Oculus Rift: abbiamo provato i controller Oculus Touch

Durante l'evento Oculus Connect 3 abbiamo potuto provare i controller Oculus Touch per Oculus Rift, in arrivo nei negozi il 6 dicembre.

provato Oculus Rift: Controller Oculus Touch
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A distanza di un anno da Oculus Connect 2, siamo finalmente riusciti a mettere nuovamente le mani sui controller Touch di Oculus, partecipando alla terza edizione dell'evento, questa volta tenutasi a San Jose, in California. Touch è un tassello importante per la compagnia ormai posseduta da Facebook, in quanto riporta l'offerta di Oculus Rift più vicina al grado di completezza del rivale HTC Vive (escludendo però il room-scale tracking). L'annuncio durante il keynote relativo a prezzo e disponibilità, rispettivamente 200 Dollari e Dicembre di quest'anno, non ha stupito, e anzi ha posto fine a tutta una serie di rumor e speculazioni che storicamente non fanno alcun bene alle società che operano nell'ambito della tecnologia. Touch è quindi stato uno dei protagonisti dello show, con postazioni demo per moltissimi titoli, a segnalare che la transizione verso il prodotto finale è praticamente completata.

Toccare con mano

Rispetto alle precedenti volte che abbiamo avuto modo di provare Oculus Touch, impugnare i controller ci ha dato una sensazione di solidità maggiore sin dal primo istante, segno che l'assemblaggio è stato ottimizzato e forse i materiali utilizzati sono migliori, portando al contempo un minimo aumento del peso delle periferiche.
L'ergonomia è però praticamente identica e i due controller, oltre ad essere molto belli da vedere, sono ottimi sa impugnare, con una sezione centrale che si posiziona perfettamente al centro della mano, i tasti che si trovano in maniera molto naturale sotto le dita e una zona protettiva curva che ospita anche i sensori per il tracciamento.

Mentre si utilizza Touch le dita più impegnate sono le stesse che lavorano quando si impugna un pad: pollici, indici e medi.Il pollice trova una sua posizione naturale a riposo, su una superficie tonda e lucida che ha lo scopo di percepirne la posizione: Touch riesce infatti a valutare se un utente ha il dito appoggiato o meno, permettendo quindi di "mimare" anche in gioco gesture particolari, come il classico OK. Sono poi presenti due pulsanti classici e lo stick analogico, leggermente più lungo e ampio rispetto alle prime versioni, per garantire una presa migliore, grazie ad una superficie incavata. Anche l'inclinazione è migliore, ed è possibile premere lo stick ottenendo il classico click in risposta. Le altre due dita hanno invece accesso a due grilletti analogici, anch'essi in grado di misurare se il dito dell'utente è lontano, a contatto o se sta effettivamente esercitando una pressione. Indicare, afferrare, aprire o chiudere la mano sono quindi movimenti che Touch è in grado di rilevare e gestire, rendendo l'interazione molto semplice e intuitiva.
Il sistema di tracciamento di Oculus fa il resto, e una volta indossato il visore si vedranno le proprie mani muoversi nello spazio praticamente senza alcuna latenza, segno che la tecnologia adottata è matura e affidabile. Afferrare al volo un disco in Ripcoil e lanciarlo dandogli un certo effetto con uno scatto del polso, prendere con due dita un proiettile in volo in Robo Recall e rispedirlo al mittente, darsi la spinta sfruttando la spalla di un avversario in Lone Echo o Sferrare un pugno al ventre in Super Hot VR sono quindi azioni che danno un senso di veridicità molto forte, sottolineato anche dal feedback aptico che i controller Touch riescono a fornire, che varia da basse vibrazioni fino a vere e proprie scosse, aumentando il senso di immersività in maniera sostanziale.

Oculus Rift Con Touch, Oculus fa un deciso passo avanti e propone dei controller comodi, compatti ma pieni di feature interessanti, che potenzialmente potrebbero aprire nuove frontiere per quanto riguarda lo sviluppo di videogiochi ed esperienze in VR. Il prezzo non è purtroppo popolare, ma c’è da dire che si tratta di controller avanzati, da utilizzare e quindi vendere in coppia, quindi difficilmente ci si poteva aspettare una cifra più aggressiva. I preorder sono già aperti e il lancio effettivo avverrà a fine anno, giusto in tempo per la pubblicazione dei primi contenuti dedicati in modo specifico a Touch, come l’incredibile Robo Recall di Epic, rilasciato oltretutto in forma gratuita.