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PES 2019: l'ultima amichevole prima della recensione

PES 2019 arriverà nei negozi la prossima settimana e alla Gamescom abbiamo potuto mettere nuovamente le mani sul gioco: ecco le nostre impressioni.

Pro Evolution Soccer 2019
Anteprima: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A pochi giorni dal suo arrivo sul mercato, Pro Evolution Soccer 2019 scende sul terreno di gioco alla Gamescom di Colonia per un ultimo match di allenamento prima dell'inizio del campionato videoludico che lo vedrà scontrarsi con il rivale di sempre guidato da Electronic Arts. Benché sul piano contenutistico la campagna acquisti l'abbia privato della licenza della Champions, la squadra capitanata da Konami non ha alcuna intenzione di arretrare nella propria metà campo, ed anzi cerca di guadagnare metri nell'area di rigore avversaria con una serie di nuove partnership e di importanti conquiste sul fronte del gameplay. Allo stand del publisher nipponico, situato nell'ampio stadio della Koelnmesse, abbiamo ascoltato attentamente le direttive del mister, l'european brand manager Lennart Bobzien, che ci ha spiegato approfonditamente le strategie che il team intende seguire per vincere l'eterna sfida contro FIFA. Dopodiché siamo usciti dagli spogliatoi e abbiamo preso possesso del rettangolo verde, pronti a battere il calcio d'inizio.

    Il sogno di undici

    Nel corso della presentazione qui alla fiera teutonica, Konami ha elencato ancora una volta quelli che sono gli elementi cardine di questo nuovo capitolo. Anzitutto, come già sappiamo, PES 2019 non arriverà su console della passata generazione: è un traguardo fondamentale per lo studio giapponese, che gli ha permesso di concentrare tutte le sue risorse economiche sullo sviluppo di una versione graficamente il più avanzata possibile. Non è un caso, del resto, se il Fox Engine fa sfoggio di notevoli prodezze tecniche, tra cui spicca una riproduzione meticolosa degli atleti più famosi e degli stadi nei quali affronteremo i match. Il merito è della tecnologia del 3D Scan, che ha consentito ai ragazzi di Konami di ricreare alla perfezione ogni minimo dettaglio delle corporature dei calciatori e degli spalti delle arene.

    Sono stati ricostruiti digitalmente in tal senso non solo le tribune, il manto erboso e l'atmosfera a bordo campo, ma anche gli interni ed i corridoi dai quali fuoriescono i campioni nelle sequenze d'intermezzo prima del fischio dell'arbitro. Ovviamente una simile fedeltà grafica magnifica il senso di immersione garantito dall'impatto visivo, che migliora quanto di buono già ammirato nell'edizione dello scorso anno. Un occhio di riguardo è stato riposto, chiaramente, soprattutto nella digitalizzazione dei grandi campioni e delle leggende del calcio del passato: a tal proposito, PES 2019 proporrà una serie di superstar esclusive, tra cui Ronaldinho ed anche il nostro Alessandro Del Piero. Il titolo presenterà inoltre il maggior numero di licenze mai apparse in un gioco del brand, ed anche una modalità myClub quasi interamente rivisitata, che abbandona la lotteria delle sfere per fare spazio ad un meccanismo basato su dei pack da scartare, sempre seguendo i dettami della dea bendata. Senza poter scendere in ulteriori dettagli, non ci resta che aspettare ancora qualche giorno per saggiare a menadito tutte le migliorie inserite nelle modalità di gioco, tra cui l'imprescindibile Master League, che dovrebbe offrire un sistema di compravendita molto più affinato in confronto al passato. Come già saprete se avete messo le mani sulla versione di prova, PES 2019 introduce un manipolo di modifiche piuttosto soddisfacente alla sua giocabilità, proponendosi come una naturale evoluzione del predecessore senza intaccare eccessivamente la formula ludica dello scorso anno. La demo contenuta nello stand di Konami è la stessa disponibile sugli store di Sony e Microsoft: pad alla mano, abbiamo così potuto confermare la bontà del gameplay, più fisico e reattivo, che si fonda interamente sulle dinamiche del cosiddetto first touch impact. Questa nuova feature, in sostanza, impatta in modo palese sulla ricezione del pallone e sulle giocate con la sfera tra i piedi, le quali variano a seconda della corporatura del calciatore e della posizione della palla. Allo stesso modo sono stati riscritti anche i tiri, con nuove meccaniche che tengono conto dell'inclinazione del corpo ed anche del posizionamento del pallone. Si aggiunge alla lista di novità anche l'"individualità" dei giocatori più celebri, dotati di animazioni uniche e personali, tali da differenziarli dal resto della squadra: oltre ad essere un'opzione estetica, simile caratteristica finisce inevitabilmente per influire anche sul gameplay. Chiude il quadro, poi, la fatica visibile, con cui gli atleti mostreranno segni di stanchezza nel corso della partita, e chiederanno di essere sostituiti: i cambi potranno ora essere effettuati tramite le sostituzioni veloci, aggiunte per la prima volta nella serie di PES, utili per modificare la formazione senza interrompere il gioco. Una volta stretto il pad tra le mani, anche quest'ultima prova ha mostrato a chiare lettere tutte le potenzialità di un simulatore che, di anno in anno, continua a perfezionare i suoi pregi e a smorzare i suoi difetti.

    Per tutti i dettagli più approfonditi sulle nostre impressioni riguardo la demo di PES 2019, vi rimandiamo al nostro recente ed esaustivo hands-on. A chiusura della presentazione, Konami ha ribadito inoltre la volontà di supportare attivamente il proprio titolo di punta nelle fasi post-lancio, con un ampio numero di data pack che introdurrà nuovi stadi, volti, league e persino squadre inedite. Così facendo, il publisher nipponico intende fidelizzare sempre di più i suoi ultrà, invogliandoli a non abbandonare mai il campo da calcio ed a proseguire ad oltranza il proprio tifo sfegatato.

    Pro Evolution Soccer 2019 PES 2019 è in dirittura d'arrivo: i giocatori scaldano i muscoli e le tifoserie infiammano gli stadi. Noi di Everyeye.it siamo pronti a farvi la telecronaca di questo campionato minuto per minuto, seguendo la squadra di Konami con assoluta dedizione. Al netto di alcune mancanze contenutistiche ed in attesa di scoprire fino in fondo tutte le novità delle modalità di gioco più iconiche della serie, questo nuovo capitolo lascia presagire ottimi risultati, complice un motore grafico in gran forma e la promessa di un sostanzioso supporto post-lancio. Restate con noi sulle nostre reti: la recensione non tarderà ad arrivare.

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