PSVR

No Man's Sky Beyond: verso l'infinito e oltre con PlayStation VR

Abbiamo provato la versione in realtà virtuale dell'avventura spaziale di Hello Games: eccovi le nostre impressioni.

No Man's Sky Beyond: Provato in Realtà Virtuale
Anteprima: PlayStation 4 Pro
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il percorso di rivalsa di No Man's Sky è stato semplicemente impressionante. Accolto con una ferocia esagerata da parte di chi ne ha rifiutato a priori la carica innovativa, massacrato da chi si è focalizzato sulle falle del marketing senza curarsi delle sue indiscutibili potenzialità ludiche, il titolo di Hello Games può definirsi davvero un videogioco "redivivo", sopravvissuto ad un tremendo viaggio nell'inferno dei social e scampato all'aggressività impietosa delle community. Il merito dell'inaspettato rilancio che lo ha coinvolto è tutto del team di sviluppo e della mente creativo che lo guida, Sean Murray. Proprio nel corso della recente GDC Murray ha raccontato in un panel imperdibile la sua esperienza, spiegando l'approccio comunicativo e creativo utilizzato dallo studio durante la delicata fase post-lancio.

    Un piccolo passo per la VR, un grande passo per Murray

    È importante sottolineare, per altro, che l'operazione di allargamento dei confini di questo meraviglioso cosmo procedurale sta per compiere un alto passo fondamentale, con l'arrivo dell'aggiornamento gratuito Beyond, annunciato proprio di recente. Dopo No Man's Sky: Next, questo secondo "major update" si focalizzerà su tre elementi distinti, che nelle intenzioni del team dovrebbero rendere ancor più stratificata l'esperienza di gioco. Il primo di questi tre "pilastri" sarà la componente online, ulteriormente potenziata per favorire l'incontro e la cooperazione tra giocatori.

    In attesa di scoprire quale sarà il terzo focus di NMS: Beyond, che sarà rivelato nei mesi che ci separano dalla pubblicazione, Murray ha confermato che l'elemento centrale dell'aggiornamento sarà rappresentato dal supporto alla Realtà Virtuale, richiesto a gran voce dai fan. Durante lo showcase dedicato alle nuove proposte di PSVR abbiamo avuto modo di provare brevemente le nuove funzioni, scoprendo un impressionante lavoro di adattamento dell'interfaccia e del gameplay.

    Un cosmo in realtà virtuale

    Si parte sulla superficie brulla di uno dei pianeti della galassia di No Man's Sky. Temperatura adatta alla vita, atmosfera respirabile, un panorama aspro e roccioso. Bastano pochi istanti per rendersi conto che anche solo la possibilità di guardarsi intorno con il visore cambia notevolmente il rapporto con il mondo di gioco e con le sue suggestioni. L'immersività garantita dalla Realtà Virtuale si sposa perfettamente con i ritmi e le sensazioni del titolo Hello Games.

    Il sistema di spostamento scelto per questa demo non è fra quelli che preferiamo: un classico meccanismo di locomotion "a balzi", che permette di teletrasportarsi nel punto selezionato e poi ruotare a destra o sinistra premendo i piccoli tasti del PlayStation Move. Il team di sviluppo conferma tuttavia che nella versione finale, giocabile anche con il DualShock oltre che con i motion controller, troveranno spazio diverse opzioni, fra cui sistemi di movimento libero pensati per chi cerca un'esperienza "senza singhiozzi".
    Come anticipato, ciò che colpisce fin da subito è l'ottimo lavoro di riscrittura dell'interfaccia. Le azioni più comuni si eseguono in maniera estremamente intuitiva: portare un braccio dietro la schiena, come se volessimo raggiungere un'arma tenuta a spalla, ci permette di estrarre la pistola multiuso, con cui puntare e sparare. Per alternare le varie funzioni dello strumento possiamo invece usare un menù olografico posizionato sull'avambraccio destro: basta guardare la parte superiore del proprio guanto per scoprire una serie di icone che, "premute" con l'indice dell'altra mano, cambieranno il comportamento della pistola multi-tool.

    Un menù analogo posizionato sul guanto sinistro ci dà invece l'opportunità di sfruttare le funzionalità legate alla costruzione della base: potremo quindi selezionare le varie strutture da posizionare sul terreno, e poi porte, finestre, scale e oggetti con cui personalizzarle e arredare le proprie installazioni.

    Pur dovendo accettare qualche rinuncia in termini di impatto visivo (in VR ci è apparsa leggermente ridotta la qualità delle texture e sono invece aumentati i fenomeni di pop-up di elementi poligonali), crediamo che No Man's Sky sia generalmente impreziosito dalle nuove caratteristiche. L'esperienza di gioco esce, se non addirittura rinvigorita, sicuramente più attenta ai valori chiave della produzione. L'esplorazione è più partecipe, il senso di curiosità amplificato, e lo sviluppo della base diventa meno meccanico.

    Un sogno ancora tutto da vivere

    Il supporto alla Realtà Virtuale, tuttavia, non ha esaurito le proprie sorprese. Il team ci invita infatti a fare un giro su uno dei veicoli terrestri con cui è possibile spostarsi sulla superficie dei pianeti. Il sistema di controllo si rivela semplicemente perfetto, chiedendoci di stringere fra le mani una cloche virtuale, da utilizzare come un volante. I due tasti centrali dei Move consentono poi di accelerare oppure di ridurre l'andatura. Osservando i panorami alieni dal lunotto del veicolo si avverte una buona sensazione di velocità, che valorizza al meglio l'afflato di libertà che percorre il titolo targato Hello Games.

    Il tocco di classe è rappresentato dal gesto utilizzato per scendere dal mezzo: dobbiamo infatti mimare l'apertura della calotta, dopo aver afferrato uno dei due maniglioni ai lati dell'abitacolo. L'emozione più grande è però quella che si prova alla guida della navicella spaziale: anche in questo caso entrando nel velivolo ci troveremo di fronte ad una plancia replicata minuziosamente. Potremo quindi afferrare la barra di comando con la mano destra e la leva della velocità con la sinistra, proprio come se fossimo a bordo di un jet.

    L'entusiasmo del volo radente, con cui pattugliare la superficie dei pianeti, viene spazzata via dal brivido di soddisfazione che ci invade nel momento in cui usciamo dall'atmosfera, proiettati verso l'esplorazione dell'universo procedurale di No Man's Sky. È proprio in quell'istante, lanciati nel vuoto di uno spazio interminabile, reso finalmente più tangibile e concreto dalla magia della Realtà Virtuale, che capiamo quante cose ancora il sogno di Sean Murray abbia da raccontare.

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