Phasmophobia: a caccia di fantasmi nel gioco horror fenomeno del momento

Analizziamo Phasmophobia, il gioco del momento entrato rapidamente e con forza nella lista dei più giocati su Steam.

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  • Pubblicato in accesso anticipato a metà settembre e divenuto, nell'arco di poche settimane, un fenomeno di dimensione globale, Phasmophobia è oramai stabilmente uno dei giochi più trasmessi in streaming, e risiede stabilmente tra le top 10 e le top 20 di Twitch. Come capitato con tanti altri fenomeni virali (si pensi al recentissimo Among Us che solo a settembre ha raggiunto il traguardo delle 4 miliardi di visualizzazioni su YouTube), è difficile capire il motivo di un'ascesa così rapida, sia perché le logiche di successo sulle piattaforme social non sono ancora facilmente sintetizzabili, sia perché non esiste una vera e propria "identità" capace di distinguere Phasmophobia da altre produzioni simili.

    Ma a cosa deve allora il suo successo? Andando un attimo oltre le legittime domande, dopo un'occhiata al gioco in quanto tale è possibile abbozzare alcune risposte. Se avete bisogno di consigli per giocare ricordatevi che su Everyeye.it trovate la guida di Phasmaphobia con trucchi e strategie utili.

    Mai incrociare i flussi!

    Kinetic Games, il team responsabile dello sviluppo di Phasmophobia, definisce il gioco come un "horror psicologico cooperativo a 4 persone". Eppure, secondo la tradizione videoludica, è difficile vedere questi termini ben connessi tra di loro: un horror deve costruire tensione, ansia, disagio o paura, e farlo con altre persone in chat di solito è molto, difficile.

    Come questa generazione ci ha insegnato, quando si vive un'esperienza multiplayer non bisogna fare solo affidamento alla bravura degli sviluppatori, ma anche alla capacità del gruppo di affrontare col giusto piglio le sfide o le avventure che ci vengono poste dal gioco. Questa premessa è assolutamente determinante perché in una produzione d'atmosfera e tensione come Phasmophobia, trovare il compagno adatto è fondamentale per godere di tutte le possibilità offerte dal gioco. Ma quali sono, queste possibilità? Considerando che il titolo è ancora in early access, Kinetic Games ha comunque costruito un'offerta già solida e completa, anche se, ovviamente, non sempre sufficientemente diversificata.

    Ciò che dovremo fare sarà vestire i panni di questi novelli acchiappafantasmi, e usare un equipaggiamento incredibilmente variegato per raccogliere prove, indizi e persino fotografie di varie attività paranormali. Nonostante il nome del gioco richiami principalmente i fantasmi, i tipi di presenze che infestano le case, gli ospedali abbandonati, le vecchie prigioni e i magazzini di Phasmaphobia sono tantissimi: dai più tradizionali Spiriti e Poltergeist si arriva a veri e propri Jinn e Banshee, passando per orribili Demoni e Oni.

    Ci vediamo dall'altra parte

    L'obiettivo, al contrario di tanti altri horror, non è però quello di ucciderli o catturarli, ma solo di ottenere delle prove della loro esistenza, per riportarle al quartier generale all'esterno delle località che esploreremo. Per farlo, dovremo usare decine di gadget diversi: dalle onnipresenti torce e candele passeremo ai professionali raggi ultravioletti, per giungere alle tavole Ouja e a dei veri e propri "spirit box" che richiamano tutt'altro che velatamente gli acchiappafantasmi più famosi della storia della cultura popolare (vi suggeriamo a tal proposito di recuperare la recensione di Ghostbusters Videogame Remastered). L'aspetto particolare è che per usare questi strumenti non servono build o particolari personaggi, ma solo l'abilità maturata con l'esperienza: potrete perfezionarvi come straordinari incursori notturni per controllare impronte e rumori delle Banshee, oppure come attenti osservatori, dal sicuro della base operativa, che comunicano ai colleghi i potenziali pericoli. Sfortunatamente, la reattività dei comandi, delle animazioni e delle interazioni non è proprio delle più fluide.

    Da ciò possono nascere spesso alcuni inciampi, che potrebbero infastidire alcune frange di pubblico, ma in realtà il gioco si affida a momenti specifici sui quali costruire pathos e adrenalina: pertanto, qualche incertezza tecnica, come le numerose compenetrazioni poligonali, in fin dei conti non affievoliscono profondamente l'inquietudine orchestrata da Phasmophobia. Molto più grave risulta invece l'abbinamento con dei compagni non particolarmente collaborativi o attenti, ma anche in questo caso la natura stessa del gioco tende a correre ai ripari e a "sciogliere" in fretta la quadra, dal momento che se non si coopera le partite rischiano davvero di finire subito. Oppure anche di durare all'infinito, con una sequela fastidiosa di momenti morti.

    Conta solo l'abilità

    Impossibile parlare di bilanciamento, meccaniche o progressione nei modi più "tradizionali": come ogni multiplayer purissimo, Phasmophobia si affida davvero integralmente alle abilità dell'utente, che si perfeziona col tempo. Ovviamente prendere familiarità con le meccaniche ludiche ci aiuterà a far fronte alla proceduralità che contraddistingue il gioco, una caratteristica che rende impossibile memorizzare i livelli e le conseguenti azioni da compiere per vincere.

    Inoltre, la chat vocale non solo ha il tradizionale ruolo di far cooperare i giocatori, ma serve anche a comunicare con i "fantasmi" che, secondo i vari miti che li descrivono, devono essere evocati. Vi assicuriamo che ritrovarsi da soli, al buio, con solo una candela in mano, a sussurrare il nome di qualche bambina morta e mai seppellita, per poi vederne l'ombra intermittente correre verso di voi può garantire qualche sussulto davvero terrificante. La forza di Phasmophobia si avverte nella cooperazione col team, nel sentire l'avvicinamento del fantasma, nel cogliere nella distorsione della radio il segnale dell'arrivo dell'essenza maligna. E quell'urlo improvviso della compagna al piano di sopra è solo la putrida ciliegina sulla macabra torta.

    Phasmophobia Tenendo conto che la maggior parte dei singhiozzi maturati nell’esperienza di Phasmophobia derivano da limiti tecnici e da poco feedback dell’utenza, non possiamo aspettarci altro che miglioramenti dal gioco di Kinetic Games. Mentre attendiamo nuovi fantasmi, luoghi e strumenti promessi dal team di sviluppo, insomma, non ci rimane altro che stringere i denti e deciderci ad aprire (di nuovo) quella porta verso il paranormale.

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