NBA 2K21: scendiamo sul parquet con la demo del nuovo gioco di basket

In attesa dell'uscita ufficiale abbiamo provato la demo di NBA 2K21 e dato un'occhiata alle maggiori novità relative alla generazione attuale di console.

provato NBA 2K21: scendiamo sul parquet con la demo del nuovo gioco di basket
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  • Una stagione sempre più strana, quella dell'NBA. Storica e indimenticabile, sotto certi punti di vista. Non ci riferiamo solamente all'ormai nota situazione sanitaria globale, la quale ha toccato ovviamente tutti. Gli Stati Uniti hanno passato (e stanno tutt'ora vivendo) momenti difficili che hanno condotto il paese sino all'esplosivo quadro attuale. E l'NBA a una nuova sospensione.

    Le franchigie - sembra che l'iniziativa sia partita dai Bucks, col boicottaggio di Gara 5 dei Playoff contro i Magic - hanno fatto fronte comune per protestare contro l'ennesimo episodio di violenza perpetrato dalla polizia nei confronti di un cittadino afroamericano. Dopo un paio di giorni di grande incertezza e intense trattative, il campionato 2019-2020 - giocato nella bolla protetta (e costosissima) delle strutture di Disney World a Orlando - riparte ufficialmente oggi, grazie alla mediazione decisiva di Michael Jordan.

    Tutto questo accade ad appena una settimana dall'uscita di NBA 2K21, nuovo capitolo dello storico franchise targato Visual Concepts. Noi, nell'attesa di capire come finiranno i playoff (e chi si prenderà l'Anello), ci siamo fiondati direttamente sul parquet per un test preliminare e, inoltre, abbiamo anche dato un'occhiata alle novità che potremo gustarci a partire dal prossimo 4 Settembre.

    Palleggiando, sul pitturato

    Avviata la demo di NBA 2K21 ci accoglie il faccione di Damian Lillard, atleta di immenso talento in forza ai Blazers, scelto come ambassador per la generazione attuale. La versione disponibile per il download ci permette anzitutto di prendere confidenza con l'imponente editor dell'avatar che, anche quest'anno, promette di essere pantagruelico.

    A fianco della tradizionale personalizzazione della fisionomia e delle caratteristiche del nostro cestista, sempre ricca di opzioni per soddisfare tutti - o, almeno, la maggior parte - dei gusti (a mali estremi potete sempre scannerizzare il vostro volto), il titolo propone una estesa parte dedicata alle skill, al ruolo, agli attributi fisici (altezza, corporatura, estensione delle braccia).

    Attraverso l'editor, insomma, è possibile agire in maniera precisa e certosina direttamente sugli attributi iniziali del personaggio, andando a regolare lo stile di gioco sin nei più piccoli dettagli. Ad esempio, è possibile creare un giocatore con grande possanza fisica ma poca agilità, oppure un sapiente regista o, ancora, un giocatore magro e agile, abile sotto canestro e infallibile nei tagli.

    Il sistema, ovviamente, mette a disposizione anche set predefiniti a cui aggiungere il Potenziale, quest'ultimo caratterizzato da oltre 400 punti abilità da spalmare su quattro rami (Conclusione, Tiro, Regia, Difesa), a loro volta suddivisi in diciannove diverse voci che vanno dal controllo di palla alla stoppata, dalla schiacciata da fermo all'abilità nei rimbalzi e così via. Un exhibition match tra i Milwaukee Bucks di Antetokounmpo e i Los Angeles Clippers, permette di testare sul campo il campione così creato.
    A fianco del MyBuild, poi, la demo mette a disposizione solo cinque match completi e quattro squadre da testare: Milwaukee Bucks, Los Angeles Clippers, All-Time Boston Celtics e All-Time Los Angeles Lakers.

    All'Università del tiro

    Infine, deve essere evidenziata la presenza della 2KU, ovvero un tutorial che consente di prendere dimestichezza con il sistema di controllo. Tutt'altro che superflua, a quanto pare. Bazzicare questa modalità è caldamente raccomandato anche a chi ha già esperienza con le passate iterazioni della serie.

    Questo perché Visual Concepts, riprendendo in parte meccaniche di gioco già viste in passate edizioni (per esempio in NBA 2K18), ha deciso di rivoluzionare ancora una volta le dinamiche legate al tiro.

    In sostanza la barra che governa l'atto ultimo dell'azione è stata nuovamente modificata, col risultato di rendere un po' più ardua la gestione del timing.
    C'è di più: ora non dovremo più preoccuparci solo di rilasciare al momento opportuno, ma anche di prendere bene la mira. Avete capito bene.

    Con la nuova mappatura denominata "Pro Stick" la levetta destra del pad diviene l'ago della bilancia per decidere se il tiro andrà a segno oppure no. In pratica, direzionando l'analogico si andrà a determinare anche la direzione della palla. Il sistema di controllo di NBA 2K21 potrebbe senza dubbio apparire complicato sulle prime, che necessita di un bel po' di allenamento per poterlo padroneggiare appieno.

    Fortunatamente c'è anche la possibilità di sfruttare semplicemente il tasto associato al tiro (Quadrato o X, a seconda dei pad) per eliminare almeno la variabile "mira" dalla difficile equazione che dovrebbe condurre a canestro.
    Per quanto concerne l'esperienza che abbiamo avuto sul parquet giocando alle partite e testando tutte le squadre, non possiamo che avere comunque sensazioni comunque positive sull'operato dei ragazzi di Visual Concepts.

    Ad ogni modo, al di là del comparto grafico, per forza di cose imbrigliato dalle catene della current gen, abbiamo notato alcuni miglioramenti sotto il profilo della gestione della fisica e delle movenze dei giocatori, oltre a un leggero miglioramento della IA. Siamo curiosi di scoprire ciò che il titolo next gen avrà da offrirci, dato che a tal proposito il team di sviluppo non si è sbottonato più di tanto nel corso dell'evento a cui abbiamo partecipato.

    Dal College...

    Abbiamo però potuto dare un'occhiata ad alcune delle grandi novità, fuori e dentro il campo, che ci attendono tra una settimana esatta. La prima riguarda, senza dubbio, la misteriosa epopea sportiva che Visual Concepts ha deciso di raccontare. Dismessi i toni epici targati SpringHill (casa di produzione di LeBron James) che ha curato il prologo narrativo in NBA 2K20, quest'anno si partirà direttamente dalla scena collegiale. Il mondo del basket giovanile, dunque, entra di prepotenza nella costellazione delle licenze di 2K addirittura con dieci programmi ufficiali: Michigan State, UConn, Florida, Syracuse, Gonzaga, Texas Tech, Oklahoma, West Virginia, UCLA, Villanova University.

    A quanto pare la nuova esperienza story driven denominata "The Long Shadow" ci vedrà nei panni di un giovanissimo atleta che dovrà trovare la propria strada, tanto nella vita (sembra, a partire dal liceo) quanto nello sport. Dovrà sudarsi il posto in squadra e, soprattutto, farsi notare per sperare di avere un futuro nel gotha della palla a spicchi. La narrazione, stando a quanto anticipato dal team, sarà punteggiata da molte più partite rispetto alle esperienze passate, oltre che da una grande quantità di bivi narrativi che potrebbero addirittura cambiare il destino del giovane nel suo - si spera lungo - viaggio verso il professionismo.

    Stando a quanto rivelato, inoltre, questa esperienza sarà dedicata esclusivamente alla generazione attuale di console. Per la versione next gen, infatti, è prevista una storia del tutto inedita. Per questo motivo i progressi fatti non potranno essere salvati e trasferiti.

    Al contrario, la modalità MyTeam di NBA 2K21 permetterà agli utenti di salvare tutti i progressi fatti una volta passati su PS5 e Xbox Series X, oltre ovviamente all'intero saldo di VC, MyTeam Points e Token associati all'account.
    Gli acquirenti della Mamba Forever Edition current gen, inoltre, riceveranno anche la Standard Edition del titolo in versione next gen.

    Per quanto concerne le migliorie alla modalità MyTeam, il team di sviluppo introdurrà le Stagioni, ovvero eventi periodici (in stile game as a service), sempre gratuiti e privi delle tanto odiate microtransazioni. Nel corso di ogni Stagione, in pratica, i giocatori guadagneranno punti esperienza per salire di livello e sbloccare nuovi contenuti, modalità temporanee, attività e altre ricompense per personalizzare ancora di più la loro esperienza di gioco.

    La volontà è chiara: intrattenere il più possibile gli appassionati, dando loro motivazioni e stimoli per rimanere ancorati al titolo. Il piano degli sviluppatori per il rilascio delle varie Stagioni, secondo quanto riferito, durerà per tutto l'anno.

    Inoltre, ci sarà spazio anche per una nuova modalità, chiamata MyTeam Limited: saranno sfide online 5vs5 altamente competitive, organizzate ogni weekend e riservate ai giocatori che soddisferanno i requisiti richiesti per accedervi. Infine, la funzione The Exchange permetterà agli utenti di consegnare o scambiare le carte in proprio possesso per ricevere dei premi di rarità crescente.

    Ciò che forse interessa a tutti gli appassionati è l'ormai consueta questione legata alle microtransazioni, che negli anni scorsi ha innescato non poche polemiche e accese proteste. Purtroppo, per farci un'idea più precisa dovremo aspettare altri sette giorni. L'augurio è che il team, pur senza rinnegarle, abbia almeno dato ascolto alla community mitigandone l'invasività. Le sorprese, comunque, non si limitano al MyTeam. Torna anzitutto la WNBA con le franchigie ufficiali, oltre a una grande quantità di innovazioni dedicate a rendere ancora più impegnative e dinamiche le modalità MyGM e MyLeague

    Arriva il nuovo Quartiere: 2K Beach

    Forse i più attenti tra voi l'avranno già notato: nel trailer rilasciato qualche settimana fa (e che trovate anche in questo articolo) è presente un frame in cui compare la scritta "2K Beach". Ebbene, preparatevi a dare il benvenuto al nuovo Quartiere. Lontani dalle cupe e decadenti atmosfere di una qualsiasi periferia cittadina che sino a questo momento hanno caratterizzato la parte "social" per eccellenza del cestistico 2K, ora il luogo deputato a svolgere tutte le attività fuori dal parquet è assolato, allegro, pieno di palme e soprattutto colorato.

    Quest'anno i ragazzi di Visual Concepts hanno voluto spostare l'iconica location verso la costa Ovest, più precisamente in California. Come al solito ci saranno negozi (alcuni inediti), campi in cui sfidare altri in partite 5vs5 o 3vs3 Streetball e nuovi eventi. Non abbiamo potuto vedere altro, quindi la curiosità di scoprire questo nuovo quartiere è molto alta.

    NBA 2K21 Manca davvero poco all'arrivo di NBA 2K21. Nell'attesa abbiamo provato a fondo la demo e assistito alla presentazione delle novità che caratterizzeranno il nuovo capitolo - current gen - dello storico franchise targato Visual Concepts. I contenuti messi a disposizione con la versione di prova non hanno, all'apparenza, riservato grosse sorprese: l'engine rimane saldamente prigioniero della generazione attuale (nonostante diverse migliorie nella IA, nel motion capturing e nella gestione della fisica) e l'editor del nostro alter ego è sostanzialmente quello già visto in precedenza. Eppure qualcosa di rivoluzionario c'è. Il sistema di controllo, nuovamente modificato rispetto alle precedenti iterazioni. La mappatura dei comandi denominata Pro Stick ha del potenziale, ma necessita di un bel po' di pratica per essere padroneggiata in maniera decente. Il team di sviluppo ci ha svelato qualcosa in più sulla modalità Carriera, caratterizzata da una parabola ascendente che vedrà il nostro protagonista farsi strada dalla high school sino al firmamento NBA. Questa sarà però una storia in esclusiva per la generazione attuale: la prossime console godranno di un'esperienza tutta nuova. Arriveranno diverse novità anche in MyTeam (su tutte, l'introduzione delle Stagioni), MyGM e MyLeague. Ciò che interessa agli appassionati, però, è la questione legata alle microtransazioni, che negli anni scorsi ha provocato grossi malumori in seno alla community. Non sappiamo ancora se il team di sviluppo avrà finalmente posto un freno alla loro invasività. Dunque, non ci resta che attendere il 4 Settembre.

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