Persona 5 Royal in italiano: la prova della demo prima della recensione

A fine marzo Atlus pubblicherà Persona 5 Royal, riedizione di P5 con contenuti inediti e la tanto richiesta traduzione italiana dei testi.

Persona 5 Royal
Anteprima: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Sono passati quasi 3 anni, ma le parole della nostra recensione di Persona 5, a cura di Giovanni Calgaro, rimbombano ancora nelle sale del Metaverso: "Persona 5 si attesta sin dalle prime battute su livelli qualitativi estremamente elevati che ci permettono di incoronarlo come uno dei migliori JRPG delle ultime stagioni videoludiche". L'opera di Atlus ha lasciato un segno indelebile nel settore, dimostrandosi una perfetta lezione di stile e game design; ciononostante, questo sconfinato capolavoro ha ancora qualcosa da donare alla sua fanbase sempre più vasta e affezionata. In attesa dello spin-off Scramble e delle prossime mosse dell'azienda nipponica per il futuro della serie, c'è ancora un'ultima cartuccia da sparare.

    In arrivo il 31 marzo, esclusivamente su PS4, P5 Royal rappresenta una "enhanced edition" che non si limita a raccogliere DLC e aggiornamenti pubblicati nel tempo, ma che propone una serie di novità tali da giustificare, almeno sulla carta, il ritorno sugli scaffali in un pacchetto completo. Una delle più apprezzate aggiunte consiste inoltre nella localizzazione in italiano di tutti i testi del gioco, richiesta a gran voce dai fan: una mossa necessaria per garantire alla serie quell'espansione in termine di attenzione e considerazione (ma soprattutto vendite) che merita assolutamente. Abbiamo potuto gustarne un assaggio della versione Royal durante un evento londinese, e siamo pronti a raccontarvi tutte le nostre impressioni.

    Cosa c'è di nuovo

    Per un elenco quanto più completo e dettagliato della miriade di novità offerte da Persona 5 Royal rinviamo l'appuntamento in sede di recensione. Sappiate però che la lista è sterminata e non tutte sono ben visibili in piena luce: si parte infatti dal bilanciamento di abilità e magie dei Persona, si passa dai circa 30 nuovi brani che impreziosiscono la già superlativa colonna sonora, e si arriva fino alle modifiche apportate alle perk dei Confidant, e poi ancora ai bonus ottenuti dallo svolgimento delle attività di tutti i giorni.

    Senza contare due nuovi finali, missioni secondarie, oggetti e accessori aggiuntivi, e persino schermate dei menù e sequenze video rivisitate. A migliorare l'esperienza generale troviamo anche, ad esempio, la ricarica delle munizioni dopo ogni battaglia (senza dover necessariamente uscire e rientrare nei dungeon), o la possibilità di ignorare le pedanti richieste di Morgana di filare a letto dopo aver svolto determinate attività, così da poter restare in giro di notte ancora un po' e ottimizzare il tempo a disposizione prima del termine della giornata.

    Tra le strade di Kichijoji

    Tra gli inserimenti più evidenti spicca certamente Kichijoji, una versione esplorabile e compatta dell'omonimo quartiere di Tokyo, che si aggiunge alle fermate raggiungibili in metropolitana tra un salto nel Metaverso e l'altro. La nuova area è ricca di negozi, dalle pietre agli incensi, passando per indumenti di seconda mano e una friggitoria molto in voga, ordinatamente disposti lungo una brulicante galleria commerciale.

    Sembra paradossale, eppure proprio nel cuore di questa rumorosa porzione di città trova spazio un delizioso tempio presso cui meditare (aumentando di 3 punti la salute complessiva) e spezzare la frenesia dell'avventura con qualche momento di tranquillità. Gli spiriti più selvaggi possono invece investire il proprio tempo presso il Penguin Sniper, una sala giochi in cui darsi alla pazza gioia con nuovi mini-game (dardi e biliardo), utili a rafforzare il legame con i Confidant.

    Nuovi luoghi e amici

    Persona 5 Royal, come già detto, espande il gioco base, e lo fa non solo nello spazio, modificando vecchie location e inserendone di nuove, ma anche nel tempo. Introduce infatti un altro semestre, collocato dopo i due dell'avventura base, e un Palazzo inedito, più vasto e complesso di quelli visti finora, che metterà a dura prova tanto i neofiti quanto i veterani.

    Per affrontarlo, il team ha potenziato l'arsenale a disposizione del giocatore: saranno presenti nuovi Persona, molti dei quali provenienti da vecchi capitoli della serie (come Hastur e Biyarky, da Persona 2, Loa dal 3) e persino dalla saga di Shin Megami Tensei (Caith Sith, Fafnir o Maria), due Confidant, e un altro personaggio giocabile, Kasumi Yoshizawa, con cui abbiamo potuto scambiare quattro chiacchiere durante la prova, scortandola con il nostro ombrello sotto una pioggia scrosciante fino alla stazione della metropolitana. Fresca di iscrizione alla Shujin Academy, è una ginnasta pluripremiata, invidiata da tutti ma estremamente umile, che nel breve dialogo non nasconde minimamente una certa simpatia per il tenebroso Joker. Altro luogo nuovo di zecca, ma accessibile in qualunque momento tramite apposita voce del menù è invece il Covo dei Ladri, una vera e propria stanza dei balocchi a completa disposizione del giocatore in cui tirare il fiato tra un Palazzo e l'altro, in totale libertà. Si possono ascoltare brani della colonna sonora, sfogliare artwork, rivedere cutscene e trofei legati a eventi cruciali vissuti nel corso dell'avventura, ma anche giocare a Magnate (un card game con diversi livelli di difficoltà) insieme gli altri membri del party e vincere medaglie P, valuta con cui acquistare elementi utili a personalizzare il Covo.

    Il Palazzo si rifà il trucco

    Atlus ha però pensato anche a chi sul Persona 5 originale ha trascorso una quantità incalcolabile di tempo, dimostrando di aver tenuto in considerazione anche i fan della prima ora, offrendogli ben più di un buon motivo per gettarsi a capofitto nell'ennesima avventura.

    Nel corso della demo provata a Londra abbiamo infatti potuto fare un giro tra le sale del Palazzo di Kamoshida, il primo dungeon, e sfidare nuovamente il ripugnante boss, notando anche qui cambiamenti di non poco conto: lo scontro con il lussurioso demone è stato infatti arricchito con fasi extra, e lo stesso destino verrà riservato a tutti i boss, così da donare freschezza agli scontri anche a chi li affronterà per la seconda (o terza) volta.

    Di grande impatto sembra poi il rampino, già sfoggiato da Joker in occasione della sua apparizione su Super Smash Bros. Ultimate e finalmente introdotto come meccanica di gioco in Persona 5 Royal.

    Il suo utilizzo è duplice, e per quanto limitato a specifiche aree e punti di interazione, si lascerà apprezzare soprattutto dai veterani del gioco base: permette di esplorare nuove aree segrete implementate nei livelli già noti, rielaborati per l'occasione, custodi di collezionabili (i Semi della Bramosia) che potranno essere scambiati con potenti accessori da José, uno dei due nuovi Confidant; inoltre il gadget crea delle scorciatoie che danno modo all'utente di esplorare molto più rapidamente i vari dungeon.

    Abbiamo avuto un esempio concreto dei benefici di questa feature all'interno della demo, nella parte finale del Palazzo, e più precisamente nel cortile antistante alla torre: nel gioco base era necessario superare una sezione stealth evitando di venire scoperti da guardie ben più forti del normale, per poi spostarsi lungo le mura di cinta e raggiungere una delle finestre. Il rampino permette di risparmiare qualche minuto prezioso raggiungendo quella medesima finestra con un paio di tasti (e degli scenografici balzi). L'effettiva utilità di questo strumento andrà valutata sul lungo termine, ma di primo acchito promette di rivelarsi una novità assai gradita.

    La traduzione in italiano

    Il vero punto di forza di questa corposa riedizione è la localizzazione in italiano, frutto di un sostanzioso investimento da parte di Atlus che rende finalmente digeribile Persona 5 a potenziali nuove fette di pubblico intimorite da migliaia di linee di dialogo e da intricati intrecci narrativi.

    Il lavoro svolto, stando a quanto visto finora e al netto di qualche refuso (che il team ha tutto il tempo di sistemare da qui all'uscita), appare convincente e curato, complice la volontà di catturare l'essenza di ogni personaggio: lo studio incaricato dell'adattamento si è infatti sbizzarrito con espressioni colloquiali e gergali, così da non intaccare ad esempio la personalità di Ryuji e di Morgana o di alcuni nemici.

    Adottando differenti registri linguistici si è così scongiurato quel linguaggio asettico tipico di alcune localizzazioni che, in un'opera ricca di stile e carisma come Persona 5, avrebbe potuto appiattire la narrazione. Non un mero compitino, insomma, ma un lavoro che appare sin da ora decisamente ponderato e più che in grado di valorizzare una simile perla ruolistica anche nella nostra lingua.

    Persona 5 Royal Persona 5 Royal arriva il 31 marzo in esclusiva PS4 ed è davvero difficile non consigliarlo tanto ai neofiti, incuriositi dalle lodi ricevute dal gioco base, quanto a chi conosce il quinto episodio come le sue tasche: un personaggio, un semestre e un palazzo nuovi di zecca sono solo la punta di un iceberg fatto di una marea di novità piccole e grandi che arricchiscono l'esperienza originale, ne raddrizzano le (poche) storture e offrono ben più di un motivo per fare un altro giro all'interno del capolavoro di Atlus. La localizzazione rappresenta però il vero asso nella manica, che permette a Persona 5 di accogliere a braccia aperte anche gli utenti non anglofoni, i quali finalmente potranno avventurarsi nel Metaverso senza il terrore di perdersi nei meandri della narrazione. Sebbene per il giudizio finale occorra comunque attendere la recensione, possiamo ammettere già da ora che Persona 5 Royal sembra intenzionato a reinventare il concetto di edizione definitiva. E a quanto pare ha tutte le armi per riuscire nell'impresa.

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