PGA Tour 2K21: un nuovo simulatore sportivo dagli autori di The Golf Club

Dagli autori di The Golf Club, arriverà a fine agosto PGA Tour 2K21, nuovo videogioco sportivo pubblicato dall'etichetta 2K Games.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • Nonostante si tratti di una disciplina generalmente elitaria, che neppure a livello di showbiz riesce a smuovere le grandi masse del basket, del calcio e del football americano, il Golf è sempre stato uno sport molto frequentato dal mercato videoludico. Tralasciando le trasposizioni più arcade come Everybody's Golf, simulazioni più rigorose non sono mancate nelle ultime generazioni, a partire da quelle che Electronic Arts dedicava al campione Tiger Woods, fino alla recente serie The Golf Club di HB Studios.

    Proprio gli sviluppatori canadesi di questa saga golfistica hanno attirato l'attenzione di 2K Sports, che nel 2018 ha voluto investire nel loro talento e nella licenza ufficiale del PGA Tour (la "Serie A" americana dello sport), dando vita a PGA Tour 2K21. Con una certa curiosità e il putter sguainato abbiamo dunque partecipato a una presentazione del gioco e, subito dopo l'incontro con gli sviluppatori, ad una demo con cui abbiamo testato le qualità della produzione attesa il prossimo 21 agosto. Saliremo nell'Olimpo dei campioni o resteremo umili caddy? Sarà il green a darci la risposta.

    Astro nascente

    La modalità regina di PGA Tour 2K21, al pari dei titoli più rinomati del catalogo 2K Sports, è la carriera: appena fatto il primo avvio e superato un tutorial si è immediatamente chiamati a creare il proprio alter ego virtuale, attraverso un editor discretamente profondo.

    La personalizzazione riguarda il mero aspetto estetico: da un lato i modelli dei personaggi a nostro avviso non sono qualitativamente eccellenti (i punti forti del lato tecnico sono altri), ma c'è un buon catalogo di marchi sportivi rinomati per abbellire il proprio golfista: Adidas, Bridgestone Golf, Puma, Ralph Lauren e molti altri brand offriranno diversi gadget per modificare l'aspetto dell'avatar. Prima di spostarci all'azione vera e propria, vorremmo spendere una parola sulle microtransazioni presenti nel gioco: guadagnare la valuta necessaria ad acquistare capi di vestiario e gadget è piuttosto semplice, ma c'è comunque la possibilità di spendere denaro reale per ottenere gli oggetti più pregiati. Si tratta di una strategia a cui 2K Sports ci ha abituati con la serie NBA, ma il problema è che lo shop include anche le mazze che si usano in partita (e online). Sebbene ogni ferro o legno abbia bonus e malus bilanciati, la strategia commerciale ci ha lasciato un po' basiti.

    Tralasciando tali questioni, è il momento di dare il via alla nostra ascesa sul green. Sin da subito è possibile selezionare la categoria da cui partire: il torneo di qualificazione Q-school, le competizioni intermedie Korn Ferry Tour e Korn Ferry Tour Champioship, e la classe regina PGA Tour. È qui che i migliori si sfidano per portare a casa la FedExCup, ed è proprio da qui che abbiamo deciso di cominciare.

    A proposito degli sportivi, differentemente da The Golf Club e dalla sua mancanza degli atleti più rinomati della disciplina, nel titolo di 2K figura un buon roster di volti noti del campionato a stelle e strisce: per esempio Justin Thomas, il recente numero uno al mondo, insieme ad altri colleghi come la medaglia di bronzo olimpionica Matt Kuchar (assente invece l'arcinoto Tiger Woods).

    Una volta scelto il livello da cui partire, tornano i marchi citati poc'anzi con contratti di sponsorship utili a guadagnare valuta, oggetti estetici e mazze: ogni brand fissa tre tipologie di obiettivi in ordine di difficoltà, e richiede determinate prestazioni per onorare il contratto (è possibile firmarne uno alla volta) e ottenere i bonus. Sbrigate le pratiche è tempo finalmente per del sano sport all'aria aperta.

    Hai scelto un legno 3

    Se The Golf Club offriva un'esperienza principalmente realistica, con PGA Tour 2K21 gli sviluppatori canadesi hanno preferito la strada dell'accessibilità: è possibile infatti godersi il gioco in modo leggero, sfruttando aiuti visivi per prevedere la traiettoria dello swing o per prendere la mira sul green. Inoltre c'è una lunga serie di opzioni per settare qualsiasi elemento in base alla proprie necessità e abilità: livello di difficoltà degli avversari, influenza del vento, modifiche all'IA nel corso di un torneo e molto altro.

    Oltre a questo profondo livello di personalizzazione, sul prato verde le possibilità aumentano considerevolmente: alla difficoltà intermedia la meccanica dello swing richiede un movimento dello stick analogico (destro o sinistro a seconda delle preferenze) ritmato e preciso, con un indicatore che riporterà dettagliatamente la traiettoria effettuata. Anche la scelta della potenza da imprimere sulla pallina dovrà essere selezionata con una ritmica eccellente, senza dimenticare di valutare vento e pendenza del green.

    Superate le basi, ecco che diventa imprescindibile selezionare la mazza adatta alla situazione, per esempio per tirarsi fuori da un bunker sabbioso, e la tipologia di colpo da effettuare. Inoltre, premendo un tasto si può interagire con ulteriori input pensati per i più esperti: è qui per esempio che si può imprimere l'effetto per far compiere alla pallina traiettorie a parabola o backspin.

    L'impatto iniziale potrebbe lasciare interdetti i meno avvezzi al golf, ma dobbiamo dire che gli sviluppatori hanno operato un bilanciamento del livello di difficoltà ottimo già in questa fase pre-lancio: abbassare qualche parametro ingentilisce l'esperienza e la rende più piacevole per i novizi, mentre gli utenti "hardcore" potranno settare tutto al massimo. Nel nostro personale caso, dopo una tappa intera passata con miseri par nelle buche, già in quella successiva (complice un vento docile), abbiamo realizzato ben tredici birdie di fila. Si riesce, insomma, a compiere rapidi progressi fin da subito, e nel giro di diciotto buche si è consapevoli sulla prossima mossa da compiere. L'obiettivo, comunicato dagli stessi ragazzi di HB Studios, è quello di pubblicare un gioco di golf adatto a chiunque, e a nostro avviso gli sviluppatori sono estremamente vicini a raggiungere il traguardo che si sono imposti.

    La palla è dentro, il parcheggio

    Durante le competizioni emerge un tratto caratteristico del catalogo 2K Sports, quello di far sentire l'utente davanti a un torneo ufficiale trasmesso alla tv: per garantire questo effetto sono stati coinvolti il giornalista sportivo Luke Elvy e l'ex golfista Rich Been al commento tecnico, che accompagnano l'evolversi delle nostre performance con buona partecipazione.

    Saltuariamente si assiste anche al "passaggio di linea" a un terzo inviato, pronto a trasmettere le giocate migliori dei nostri avversari. A proposito di competizione, può capitare con una certa frequenza che il sistema ci assegni un rivale, ossia un altro golfista con cui ci confronteremo a ogni buca del torneo; in caso di vittoria contro il diretto sfidante si potranno ottenere bonus aggiuntivi.

    Altro aspetto utile a impreziosire l'atmosfera generale è la realizzazione dei campi: se i modelli dell'alter ego non sembrano molto definiti, lo stesso non si può dire delle ambientazioni, che presentano un buon sistema di illuminazione e dettagli piacevoli. Restando in tema di livelli, torna l'editor che aveva reso celebre la serie The Golf Club: profondo, con un buon numero di oggetti e opzioni di personalizzazione, senza dimenticare la possibilità di scaricare le mappe create con The Golf Club 2019. Non c'è dubbio che la community di appassionati creerà i propri contenuti, senza considerare le altre modalità che non abbiamo potuto testare, come il comparto online e la gestione di una propria Clubhouse.

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