NieR Automata The End of YoHRa, un capolavoro su Nintendo Switch

Abbiamo provato per un po' la versione Switch di NieR Automata, un'edizione che nonostante le performance inferiori non perde l'aura di capolavoro.

NieR Automata The End of YoHRa, un capolavoro su Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nier Automata è in arrivo anche in un'edizione per la console ibrida di Nintendo, intitolata "The End of YoHRa". Un'occasione francamente imperdibile per tutti gli utenti Switch che non hanno potuto giocarlo sulle principali home console, per riscoprire il grande capolavoro di Yoko Taro uscito inizialmente nel 2017 (qui la nostra recensione di Nier Automata). Durante l'evento Square-Enix Play 2022, tra gli altri titoli, abbiamo anche potuto dare uno sguardo a questa nuova versione di Nier Automata, un'opera che anche a distanza di quasi sei anni dalla sua release originaria offre ancora un viaggio commovente e indimenticabile.

    The End of YoHRa Edition: i contenuti

    Tanto per cominciare, per rinfrescare la memoria a chi non lo ricordasse, NieR Automata The End of YoHRa Edition proporrà agli utenti Switch la versione più completa possibile del gioco diretto da Yoko Taro. Gli utenti avranno infatti accesso, oltre che al gioco base, ai contenuti presenti nell'edizione definitiva del titolo: parliamo del DLC 3C3C1D119440927, ottenibile soltanto dopo aver raggiunto un certo punto della trama principale dell'avventura.

    Il pacchetto contiene tre costumi alternativi ispirati ai protagonisti di Nier Replicant (completo vedo-non-vedo per 2B, completo alternativo ragazzo per 9S e completo alternativo distruttore per A2) e alcune sfide aggiuntive disponibili attraverso tre arene inedite.

    In più, subito dopo il lancio dell'edizione Switch, i giocatori della console ibrida potranno scaricare un altro add-on, il DLC 6C2P4A118680823: si tratta di un contenuto esclusivo Nintendo che darà accesso ad altri vestiari e accessori aggiuntivi, tra cui nuovi outfit per i personaggi e delle skin per il Pod ispirate al gioco mobile NieR Re[in]carnation. Chi acquisterà la versione fisica, infine, otterrà anche una cover reversibile realizzata da Akihiko Yoshida e Koda Kazuma.

    Un capolavoro su Switch

    Fatta eccezione per questi contenuti, Nier Automata The End of YoHRa Edition non offrirà ulteriori aggiunte per quanto concerne la trama o i protagonisti del gioco. Resta il fatto che gli utenti Switch potranno vivere un'avventura incredibile, emozionante complessa, supportata dalla clamorosa direzione artistica di Yoko Taro e da una scrittura potente, pensata per integrarsi con le geniali idee di game design dello sviluppatore nipponico e del team di Platinum Games attraverso una campagna strutturata e stratificata in più run complementari tra loro da un punto di vista narrativo.

    Insomma, a distanza di alcuni anni Nier Automata è ancora un grande capolavoro in termini di trama, ma anche pad alla mano. La prova che abbiamo sostenuto durante l'evento di Square-Enix ci ha dato modo di testare la versione handheld del titolo, e abbiamo colto l'occasione per ricominciare da capo la storia e muovere i primi passi nel mondo devastato e futuristico di Nier nei panni dell'androide 2B. Non abbiamo verificato l'efficacia del porting di Automata su Switch in modalità TV, ma intanto possiamo anticiparvi che la versione portatile del gioco si è rivelata un vero e proprio gioiellino. La trasposizione da home console alla piattaforma ibrida ci è parsa notevole da un punto di vista delle performance: l'intelaiatura action della produzione, figlia dei sopraffini designer dello staff di Platinum, è rimasta sostanzialmente invariata, e siamo stati ben felici di notare che la fluidità del gameplay - anche nelle fasi d'azione più concitate - non ha subito stravolgimenti di sorta nonostante il frame rate bloccato a 30 fps (sulle altre macchine si raggiungono spesso i 60 fps, invece). Sia nei momenti di maggiore caos su schermo, ma anche durante le boss fight, le prestazioni sulla console ibrida si sono confermate piuttosto buone, e non ci hanno fatto rimpiangere più di tanto le versioni PlayStation o Xbox.

    È pur vero che il nostro contatto con questo porting si è limitato alle prime fasi dell'avventura, poco dopo il prologo del gioco, durante il quale abbiamo comunque potuto saggiare diversi scontri e fasi esplorative; occorrerà comunque aspettare la release per osservare più da vicino come si comporterà Automata nei segmenti più avanzati della trama, in cui il respiro delle varie ambientazioni si espande e le battaglie contro certi nemici si fanno ben più impegnative e adrenaliniche.

    L'incarnazione portatile di Nier Automata propone una risoluzione di 720p contro i 1080 in dock, ma anche in questo caso l'ottimizzazione sul piccolo schermo ci è parsa soddisfacente. D'altronde, la stessa natura ibrida del gameplay ben si presta ad essere giocata in portabilità: uno dei principali fiori all'occhiello del gioco di Yoko Taro, ovvero le frequenti sezioni in cui dal canonico action in terza persona si passa ad una visuale isometrica o bidimensionale, vengono valorizzate dalla dimensione handheld, nella quale persino le sequenze d'azione dai ritmi sostenuti sembrano non sfigurare.

    NieR: Automata Avremo modo di valutare meglio la versione Switch di Nier Automata, soprattutto sul lungo termine e in alcuni segmenti specifici dell’avventura, ma intanto il nostro primo contatto con l’edizione “The End of YoHRa” si è rivelato piuttosto positivo. Il gameplay ibrido concepito da Yoko Taro ben si presta, in particolar modo, al gioco in portabilità e, nonostante le performance sulla piattaforma Nintendo siano inferiori alle altre console, l’ottimizzazione dell’esperienza complessiva ci è parsa soddisfacente. Vedremo poi, se a partire dal prossimo 6 ottobre, anche questa edizione riuscirà a sostenere il “peso del mondo”.

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