E3 2016

Provato Overcooked

All'E3 di Los Angeles, il Team17 ha presentato Overcooked, un curioso simulatore di cucina con pieno supporto per la co-op fino a quattro giocatori.

provato Overcooked
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Da dove salta fuori Overcooked? Allo scorso E3 avevamo appuntamento col Team 17 per la presentazione di Yooka-Laylee. La piccola ma accogliente stanzina del distributore inglese era imbucata in una zona di mezzo tra la South Hall e la West Hall. Senza mappa, eravamo certi ci saremmo persi. L'italico senso dell'orientamento di chi è cresciuto nelle nebbie della bassa ha però avuto la meglio. Puntualissimi, siamo giunti a destinazione. L'altro giornalista che avrebbe dovuto assistere con noi alla presentazione era però in ritardo. In qualche modo bisognava pur ingannare l'attesa. Un giovine sviluppatore, spuntato dalla parete destra, ci propone di provare Overcooked. Un titolo di cui francamente non sappiamo nulla, il titolo che più ci ha fatto ridere allo scorso E3. La cosa bella della fiera è proprio questa: scovare giochi minori, nascosti tra un Resident Evil e uno Zelda. Yooka-Laylee promette bene, ma Overcooked è puro divertimento multiplayer.

Cucine da incubo

Il concept è tanto semplice quanto geniale. Da uno a quattro giocatori possono unire le forze per far sì che tutto in cucina funzioni. Overcooked è un simulatore di cucina che mette da parte le complessità di uno strategico/gestionale per mettere alla prova nientemeno che l'affiatamento di gruppo. In locale, ovviamente, perché online si perderebbe gran parte della magia (e dello stress). Ma come funziona il tutto? Ogni giocatore assume il comando di un cuoco. I compiti essenziali consistono in: prendere le ordinazioni (che compaiono automaticamente in alto sullo schermo), recuperare gli ingredienti necessari per la ricetta (cipolle, pomodori e così via), affettarli, mettere il pentolone sul fuoco, versare gli ingredienti, tenere d'occhio la cottura, impiattare, portare il piatto sul rullo perché venga servito, lavare i piatti all'occorrenza. Tutte queste azioni banali si trasformano in una gara contro il tempo in Overcooked (sì, c'è l'immancabile conto alla rovescia). Il vostro obiettivo è preparare quanti più piatti possibili prima dello scadere del tempo.

Masterchef

La formula si rivela vincente perché richiede di coordinarsi costantemente a voce, urla e improperi compresi. Chi si occupa di portare gli ingredienti sul bancone, chi di affettare, chi di tenere d'occhio la cottura. Poi improvvisamente ti ritrovi senza piatti e devi correre al lavandino. La vita di un cuoco, stando a quanto visto in Overcooked, dev'essere davvero un inferno. Se poi gli chef diventano quattro la situazione si complica ulteriormente. Che soddisfazione, però, quando la catena di montaggio funziona alla perfezione. Il punto è che Overcooked ama rendere la vita difficile ai suoi cuochi.

Non solo le ricette si complicano di livello in livello, ma anche gli scenari tendono a dare filo da torcere al giocatore. In quello ambientato sulla nave pirata in balia delle onde, per esempio, il bancone di mezzo tende a spostarsi senza preavviso, costringendo i cuochi a rincorrere piatti e ingredienti. Poi c'è la cucina dimezzata, metà su un camion, metà sull'altro. Solo quando i due camion si avvicinano si può passare dalla zona fuochi alla dispensa. Infine, nello scenario ghiacciato, si scivola che è un piacere. Come non bastasse, c'è un delizioso torrente che non vede l'ora di inghiottire voi e la vostra zuppa.

Overcooked Overcooked, nella sua semplicità, dimostra un potenziale incredibile. Soprattutto in compagnia di amici con cui condividere gioie e dolori delle cucine virtuali messe in scena dal duo di sviluppatori inglesi di Ghost Town Games. Overcooked non è un simulatore di cucina vero e proprio: non aspettatevi componenti gestionali o strategiche, né approfondimenti o ricette complesse. Il divertimento sta tutto nella dimensione cooperativa (fino a quattro giocatori) o in quella competitiva (due contro due). In entrambi i casi, si tratta di coordinarsi al meglio per portare a casa la pagnotta: affettare, cucinare, lavare i piatti, servire. Sembra facile, ma non lo è affatto. Serve organizzazione, ogni compito va assegnato e rispettato. Altrimenti, siete licenziati.

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