Overload: il nuovo shooter spaziale dagli autori di Descent

Erede spirituale dei primi Descent, Overload è uno sparatutto ambientato tra le stelle: lo abbiamo provato in anteprima per voi.

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  • Pilotare una navicella spaziale bombardando quintali e quintali di ferraglia robotica è il sogno di ogni bambino. Una fantasia che, negli anni novanta, Descent rese virtualmente possibile. Probabilmente ai più giovani di voi questo nome potrebbe non suggerire nulla, ma per coloro i quali hanno vissuto la transizione dal 2D alle tre dimensioni, il suono inconfondibile dei blaster rievoca pomeriggi trascorsi tra una sessione di gioco e un film di Star Wars. Con i suoi poligoni, il titolo fu uno dei primi ad immergere il giocatore in ambienti tridimensionali nei quali muoversi liberamente, indirizzando, insieme a DOOM e poi Quake, l'evoluzione del medium. Se però ai giochi id Software è stato riservato un futuro piuttosto roseo, lo stesso non si può dire di Descent: pur dando alla luce vari seguiti e spin-off, la specificità della serie non gli ha permesso di raggiungere un pubblico così ampio.
    Infatti si tratta di uno sparatutto un po' particolare, che associa alla classica velocità degli shooter del tempo un sistema di movimento completamente libero nel quale la propria nave può muoversi in ogni direzione ("a sei gradi di libertà"). Parallax Software - team dal quale tutto ebbe inizio - oggi non fa più parte del settore, ciononostante i suoi co-fondatori non hanno perso la passione che li univa: Matt Toschlog e Mike Kulas, dopo le esperienze maturate altrove, hanno deciso di riformare la squadra che, vent'anni or sono, contribuì ad un notevole passo in avanti per l'industria. Revival Production, così è stato ribattezzato il nuovo studio, rinasce quindi con un intento ben preciso: riportare sui nostri PC quegli emozionanti scontri spaziali. La veste grafica è cambiata, ma dopo aver provato l'Early Access di Overload possiamo assicuravi che la frenesia ludica della produzione sembra essere rimasta invariata, facendo di quest'indie la perfetta reincarnazione dei primi Descent.

    Challenge accepted!

    Entrare per la prima volta nell'abitacolo della nave Kodachi rischia di farvi perdere l'orientamento: ruotare su se stessi, galleggiare a mezz'aria e spostarsi con delle leggere oscillazioni (il tutto in prima persona) è parecchio strano. Da questo punto di vista Overload non perdona, saper padroneggiare il proprio mezzo di trasporto è tanto intuitivo quanto essenziale.

    È necessario calibrare con cura ogni input, dosare la nostra accelerazione e sviluppare una certa coordinazione affinché sia sicuro lasciare la sezione di training ed avventurarsi tra le stazioni metalliche. Sono numerose le meccaniche che il titolo eredita direttamente dal suo "antenato": dalla struttura a livelli, fino ad arrivare alle mappe labirintiche, il gioco appare, a tutti gli effetti, come la riproposizione moderna del vecchio Descent. Nell'attuale versione sono disponibili soltanto cinque delle missioni storia, ma in ognuna di esse l'obiettivo principale è distruggere il reattore centrale e fuggire dall'esplosione. Un compito che all'apparenza potrebbe sembrare semplice, ma che, come nei vecchi lavori di Parallax, viene ampiamente diversificato dal suo spirito arcade. Difficoltà crescenti, nemici sempre più forti e zone segrete aumentano notevolmente la complessità, rendendo il tutto una sfida piuttosto ardua anche per i giocatori più scafati. All'inizio di ogni livello un breve briefing ci spiegherà gli eventi accaduti e verremo teletrasportati nel luogo d'interesse, dopodiché starà a noi avanzare a mitra spianato tra i grossi corridoi e le buie caverne che caratterizzano gli outpost, raccogliendo munizioni, energia e oggetti secondari come punti abilità, bonus temporanei e membri dell'equipaggio ibernati. Maggiore sarà l'attenzione e la rapidità di completamento, più alte saranno le ricompense e i punti esperienza ottenuti, grazie ai quali potremo, solo alla fine, potenziare l'astronave. Oltre ai classici upgrade alla difesa e all'attacco, il sistema di progressione offre parecchi miglioramenti del proprio arsenale che, di per sé, si divide in due categorie ognuna con otto armi diverse (alcune delle quali ancora da implementare). Dalle bombe temporali ai missili teleguidati, è semplice intuire come le possibilità concesse incentivino la rigiocabilità dei livelli, ripulendo sempre in maniera diversa le aree di gioco.

    Inoltre Overload non si concentra più di tanto sull'aspetto narrativo e, sebbene in Accesso Anticipato manchino ancora due terzi della storia, le premesse che ci introducono all'azione ci sono sembrate abbastanza blande e funzionali ad un gameplay che fa del ritmo incalzante delle sparatorie uno dei propri punti di forza. Ipercinetico e vivace, il volo in mezzo ai diversi droni crea momenti adrenalinici, che possono seriamente mettere a dura prova la nostra forza di volontà. Per fortuna ad introdurre una variante sul tema troviamo tutta una serie di obiettivi secondari che prevede, con l'aiuto dell'Holo-guide (ologramma che ci guida verso i punti cruciali della mappa), il ritrovamento di chiavi e bonus aggiuntivi.

    Il lavoro svolto dalla rediviva Revival Production, per quanto riguarda le texture, i particellari e le esplosioni, costruisce un quadro minimale, ma piacevole anche durante le fasi più concitate: una qualità da non sottovalutare visto il supporto anche alla realtà virtuale. Se c'è tuttavia qualcosa che rivela la marcata natura challenging della produzione quella è la modalità sfida: dieci "arene" (dodici al lancio) nelle quali misurare la propria maestria, affrontando - a tempo o all'infinito - orde di robot indemoniati. Anche qui avremo la facoltà di sbloccare dei perk con l'esperienza guadagnata, ma le armi e gli oggetti in battaglia saranno casuali, accrescendo così esponenzialmente la durezza delle prove. In queste ultime occasioni le ambientazioni rompevano la monotonia delle prime missioni, mischiando scenari ghiacciati a grotte anguste e pozze di lava con strutture in acciaio. Non sappiamo se, all'uscita, il resto del racconto e i livelli annessi ci mostreranno ambienti meno omogenei, ma siamo convinti che non mancherà la sovreccitata azione alla quale Parallax ci ha abituati.

    Overload Overload può tranquillamente definirsi il seguito spirituale della serie Descent: l’estrema libertà in volo, l’azione frenetica e l’alto livello di sfida rivelano a chiare lettere il ritorno di uno stile che, negli anni 90, ha fatto la storia del videogioco. Tuttavia, la rassicurante presenza di Matt Toschlog e Mike Kulas all’interno del team non basta a colmare alcuni dubbi sostanziali come la qualità finale della scrittura (affidata all’editor di FREESPACE 2). Inoltre dovremo necessariamente attendere la versione completa del gioco per testare con mano due delle più grandi componenti assenti nell’Early Access: il comparto multiplayer online e l’editor di livelli. Queste due feature insieme potrebbero da sole accrescere i contenuti offerti dal titolo, “sovraccaricando” di gioia l’arrivo - il 31 maggio - dell’opera firmata Revival Production.

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