One Punch Man A Hero Nobody Knows: storia, editor e gameplay

Durante un evento dedicato alla line up di Bandai Namco abbiamo provato le prime fasi della modalità storia del gioco dedicato a One Punch Man.

One Punch Man A Hero Nobody Knows
Gameplay: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Poteva forse mancare all'appello un videogioco dedicato a One-Punch Man, uno dei più recenti e apprezzati manga degli ultimi anni? Nato nel 2009, è penetrato in Occidente, come tanti altri "colleghi" prima di lui, soprattutto grazie alla serie animata, e l'approdo sui lidi digitali di PS4, Xbox One e PC non fa altro che confermare il suo stato di grazia. Ma come rendere interessante, o quantomeno parzialmente impegnativo un videogioco il cui protagonista può annientare qualsiasi avversario con un singolo pugno? Semplicemente mettendolo da parte e lasciare a qualcun altro l'arduo compito di diventare l'eroe. Questi i presupposti della modalità storia di One Punch Man: A Hero Nobody Knows, realizzato da Spike Chunsoft e tra i titoli di punta della line-up di Bandai Namco, che abbiamo avuto avuto modo di provare con mano, in attesa dell'uscita prevista per il 27 febbraio.

    Un eroe sconosciuto

    Saitama resta pur sempre presente nel gioco, non temete. Sarà certamente possibile utilizzarlo nella modalità multiplayer, come vi abbiamo raccontato nella prova della closed beta di One Punch Man, grazie a un brillante stratagemma: i combattimenti chiedono infatti al giocatore di schierare 3 differenti lottatori, da alternare strategicamente durante lo scontro sfruttando i punti di forza di ognuno e le debolezze di quelli sfruttati dagli avversari. Scegliere Saitama, imbattibile e devastante, sarà una lama a doppio taglio: distruggerà con un solo colpo il nemico, e non subirà alcun danno, ma non si presenterà sul campo di battaglia prima di 5 minuti, durante i quali bisognerà sopravvivere in inferiorità numerica. Un sistema ingegnoso, la cui efficacia andrà però testata sul lungo termine.

    Nella modalità storia lo abbiamo intravisto solo di sfuggita, più precisamente nel video introduttivo di One Punch Man A Hero Nobody Knows, dove l'eroe creato attraverso un pratico e ricco editor si ritrova faccia a faccia con un osso troppo duro, almeno fino a che il beniamino dell'umanità non si presenta sul più bello e risolve la situazione. Certamente lo incontreremo di nuovo avanzando nella trama, ma quanto predominante sarà il suo ruolo all'atto pratico, data la semplicità con cui riesce ad annientare i nemici? È una delle domande la cui risposta ci verrà fornita solo a fine febbraio.

    Verso il grado S

    Ma riportiamo l'attenzione sul vero protagonista, quello creato con cura dall'utente: potremo dargli un nome, un soprannome, un look che definire "folle" è riduttivo, per poi partire con lui alla scalata al vertice dell'Associazione degli Eroi. Dopo aver faticosamente guadagnato la certificazione, daremo il via alle nostre gesta con il grado più basso, quello C, quello riservato sì ad eroi degni di tale nome, ma non ancora pronti per mostri ed entità sovrumane: all'inizio, insomma, non aspettatevi imprese troppo epiche, e pertanto preparatevi psicologicamente a dover sgominare perlopiù teppistelli di quartiere, o a sbrigare commissioni per i cittadini. La gloria può attendere.

    Ogni azione e ogni compito, comunque, andranno a consolidare la fama e il rispetto che la società nutre per l'eroe che nessuno conosce (per il momento): il Contributo che offriremo alla città salirà di pari passo al nostro grado nell'Associazione e al livello esperienza (con tanto di punti da spendere nel miglioramento delle statistiche in pieno stile GDR), spalancandoci le porte a nuove aree da esplorare, e di riflesso a nuovi cittadini da aiutare e nuove missioni, secondarie e non, oltre che a oggetti, sfidanti, e colleghi eroi con cui fare amicizia e dai quali aspettarsi un aiuto a sorpresa nei combattimenti (come Silver Fang, nel caso della nostra prova).

    Botte (in compagnia)

    Come Saitama nella modalità multiplayer, anche la storia prevede la possibilità di schierare più combattenti e alternarli sul campo di battaglia: non ci è ancora dato sapere se avremo un vero e proprio "party" a disposizione o se sarà tutto casuale (e influenzato dal rapporto che abbiamo con i singoli eroi), ma all'inizio di ogni duello ci verrà notificata la presenza (o meno) di una o due side-kick, e un timer legato al loro arrivo ci suggerirà quanto a lungo dovremo stringere i denti prima del loro ingresso trionfale. Stessa cosa però accadrà con i nemici governati dall'IA, quindi premuratevi sempre di sbarazzarvene prima dell'arrivo dei rinforzi.

    Altro elemento casuale, utile a donare un pizzico di varietà agli scontri, sono gli "Eventi", vere e proprie catastrofi naturali che, di punto e bianco, stravolgeranno l'ambiente circostante, tra terremoti, piogge di meteore e attacchi improvvisi che vi salveranno la pelle, o vi metteranno i bastoni tra le ruote. Prima di cantare vittoria, insomma, assicuratevi di avere sufficiente energia, o preparatevi a schierare qualcuno più in forma e lasciare al protagonista il tempo di ricaricare parte della salute.

    I combattimenti seguono sostanzialmente le stesse dinamiche viste nella closed beta di One Punch Man: attacchi normali e potenti (anche caricabili, per arrecare maggiori danni), prese, parate, schivate e salti, il tutto con una barra del vigore da tenere sott'occhio per non rischiare di ritrovarsi senza fiato, e infine dei devastanti colpi mortali (anch'essi dotati di un apposito indicatore da riempire), altamente coreografici

    Le impressioni sono le stesse maturate nella precedente prova: One Punch Man propone un sistema di combattimento sì interessante, eppure non troppo profondo e minato anche da una certa legnosità, riscontrata persino nell'esplorazione della mappa. Un'approssimazione tecnica che, tra problemi con le collisioni e una distruttibilità ambientale non proprio esaltante, oltre a una povertà poligonale generale, stona in parte con la pur discreta realizzazione dei personaggi principali.

    One Punch Man A Hero Nobody Knows Non solo combattimenti senza esclusione di colpi: One Punch Man: A Hero Nobody Knows permetterà infatti ai giocatori di creare liberamente il proprio eroe e di scriverne la storia, salendo di livello, potenziando le statistiche e sbloccando nuove abilità, ma anche scalando i ranghi dell'Associazione degli Eroi, fino a raggiungere l'ambito grado S. Si parte da umili inizi, si svolgono semplici compiti per i cittadini e si pestano teppisti: così facendo, ci faremo strada fino alla gloria, con l'aiuto dei personaggi più celebri del manga, e chissà, magari anche in compagnia di Saitama. L'approccio adottato da Spike Chunsoft per aggirare i limiti che un super-eroe come lui comporta è intrigante, complici anche degli innesti ruolistici semplici ma potenzialmente interessanti. A non convincere, per il momento, è principalmente una certa legnosità di fondo già riscontrata nella closed beta: vedremo se il team riuscirà a correggere le incertezze tecniche, a rendere godibili le missioni (evitando di scadere nella ripetitività estrema) e a dimostrare che c'è spazio anche per nuovi eroi nell'universo di One-Punch Man.

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