New Super Lucky's Tale: un platform 3D dallo stile rètro per Switch

Dopo il debutto su Xbox One, la simpatica volpina di Playful Studios si prepara a sbarcare su Nintendo Switch con un mix tra sequel e porting.

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  • Nonostante l'approdo su console Nintendo possa per certi versi apparire come una sorta di naturale arrivo a destinazione, di ideale compimento di un percorso - perché le suggestioni alla base del titolo dei texani di Playful Studios sono chiaramente legate a doppio filo all'epoca d'oro dei platform 3D su N64, da Super Mario 64 a Banjo-Kazooie - il viaggio della volpina Lucky arriva in realtà da lontano. Dal 2016 per la precisione, quando Lucky's Tale, un gioco di piattaforme al 100% pensato per la Realtà Virtuale, veniva addirittura inserito in bundle con ogni visore Oculus Rift. L'anno successivo segna invece il più conosciuto sbarco su Xbox One, con un sequel che perde le velleità sperimentali legate alla VR e guadagna il prefisso "Super": una produzione che in qualche maniera strizza l'occhio allo stile Nintendo senza sfigurare, ma onestamente senza nemmeno riuscire a lasciare davvero il segno, proponendosi come alternativa credibile a un certo modo di intendere il platform.

    Provaci di nuovo, Lucky!

    Eppure eccoci ancora una volta qui - due anni più tardi e con un ulteriore prefisso extra aggiunto nel frattempo - a parlare di New Super Lucky's Tale, titolo in arrivo su Nintendo Switch nel corso del prossimo inverno. Un debutto per certi versi a sorpresa, magari anche un po' fuori tempo massimo, che nella sua transizione dalla verde X di casa Microsoft all'ecosistema ibrido della Grande N ripercorre, seppur in misura minore, le orme del fortunatissimo Cuphead.

    Lo stile di New Super Lucky's Tale è piacevolmente old school, con buffi animaletti dalle facce strane che si lanciano in verbose gag a profusione.

    Non che, come nel caso dell'acclamato run 'n gun dei fratelli Moldenhauer, ci si trovi in realtà al cospetto di un porting 1:1. Al contrario, come rivendicato già a partire dal nome, New Super Lucky's Tale si pone idealmente come un'edizione riveduta & corretta dell'episodio Xbox One, per una sorta di mezzo sequel che introduce migliorie nella gestione della telecamera, nuove sfide e in generale diverse modifiche alla formula del predecessore.

    Alcuni di questi cambiamenti sono risultati subito chiari provando la demo del gioco durante l'evento post E3 organizzato da Nintendo Italia a Milano: un quarto d'ora circa di scorribande per un il primo livello dell'avventura, quello a tema medioevale. Il castello sospeso fra le nuvole sembrerebbe all'apparenza identico alla controparte Xbox, ma a ben vedere ecco emergere alcune differenze sostanziali nel level design: l'impostazione resta la stessa, con tre teste di alcuni robottini di pietra da recuperare in giro per lo scenario (in modo da risvegliare il gigantesco fratellone degli stessi che troneggia sullo sfondo), ma il modo in cui sono disposte le singole parti dello stage è tutto nuovo.

    Immaginate per capirci meglio un set LEGO: alcune parti della costruzione - ad esempio le torri di un fortino western - sono rimaste intatte, ma il modo in cui sono legate le une alle altre è diverso, con alcune mura risistemate, certe parti del cortile modificate e altre tolte in toto. Il risultato diventa, appunto, un ibrido tra qualcosa di familiare e un'esperienza inedita, adatta anche a chi si fosse già dedicato al predecessore.Qualche parola sul gioco in sé: New Super Lucky's Tale appartiene in tutto e per tutto al sottogenere dei collectathon, ovvero quei platform incentrati sulla raccolta compulsiva di elementi collezionabili (come appunto il già citato Banjo-Kazooie, o il più moderno Yooka-Laylee). La sfida insomma non è mai quella di riuscire ad arrivare alla fine degli schemi, cosa che di solito si riesce a fare in fretta e senza fatica, quanto piuttosto l'idea di perdersi per i mondi, vagabondando un po' alla ricerca dei molteplici segreti nascosti in ogni dove. Così, in modo libero, come capita. Un approccio particolare e molto a misura di gamer - gli stessi sviluppatori hanno definito il titolo come un "playground platformer" - che si sposa alla grande con la portabilità offerta da Nintendo Switch: sessioni mordi e fuggi possono infatti comunque regalare soddisfazioni, adattando l'esplorazione al tempo che si ha da dedicare al gioco.

    La prova su strada, avvenuta solo e soltanto in modalità TV, ha fatto emergere luci e ombre di New Super Lucky's Tale: tra gli aspetti più positivi sono di certo da segnalare i controlli, reattivi e soddisfacenti nel riuscire a creare un flow di movimento alquanto sfizioso (ho adorato la possibilità di mandare Lucky sotto terra, per poi farlo saltare fuori dal terreno lanciandolo in aria).

    Nella demo si dovevano raccogliere almeno 300 monete, recuperare le teste dei 3 robottini e trovare le lettere che compongono la parola LUCKY: collezionismo al potere.

    Apprezzabili anche la direzione artistica, la colonna sonora e l'atmosfera, elementi in grado di dare al prodotto un tono gioviale e leggero, così come il level design di matrice isometrica, che per certi versi mi ha ricordato sia Super Mario 3D World che Snake Pass. Da rivedere invece il framerate, a 30fps non proprio incrollabili - e stiamo parlando di una tipologia di gioco che avrei voluto gustarmi rigorosamente a 60 - e l'illuminazione, con un percepibile alone bianco che slavava in modo fastidioso i colori, velando l'immagine con un effetto che visto accanto alla postazione di The Legend of Zelda: Link's Awakening faceva abbastanza storcere il naso.

    L'impressione globale alla fine è stata quella di un platfom onesto e godibile, ma privo di particolari guizzi. Un gioco che potrà avere un suo perché come riempitivo tra un peso massimo e l'altro, oppure come distrazione senza eccessive pretese: saranno allora la data e il prezzo di lancio a fare verosimilmente tutta la differenza del mondo, permettendo a Lucky di farsi finalmente notare o relegandola ancora nel limbo in cui sembra sempre essere invischiata.

    New Super Lucky's Tale Il primo contatto con New Super Lucky's Tale sembrerebbe confermare le impressioni di sempre: il titolo di Playful Studios promette di alternare cose tutto sommato buone a elementi meno convincenti, con quell'aria da gioco al massimo carino (a voler essere generosi...) che l'affabile volpina proprio non riesce a scrollarsi di dosso. Certo, la speranza è l'ultima a morire e i fan della Grande N potrebbero comunque apprezzare, vista e considerata l'affinità elettiva con esperienze simili... però forse da un mezzo sequel riveduto e corretto sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa in più. Chi vivrà vedrà: personalmente non punterei comunque troppo sul definitivo riscatto di Lucky.

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