Ori and the Will of the Wisps: un nuovo viaggio in un magico Metroidvania

A poco più di due settimane dal lancio abbiamo potuto provare il sequel di Ori and the Blind Forest, uno dei giochi più acclamati degli ultimi anni.

Ori and the Will of the Wisps 4K 60 FPS
Anteprima: Xbox One X
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Sono passati cinque anni dall'uscita di Ori and the Blind Forest, ma il seguito ufficiale del meraviglioso platform di Moon Studios ci mette appena un attimo a riconquistarci. Basta una manciata di note per risvegliare ricordi dolcissimi, e grazie ad una sequenza introduttiva malinconica e toccante il gioco ci riporta proprio al centro di una fiaba vivida e sgargiante, nel bel mezzo di quella foresta umbratile e fluorescente il cui ricordo è ancora impresso nella nostra memoria.

    Di prodotti come Ori and the Will of the Wisps ne esistono pochi: inconfondibili nello stile (che ravviva la danza cromatica del Fantasia disneyano con una bioluminescenza quasi magica), delicati nelle atmosfere, e incredibilmente profondi sul fronte del gameplay. Ed è proprio per queste sue caratteristiche che l'incontro con il nuovo capitolo, in uscita l'11 marzo, ci riempie di entusiasmo e di curiosità. Il tempo intercorso tra primo e il secondo episodio è servito al team di Vienna per rivoluzionare totalmente il comparto tecnico, con l'obiettivo di renderizzare mondo e personaggi completamente in 3D, nonostante lo sviluppo bidimensionale dell'azione. Il risultato, parzialmente anticipato dalle conquiste della Definitive Edition di Blind Forest, è un tripudio di effetti vibranti, di elementi in movimento, di creature titaniche e poderose, di scenari immaginifici.

    Con un combat system finalmente più dinamico e piacevole, ed un sistema di potenziamento del personaggio chiaramente ispirato a quello di Hollow Knight, Ori and the Will of the Wisps si conferma come una delle esclusive più interessanti del mondo Microsoft, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di platform e di metroidvania alla ricerca di un titolo stimolante, impegnativo e magnetico.

    C'era una volta...

    L'avventura di Ori and the Will of the Wisps comincia qualche tempo dopo la fine del primo capitolo, quando l'uovo che Ori, Naru e Gumo sorvegliavano con attenzione si schiude per dare la vita alla piccola Ku: delicata e fragile, la figlia del grande gufo cresce accudita dal trio di amici, finché non sente il richiamo del cielo, la voglia di librarsi libera nel vento. Dopo aver risolto con una vecchia piuma della madre il problema di un'ala atrofica, Ori accompagna Ku in un lungo volo alla scoperta di nuove zone della foresta, ma una terribile tempesta li divide e li scaraventa a terra.

    La nuova avventura del piccolo Ori comincia così, prima con l'obiettivo di ritrovare l'amica perduta, e poi con quello di affrontare una nuova minaccia. Il gioco reintroduce gradualmente tutti gli elementi che hanno reso tanto profondo e stratificato il gameplay del primo capitolo: esplorando l'intricata mappa della foresta si scoprono alberi che conservano i ricordi degli antichi spiriti, e sono pronti a ricondividerli con Ori.

    Ecco quindi che poco a poco, nel corso delle prime ore di gioco, si apprende il doppio salto, lo scatto da eseguire a mezz'aria per allungare ancora di più le traiettorie dei balzi, e persino la possibilità di "agganciare" i proiettili, rallentando momentaneamente il tempo, per poi darsi lo slancio in una qualsiasi direzione. Basta poco, insomma, perché si componga il profilo di un platform tecnico, complesso anche se non punitivo, basato sul tempismo, sulla prontezza e sullo spirito d'osservazione.

    Ori and the Will of the Wisps è davvero un gioiello, nel suo genere d'appartenenza, un esponente moderno e dinamico di uno dei generi più antichi, che continua a sorprendere il giocatore con trovate estremamente brillanti. Tra corse sui muri, tuffi e rimbalzi, sfide di velocità e acrobazie a mezz'aria, il team di sviluppo non ha lesinato su percorsi elaborati e a volte persino arditi, ma comunque sempre pieni di inventiva.

    Non dimentichiamo però che nell'avventura di Ori si riscopre anche una vibrazione da Metroidvania, e anche in questo caso il lavoro di Moon Studios può dirsi ottimo: il level design è elaborato, ben diversificato, pieno di stanze segrete e di oggetti nascosti, da scovare con un pizzico di curiosità e ingegno. E il tutto si sposa con un'ottima varietà a livello di atmosfere: sebbene la dimensione "silvana" dell'ambientazione resti sempre prioritaria, non è raro cadere in caverne umide, attraversare grandi radure piene di grandi marchingegni, oppure ritrovarsi negli strati più umidi del sottosuolo, dove le ossa di grandi bestie marciscono lentamente, nutrendo colonie di insetti decisamente aggressivi.

    Un Ori molto aggressivo

    A proposito di nemici, come dicevamo in apertura il sistema di combattimento è stato completamente rivisto. In Ori and the Will of the Wisps sarà possibile trovare una serie di attacchi, ravvicinati o a distanza, da assegnare a tre dei tasti frontali del pad, tramite un menù circolare che ci permetterà addirittura di cambiarli al volo.

    A parte un colpo di base che conviene tenere sempre disponibile, e che già da solo risulta comunque molto più efficace e dinamico dei vecchi attacchi che Ori poteva eseguire nel primo capitolo, ogni mossa consuma un certo quantitativo di energia, quindi è necessario scegliere con attenzione le proprie strategie. Ci sono frecce con cui colpire le fastidiose mosche volanti, lance poderose dalla parabola lenta ma implacabile, e magie di vario genere, come un piccolo spiritello che colpisce automaticamente i nemici o una mossa curativa che permette di recuperare vita nei momenti critici.
    Grazie a questa riscrittura integrale del sistema di combattimento il nuovo Ori elimina una delle criticità più evidenti del primo capitolo, liquidando al contempo il machiavellico sistema di checkpoint che in passato creava qualche grattacapo anche agli utenti più determinati.

    Come se non bastasse, Ori and the Will of the Wisps rivede anche lo sviluppo del proprio personaggio, rimuovendo completamente il vecchi skill tree e invece affidandosi, come il mastodontico Hollow Knight, ad una serie di amuleti nascosti nel mondo di gioco. Questo fa sì che l'esplorazione risulti molto più stimolante che in passato, strumento importante anche per veicolare un costante senso di progressione.

    Fra tutti gli amuleti che raccogliamo potremmo equipaggiarne tre, più che sufficienti a cambiare lo stile di gioco: ce ne sono alcuni dedicati al combattimento, che aumentano ad esempio i danni inflitti e quelli ricevuti, o riducono il consumo di energia per le mosse più dispendiose; altri invece sono relativi all'accumulo di monete e risorse, altri ancora modificano le dinamiche platform, per esempio permettendo ad Ori di restare aggrappato alle pareti senza scivolare.

    Questo meccanismo aumenta esponenzialmente la libertà del giocatore, e potrebbe persino funzionare da modificatore di difficoltà adattivo, per personalizzare l'esperienza rendendola più in linea con lo stile di gioco che ciascuno intende adottare (c'è comunque un selettore classico all'inizio dell'avventura, che influisce sulle statistiche dei nemici e del protagonista).

    Come se le novità non fossero sufficienti per staccare di diverse lunghezze il primo capitolo, in Ori and the Will of the Wisps abbiamo trovato persino un vecchio mulino in rovina, che fungerà da area centrale e da nuova "casa" per il luminoso protagonista.

    Recuperando dei materiali speciali sarà possibile ricostruire alcune strutture ormai cadute in rovina, per veder crescere questo insediamento e ospitare così le varie creature incontrate nel corso del viaggio, pronte ad assegnarci vari incarichi secondari oppure a sbloccare nuove funzionalità del nostro hub, oltre al viaggio rapido che ci permetterà di tornare nelle aree già visitate, alle ricerca di nuovi segreti.

    Ori and the Will of the Wisps Ori and the Will of the Wisps è la piena concretizzazione della visione creativa di Moon Studios: se il primo episodio della serie era affascinante ma ancora grezzo, questo sequel ha tutte le carte in regola per imporsi come un piccolo, grande capolavoro del genere di appartenenza. Il lavoro dei ragazzi di Vienna sembra impeccabile su tutti i fronti: le atmosfere sono avvolgenti, il mondo di gioco magico e seducente, il gameplay impegnativo, vario, movimentato. Che lo si guardi con gli occhi di chi adora le sfide del platform, con la curiosità di chi ama l'esplorazione dei metroidvania, o con lo sguardo trasognato di chi cerca una fiaba delicata, Ori and the Will of the Wisps appare fantastico e incantevole come le creature che popolano i suoi boschi. La nuova tecnica di rendering concretizza un immaginario potente: una foresta piena di misteri e insetti giganti, di mucillagini lucenti e grossi guardiani di roccia; i modelli poligonali sono dinamici, animati splendidamente, quasi palpabili. Gli innesti a livello ludico sembrano aver appreso la lezione di altri grandi capolavori usciti negli ultimi anni, e se a livello di contenuti e longevità Ori non commetterà passi falsi, l'11 marzo avremo per le mani un prodotto irrinunciabile.

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