Night Call: Taxi Driver in una Parigi a tinte noir

Una nuova avventura investigativa ci mette nei panni di un tassista parigino sulle tracce di un pericoloso serial killer.

provato Night Call: Taxi Driver in una Parigi a tinte noir
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  • Pc
  • Dopo averne gustato alcuni spezzoni nel corso di molte delle fiere videoludiche degli ultimi anni, è finalmente stato distribuito un corposo provato della nuova opera del team Black Muffin, Night Call, un'avventura investigativa in cui interpretiamo un tassista parigino alle prese con una difficile vicenda personale, che lo porterà a trasformare il suo tranquillo e amabile mestiere in una caccia decisamente complessa e palpitante. Tra il bianco e il nero del noir e scelte di dialogo che cambiano la sceneggiatura, ci siamo ritrovati di fronte a un'opera ben curata e interessante, capace di solleticare la nostra curiosità con soluzioni artistiche e narrative piuttosto promettenti.

    Sin City

    Nella premessa di Night Call, in pieno stile noir, la polizia cercherà di incastrarci per farci fare il suo lavoro sporco: saremo obbligati dunque a sfruttare il nostro umile lavoro di tassista per scovare indizi e scavare nelle personalità dei nostri clienti, sperando di cogliere delle titubanze, dei dubbi o delle incertezze in questi ignari interrogati.

    Potremo dare sfogo alla verve poliziesca del nostro avatar grazie a un sistema di dialoghi a scelte multiple che ricorda, seppur da lontano, le avventure grafiche di un tempo, in cui una frase predefinita ci aprirà più sbocchi narrativi a seconda della nostra preferenza. Inoltre, ispirandosi dichiaratamente a Papers, Please!, gli sviluppatori hanno inserito una serie di elementi gestionali e manageriali funzionali a rendere le decisioni del gioco più complesse e stratificate.

    Infatti, ogni nostra scelta avrà come conseguenza non solo quella di scoprire i retroscena dei clienti, ma anche quella di causarne la rabbia o il fastidio: così facendo, rischieremo di perdere la fondamentale mancia che ci permetterà di avere abbastanza risorse a fine serata per comprare giornali, benzina, cibo o altri oggetti utili a sopravvivere alla notte.

    La varietà di questi scambi è molto ampia, anche perché, a detta degli sviluppatori, avremo a che fare per ogni campagna singleplayer con circa venti clienti divisi in sette giorni lavorativi (il gioco durerà infatti una settimana): tuttavia, il totale dei personaggi scritti dallo studio francese è di settantacinque, compresi tre ignoti serial killer che cambieranno a ogni partita. Di conseguenza, Night Call sembra palesemente pensato per stimolare la rigiocabilità, invogliando l'utente a ripercorrere più volte l'esperienza.

    L'impressione è che l'opera di Black Muffin sia il classico esempio di prodotto facile da approcciare ma molto arduo da terminare con successo. Infatti, alla fine della settimana d'indagine, ci toccherà dare alla polizia il nostro nominativo sul colpevole, e dovremo farlo basandoci solo ed esclusivamente sulle nostre prove ed intuizioni, pena il fallimento integrale.

    Il gameplay di Night Call sembra dunque evolversi sulla base di due identità che, almeno da quello che abbiamo avuto modo di provare, funzionano molto bene: da un lato un sistema di dialoghi completo e diretto, che ci permetterà di interpretare, seppur con un certo distacco, il nostro audace autista; dall'altro, elementi gestionali e investigativi che ci chiederanno più volte di dare spazio allo "Sherlock" che c'è in noi.

    City of Lights

    In Night Call, Parigi - la città delle luci - si trasforma nella metropoli del buio e dell'oscurità. Gli sviluppatori hanno infatti voluto ribaltare lo stereotipo solare e romantico della capitale francese, rendendola la location perfetta per gli omicidi efferati di un pericoloso serial killer.

    Il bianco e il nero dominano la scena, accompagnati da un sonoro efficace, ritmato e d'atmosfera, ma forse eccessivamente ridondante durante le nostre incursioni notturne tra le strade. Sia per motivi artistici sia per necessità economiche, le animazioni dei personaggi con cui interagiremo saranno rare e limitate, così come la messa in scena, che spazia tra l'interno del taxi e brevi sessioni di indagine casalinga. La scrittura dei dialoghi sembra ottimamente rifinita, nonostante alcuni dei clienti siano eccessivamente stereotipati, senza contare una messa in scena forse poco credibile del rapporto che si crea tra passeggero e autista, trattato più come uno psicologo che non come un momentaneo compagno di viaggio. Eppure, è proprio in questa caratteristica che risiede anche la più interessante qualità di Night Call: la visione del tassista come di una figura esterna alle nostre vite, un casuale e temporaneo consulente, un laico confessore su cui poter sfogare frustrazioni, ansie e pensieri indicibili.

    È in questi frangenti che l'opera brilla di più: dimenticandoci per qualche istante dell'indagine e della minaccia che pende sul nostro protagonista, ci dedicheremo anima e corpo ai nostri clienti, cercando di comprenderne le esigenze e di aiutarli, fin dove possibile. Sempre che non ci venga voglia di gettarli dal finestrino dal taxi in corsa, considerando il pessimo carattere di molti di loro!

    Night Call In conclusione, Night Call sembra promettere molto sul piano della scrittura e della qualità dell'investigazione, costruito com'è su una serie di idee decisamente interessanti e originali. Al contempo, il bilanciamento tra l'importanza dell'indagine e la scoperta delle storie personali dei nostri clienti sembra già aver mostrato qualche frattura durante l'anteprima, e c'è il rischio che nel gioco completo simile crepa si tramuti in una voragine, soprattutto se consideriamo l'alto numero di personaggi coinvolti nell'avventura. Non ci resta quindi che attendere l'estate, quando Night Call dovrebbe arrivare su PC e console, per poter scoprire definitivamente quale sarà la profondità narrativa e ludica del nuovo progetto di Black Muffin.

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