante del motocross (MX) è il supercross (SX) che si pratica su piste completamente artificiali - spesso allestite in stadi e palazzetti, molto in voga soprattutto negli Stati Uniti - con la presenza di moltissimi salti e whoops.

    Il cross è senz'altro uno degli sport a motore più spettacolari da vedere, oltre che uno dei più accessibili: al contrario della MotoGP, dove lo spettatore non può prendere parte a una competizione, nel motocross si genere un altro tipo di legame e un maggior senso di partecipazione, vista l'accessibilità del mezzo per gli appassionati; questo aspetto si riverbera anche sul videogioco dal momento che molti di coloro che prenderanno il controller avranno provato sulla propria pelle l'ebrezza della corsa e cosa significhi gestire il delicato equilibrio di una moto da cross. Proprio con l'intenzione di offrire la migliore simulazione possibile, il team di Milestone si è coordinato con tre professionisti del calibro di Tim Gajser, Tony Cairoli e Gautier Paulin, ponendo completamente l'accento sul realismo grazie anche alle possibilità offerte dall'Unreal Engine 4. Non si tratta dunque solo di un nuovo capitolo della serie, ma di un titolo pensato per rispondere alle richieste dei giocatori più esigenti che sognano di vivere al meglio l'esperienza del campionato mondiale di Motocross.

    L'approccio meccanico

    MXGP Pro è stato progettato secondo quello che gli sviluppatori hanno definito un "approccio meccanico", che consiste nel lasciare ai giocatori la possibilità di intervenire come meccanici su ogni aspetto della moto: per affrontare al meglio le gare di Motocross non basta la sola capacità di guida, sarà anche necessario conoscere bene il proprio mezzo e saperne regolare ogni parametro.

    Ogni titolo della serie MXGP è sempre stato caratterizzato da un profondo dinamismo e da un buon grado di realismo, ma è nel sottotitolo "Pro" che, questa volta, va ricercata la chiave con cui il team ha voluto sperimentare un feeling di guida tutto nuovo: nello specifico il setup delle moto ci dà l'opportunità di agire manualmente sulle sospensioni, sui freni o sulla mappatura dell'acceleratore (basato sui valori reali). La fisica è poi ancora più realistica dando ai giocatori l'opportunità di ricreare le manovre dei piloti. Infine, è stato ripensato interamente anche il sistema di grip, collisioni e controllo in aria.
    Nella build che abbiamo potuto provare erano presenti le modalità Grand Prix e Time Attack quasi del tutto complete, quella Tutorial e un'interessante Training su cui però gli sviluppatori sono ancora a lavoro per perfezionarne gli ultimi aspetti; qui nello specifico, dopo aver appreso le basi della guida con il Tutorial, sarà possibile cimentarsi in tantissime diverse sfide per migliorare e perfezionare ogni singolo aspetto del gameplay, dal controllo della moto in aria a curve e derapate, scrub, corsa sul bagnato, partenza e braking. Va detto che, sebbene sia apprezzabile l'implementazione di queste modalità che introducono, passo dopo passo, anche gli utenti meno avvezzi al titolo, l'esperienza rimane comunque estremamente hardcore e simulativa, continuando a rivolgersi, appunto, a quella nicchia di veri appassionati del cross. La fisica delle moto è davvero responsiva ad ogni movimento e ogni errore può risultare fatale.

    Il grande ritorno del Compound

    Fa il suo ritorno in MXGP Pro il Compound, un'area di allenamento più ampia che mai, in cui i giocatori possono migliorare le loro capacità di guida e organizzare rizzanti gare su diversi percorsi con condizioni meteorologiche variabili. Una sorta di hub multifunzionale, nonché una delle caratteristiche più amate dai fan della serie, che questa volta è stata concepita come una vasta foresta ispirata all'incredibile Esino del Lario, circondato dai Monti Grigna e dal Lago di Como a sud. Il Compound include due piste, una per il Motocross e una per il Supercross, dove i giocatori potranno andare oltre i loro limiti in modalità Time Attack o contro i piloti ufficiali.

    Per gli amanti della competizione fuoristrada è stato creato un percorso più impegnativo, dove spingere l'acceleratore al massimo e testare fino all'estremo le proprie capacità alla guida. Il Compound è insomma la zona perfetta per l'allenamento e il miglioramento delle prestazioni, e sarà possibile esprimere il proprio talento in molte discipline, ognuna associata a 5 sessioni di test. Oltre ai tracciati MX, SX e free roaming, nel Compund sono presenti tutte le 20 piste ufficiali della stagione 2017 del Campionato mondiale Motocross ricreate fedelmente grazie alla scansione 3D, tra cui anche gli spettacolari circuiti di Assen, Agueda, Pietramurata in Trentino e molti altri ancora.

    MXGP Pro Dalla nostra prova emerge chiaramente la volontà di MXGP Pro di parlare dritto al cuore degli appassionati di Motocross, regalando loro un pacchetto davvero completo ed esaustivo che gli permetta di vivere il brivido delle due ruote su sterrato. La maggior consapevolezza del team milanese nell’uso dell’Unreal Engine 4 ha portato a un grado di ricercatezza dei particolari altissimo, dalla presenza di piloti ufficiali alla facoltà di personalizzare il proprio avatar, dai tanti circuiti dell’ultima stagione del Campionato mondiale alle cut-scene del podio e del motorhome. Rimane tuttavia una certa difficoltà di approccio per chi non è pratico del genere, smorzata un po’ delle modalità Tutorial e Training, utili a prendere confidenza con un gameplay profondamente complesso. La build da noi provata su PlayStation 4 Pro non è però quella definitiva e, al netto di un livello di dettaglio già molto buono, ha presentato abbastanza cali di frame nelle fasi di gara più concitate, che gli sviluppatori assicurano saranno assenti nella versione finale prevista su PlayStation 4, Xbox One e PC il prossimo 29 giugno. Sospendiamo dunque il giudizio in attesa di poter mettere le mani sul gioco completo e parlarvene ancor più approfonditamente in sede di recensione.

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