NieR Automata, provata in anteprima la nuova demo

Abbiamo provato in anteprima la demo di NieR Automata disponibile da oggi. Nella nostra anteprima tutte le impressioni sul nuovo gioco di Platinum Games.

NieR Automata (Demo)
Anteprima: PlayStation 4
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • NieR: Automata si è mostrato più volte nel corso del 2016: all'E3 di Los Angeles e alla Gamescom di Colonia erano infatti presenti due build preliminari messe a disposizione della stampa specializzata, che non ha esitato a decantarne le lodi. Ma prima di passare al nuovo anno, l'ultima produzione Square Enix intende giungere finalmente anche nelle mani dei videogiocatori: Nier: Automata tenterà così, con una demo disponibile proprio a partire da oggi sugli store digitali, di conquistare una fetta di pubblico più estesa, dopo le incertezze del primo capitolo. Per quanto amatissimo, del resto, il NieR originale (uscito nel 2010 sulla vecchia generazione di console) era un'opera ricca di alti e bassi, dotata di un comparto tecnico al di sotto delle aspettative e di meccaniche di gioco non proprio raffinate a dovere. Sotto la sapiente guida di Platinum Games, la serie sembra però aver cambiato faccia, pronta per ottenere un meritato riscatto. Negli uffici di Koch Media ci è stata data dunque l'opportunità di provare in anteprima l'imminente demo di Automata, e di seguito potete leggere le nostre impressioni in merito.

    Un po' shooter, un po' action

    Anche se non avete mai avuto occasione di giocare al precedente NieR, non dovete preoccuparvi per nessun motivo: Automata fa sì sempre parte dello stesso universo di Drakengard, ma è ambientato centinaia di anni dopo il capitolo originale, e le due trame non sono direttamente collegate, seppur alcuni personaggi del precedente episodio facciano la loro comparsa. Si tratta di meri elementi citazionisti, che hanno il solo scopo di creare una connessione tra le due produzioni e far sentire a proprio agio i fan di lunga data. In NieR: Automata, ad ogni modo, controlleremo 2B, un'androide creata dagli umani per combattere le terribili macchine che hanno invaso la terra, obbligando ad una evacuazione di massa l'intera popolazione mondiale.

    Ad accompagnarci in questa (breve) missione ci sarà anche 9S, un secondo robot specializzato nei combattimenti aerei, con in dotazione una suit in grado di farlo viaggiare a velocità supersonica, grazie alla quale saremo capaci di lanciare missili a ricerca, nonché di sferrare poderosi fendenti con una lama potenziata. Non passerà molto tempo, una volta preso in mano il pad, prima che le cose inizino a farsi interessanti: il tutorial introduttivo, pertanto. ci spiegherà, con estrema precisione, tutte le meccaniche basilari di cui abbiamo bisogno. 2B può effettuare attacchi leggeri o pesanti scegliendo una delle due enormi spade che fluttuano sulla sua schiena, ma può anche utilizzare un piccolo drone per fare fuoco sui nemici, strategia utile in realtà più per contrastare i proiettili avversari che come vera e propria arma di offesa. Il sistema di gioco mischia furiosamente le basi di Bayonetta con quelle di Devil May Cry, per un risultato però completamente diverso dai due titoli citati: NieR: Automata è difatti unico nel suo genere, e il merito risiede tutto in alcune scelte di level design che mutano costantemente la natura dell'opera, trasformandola ora in uno shooter con visuale dall'alto, ora in un hack 'n' slash a scorrimento, per poi tornare, nell'inquadratura successiva, ad impersonare un action nudo e crudo. È la telecamera a svolgere gran parte del lavoro, inscenando a schermo un'azione varia e incredibilmente entusiasmante. I ritmi di gioco sono sempre altissimi e i momenti di calma e rasserenamento si possono contare sulla dita di una mano. A rimarcare l'irrequieta anima di Automata ci pensano le complesse boss battle, che si presentano con cadenza regolare sin dalle prime battute: la demo ci accoglie, non a caso, con un virtuoso duello contro una delle enormi macchine poste a difesa del complesso industriale nel quale ci troviamo. Lo scontro sulle prime sembra decisamente impari, date le enormi dimensioni del colosso di ferro e ruggine che dobbiamo fronteggiare, eppure, in realtà, ben presto ci rendiamo conto di come la mole gargantuesca del boss lo renda lento e piuttosto prevedibile: una battaglia perfetta per affinare quanto appreso nel tutorial.
    Scopriamo così che la schivata attiva di 2B le permette di rallentare il tempo per pochi istanti ed infierire sul malcapitato con una lunga combo; inoltre, le numerose sfere rosse, che vengono sparate dai cannoni del nemico, possono essere sia evitate con rapidi movimenti laterali, sia distrutte senza troppi problemi sfruttando i laser del nostro drone difensivo. In combattimenti di tal genere, i particellari che brillano dalle carcasse dei robot colorano la cupa palette cromatica del mondo post apocalittico in cui si ambienta l'avventura: ecco allora che addirittura alcune texture un po' sbiadite finiscono per passare in secondo piano quando lo schermo si riempie di bulbi luminosi, di scintille e di fumo; il tutto gira ovviamente a sessanta frame al secondo, stabili come non mai su PlayStation 4.

    L'azione è fluida ed esaltante, supportata da una mappatura dei controlli talmente immediata e comoda da rendere piacevolissimo l'approccio al gameplay: in men che non si dica ci siamo trovati quindi a padroneggiare il sistema di combattimento in maniera egregia, sicché, dopo soli pochi minuti di gioco, l'esibizione di combinazioni aeree e di rapide schivate era già divenuta parte integrante e quasi "spontanea" del nostro moveset abituale.

    Il secondo capitolo è sempre il più difficile

    NieR: Automata è un prodotto decisamente più maturo del suo predecessore, e benché i combattimenti rappresentino pur sempre il focus principale, sono stati inseriti comunque numerosi elementi GDR che, tuttavia, nel corso della nostra prova, non abbiamo potuto approfondire . La demo purtroppo non mostra buona parte del sistema di crescita del personaggio, e spetterà allora alla versione finale il compito di istruirci sulla gestione delle armi di 2B, le quali ci garantiranno, verosimilmente, non soltanto nuove mosse ed alternative opzioni di ingaggio, ma anche tutta una serie di differenti stili di combattimento. NieR: Automata possiede in aggiunta un sistema di Valuta interno tramite il quale accrescere le nostre abilità ed i nostri potenziamenti, la cui profondità e la cui stratificazione andranno però verificate al momento della release finale.
    La versione dimostrativa, dopo la dura battaglia con il boss iniziale, ci ha permesso inoltre sia di saggiare alcune adrenaliniche fasi di esplorazione, invero molto lineari , sia di cimentarci in coreografici combattimenti contro i nemici standard che infestano i livelli.

    Il piatto forte di questa build di prova è però rappresentato dall'entusiasmante scontro conclusivo, in cui ci toccherà sminuzzare un mega robot alto come una ciminiera, che si erge direttamente dalle fondamenta del complesso industriale, con l'intenzione di farci a pezzi. È una battaglia spettacolare che non dimenticherete tanto facilmente, e che vede giungere in nostro soccorso l'androide 9S, il quale provvederà a potenziare 2B, e a sbloccare, di conseguenza, un nuovo modo di combattere che -siamo sicuri - vi lascerà piacevolmente sorpresi: oltre alle classiche mosse usate fino a quel momento, infatti, impareremo a sfruttare a nostro vantaggio alcune membra meccaniche del boss, grazie alle quali combattere finalmente ad armi pari. Seppur breve, la demo di NieR: Automata ci è parsa insomma un piacevolissimo antipasto di quello che ci aspetterà nel 2017. Platinum Games ha comunque voluto alleviare la complessità del NieR originale, in modo tale da adattare l'esperienza di gioco alle esigenze di un pubblico più vasto: quei giocatori che desiderano ritrovare il medesimo avanzamento punitivo del precedente capitolo dovranno quindi forzatamente approcciare il titolo alle difficoltà più alte. Nella modalità "very hard" basterà così un solo colpo per morire, le auto cure verranno disabilitate e non vi saranno nemmeno checkpoint a farvi da paracadute: un vero e proprio "incubo" pensato per coloro che hanno amato lo spirito del primo NieR.

    NieR: Automata Giocare a NieR: Automata è stata un'esperienza appagante e divertente. In soli 30 minuti abbiamo sconfitto il boss finale, esplorato tutta l'area a nostra disposizione e sperimentato anche le difficoltà più elevate, la cui impietosa complessità collabora a mantenere inalterato lo spirito del precedente NieR. Platinum Games, con questo secondo capitolo, ha voluto abbassare leggermente il livello di sfida, optando per un combat system più efficace e combo molto più intuitive: controllare le eleganti animazioni di 2B si è dimostrata quindi una vera libidine ludica, magnificata da un'ottimizzazione eccezionale, che mantiene stabili i 60fps in ogni occasione. Con simili premesse, possiamo solo immaginare quale grandioso spettacolo tecnico Automata saprà rivelarsi su Playstation PRO, dato che il supporto per la nuova console Sony è già stato confermato. Questo piccolo assaggio non ha fatto altro che stimolare ancor di più il nostro l'appetito: non vediamo dunque l'ora di sviscerare fin nel minimo dettaglio la produzione di Yosuke Saito, sperando di poter presto toccare con mano tutte le meccaniche di gioco ad oggi rimaste nascoste, che faranno senza dubbio splendere ulteriormente la scocca metallica di questo ennesimo gioiello placcato Platinum Games.

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