One Piece Pirate Warriors 4: provata la demo a Lucca Comics 2019

A Lucca Comics 2019 abbiamo giocato due corpose demo di One Piece Pirate Warriors 4: vi raccontiamo la nostra esperienza.

provato One Piece Pirate Warriors 4: provata la demo a Lucca Comics 2019
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Disponibile per
  • Xbox 360
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS4 Pro
  • È straniante pensare che un fenomeno mediatico come ONE PIECE non abbia, ad oggi, un titolo che sappia pienamente rendere giustizia al capolavoro di Oda. È accaduto con Naruto, si ripete periodicamente con Dragon Ball. Eppure, l'attuale sovrano incontrastato del panorama editoriale giapponese (ma occhio a Demon Slayer che ultimamente sorpassa ONE PIECE in vendite) fatica a trovare un'ideale trasposizione videoludica.

    Dopo il mezzo passo falso in salsa action adventure (vi invitiamo a leggere la nostra Recensione di ONE PIECE World Seeker) Bandai Namco, Koei Tecmo e Omega Force ci riprovano con la serie Pirate Warriors, che si prepara ad accogliere il quarto capitolo. Si torna ad una formula, quella del musou, che nel bene e nel male ha scritto la storia videoludica di Monkey D. Luffy e compagni: abbiamo provato due demo di ONE PIECE Pirate Warriors 4 a Lucca Comics & Games e ora siamo pronti a parlarvi nuovamente della nuova avventura su console e PC dei Pirati di Cappello di Paglia.

    Dolci, imperatori e samurai

    Nel momento in cui vi scriviamo non abbiamo ancora idea di quale sarà il canovaccio narrativo completo di Pirate Warriors 4. Il precedente capitolo si fermava all'arco di Dressrosa, adattato però con una storia originale, poiché all'epoca sia il manga che l'anime di ONE PIECE stavano ancora raccontando la saga in questione. La stessa sorte toccherà, nel prossimo episodio, alla trama ambientata nel Paese di Wa.

    Proprio in questi mesi si sta svolgendo la fase clou della terribile battaglia che coinvolge Luffy e i Mugiwara contro il possente Kaido delle Cento Bestie e pertanto il videogioco proporrà agli utenti un racconto alternativo rispetto alle pagine del manga di Oda o della serie animata prodotta da TOEI Animation. Premesso ciò, possiamo però aspettarci che le saghe di Dressrosa, Zou e Whole Cake Island rispettino pienamente la sceneggiatura dell'opera originaria, anche se ci chiediamo se un tale numero di livelli possa essere consono per far sì che la campagna si dimostri soddisfacente. Riproporre l'intera epopea sin dalle origini della ciurma Mugiwara, in fondo, sarebbe fin troppo ridondante, ma il team di sviluppo potrebbe quantomeno ricreare (magari con un maggior numero di dettagli e personaggi giocabili) tutte le avventure della nostra ciurma preferita dal salto temporale di due anni, partendo dalle Isole Sabaody e dall'Isola degli Uomini Pesce. Una scelta che potrebbe apparire forzata, ma che forse sarebbe giustificata da un considerevole ampliamento del roster di eroi giocabili.

    Sotto questo punto di vista, d'altro canto, ONE PIECE Pirate Warriors 4 non dovrebbe deludere. Ai combattenti già presenti nelle passate edizioni ( il terzo capitolo registrò più di 30 guerrieri, tra pirati e Marine) si aggiungeranno diverse new entry come i rampolli della famiglia Vinsmoke, i fratelli maggiori di Sanji (Ichiji, Niiji, Yonji e Ryuji) e Carriot, appartenente al clan dei Visoni, il popolo di animali antropomorfi che vive sull'isola errante di Zou. Ne abbiamo citati solo alcuni poiché presenti nelle demo di Lucca Comics 2019, ma possiamo aspettarci numeri soddisfacenti dal roster finale, che dovrebbe comprendere lottatori amati come Kin'emon, ma anche di qualche generale della flotta di Big Mom (Katakuri è a dir poco una presenza d'obbligo), senza contare la stessa Imperatrice Pirata o - perché no? - addirittura Kaido.

    Whole Cake Island e Wa

    Abbiamo avuto modo di provare due differenti livelli che, rappresentano le principali novità tra le ambientazioni di Pirate Warriors 4. Parliamo di Whole Cake Island e di Wano Kuni, rispettivamente il quartier generale di Big Mom e la terra dei samurai da cui provengono Kin'emon, Momonosuke e i loro compagni spadaccini. L'isola dei dolciumi è il teatro dello scontro tra i Cappello di Paglia e l'esercito di Big Mom per la salvezza di Sanji, poiché il giovane è stato costretto dalla sua famiglia a sposare la figlia dell'imperatrice per consolidare un'alleanza politica tra il Germa 66 e la flotta di Big Mom.

    Il Paese di Wa è invece il palcoscenico del duello tra Luffy e Kaido, sullo sfondo di un complotto che vede il popolosotto il giogo di uno spietato dittatore. Entrambe le demo avevano più o meno la medesima struttura, ricalcando anche il cuore pulsante di tutta la serie: il giocatore, impersonando uno tra i protagonisti dell'opera, deve percorrere le mappe di gioco sconfiggendo orde di avversari e sgominando sia mini-boss che nemici più impegnativi.

    Le armi segrete della formula sono il ritmo frenetico, il numero esagerato di minacce su schermo e un ricorrente button mashing all'insegna del divertimento sfrenato senza eccessive pretese dal punto di vista ludico. Entrambe le versioni di prova ci hanno inoltre messo nelle condizioni di rodare tutte le principali meccaniche di gameplay: dal movimento ai rudimenti della lotta, passando per l'utilizzo delle abilità speciali e le strategie migliori per sconfiggere i boss. Ciascuno scenario, dopo averci messo di fronte a ondate sempre più soverchianti, ci ha proposto una battaglia finale più impegnativa: nella prima demo l'avversario conclusivo era Big Mom in persona, mentre nel livello di Wano abbiamo dovuto vedercela contro X-Drake, un pirata appartenente alle Supernove, ovvero la "peggiore generazione" di nuovi bucanieri, la cui taglia sulla testa ha superato i 100 milioni di Berry.

    Il solito musou?

    Sul piano ludico ONE PIECE Pirate Warriors 4 non inventa praticamente nulla: è il solito musou con le meccaniche di sempre, impreziosito da un leggero upgrade grafico e (si spera) da una maggiore mole di contenuti. Nonostante non si tratti di elementi che rivoluzionano un gameplay già ampiamente rodato, c'è comunque da dire che il team di sviluppo ha rifinito l'esperienza generale, introducendo alcune meccaniche volte a rendere il combat system un po' più tecnico. Nel nostro provato di ONE PIECE Pirate Warriors 4, avvenuto in estate, avevamo già notato una maggior cura riposta nelle combo aeree, ma la principale novità riguarda la gestione delle skill e la rivisitazione di alcuni pattern d'attacco.

    Il principale elemento di "rottura" con il passato sta nello spostamento delle mosse speciali in una piccola ruota delle abilità, una modifica che va a rimuovere l'apposita barra dedicata al consumo delle skill. Ora ogni personaggio ha quattro attacchi speciali a disposizione (che potranno essere probabilmente espansi e potenziati grazie al sistema di progressione), ciascuno dei quali si ricarica automaticamente dopo un certo lasso di tempo. Precedentemente tutti i personaggi avevano soltanto due Super a disposizione (tranne, a memoria di chi di scrive, per Luffy, che ne aveva tre): questa novità va dunque ad accrescere sia la varietà di gioco che l'approccio al gameplay, ora molto più spettacolare e dinamico.

    Tra le abilità dei lottatori rientrano infatti modifiche di stato che molto spesso sfociano in trasformazioni a tutti gli effetti: è il caso di Cappello di Paglia, che in determinate condizioni può attivare il suo possente Gear Fourth, mentre personaggi come Ichiji possiedono power up temporanei che modificano sostanzialmente gli attacchi (il Vinsmoke, ad esempio, può sfruttare una modalità "fluttuante" che gli permette di mettere a segno colpi devastanti). Il team ha poi lavorato per rendere più impegnative le boss fight: adesso per abbattere un nemico potente sarà necessario frantumare una serie di scudi posti a protezione della sua salute: schivando al momento giusto i colpi avversari e attaccando incessantemente, gli scudi vengono progressivamente spezzati lasciando vulnerabile il bersaglio e dando al giocatore la facoltà di scagliare tutte le sue tecniche migliori. È opportuno sottolineare come queste meccaniche non spostano gli equilibri di un gameplay che si porta dietro i pregi e i difetti tipici del genere, su tutti il fattore ripetitività e la scarsa profondità del comparto ludico, inclusa una gestione non proprio ottimale della telecamera e la scarsa leggibilità del terreno nelle mischie più caotiche.

    One Piece Pirate Warriors 4 Pirate Warriors 4 invita i suoi fan a spegnere il cervello, scatenandosi in un vortice di leggero divertimento a suon di battaglie sempre più esagerate. Il che, considerato lo stile grafico caotico e sopra le righe di Eiichiro Oda, riflette tutto sommato lo spirito dell'opera originale. A distanza di tanti anni dal suo esordio ci aspettiamo però che la serie mostri finalmente un po' di coraggio in più.

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