Pikmin 3 Deluxe per Nintendo Switch: ritorno alla natura

Dopo anni di attesa, siamo tornati a divertirci in compagnia degli operosi esserini protagonisti dell'originale strategico in tempo reale Nintendo.

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  • Ritrovare Pikmin, per me che ho follemente amato la serie sin dai suoi esordi, è stato un po' come tornare a casa. Pensateci: casa nostra magari a volte la diamo per scontata, tendiamo a sottovalutarla, spesso capita di non attribuirle il valore che in effetti si meriterebbe. E poi capita di finire magari dall'altra parte del mondo, di stare in giro per un po', non importa se per piacere o per lavoro. Ma poi, quando rientri, vieni accolto dai suoi profumi, ti togli le scarpe e poggi finalmente la testa su un cuscino che non è un cuscino qualsiasi ma è il tuo cuscino... beh, è proprio lì che scatta la magia.

    Con Pikmin 3 Deluxe, dicevo, è stata abbastanza la stessa cosa. Perché succede che ci si lasci sedurre da mille altri franchise, che la fantasia corra in direzioni ben diversissime, che quando si pensi alla Grande N vengano istintivamente alla memoria personaggi che non siano certo né Olimar né i suoi minuscoli compagni colorati. Poi però, nel giro di trenta secondi, ti trovi al cospetto di un mostriciattolo alto pochi centimetri che ti squadra tra il curioso e l'inebetito, con i suoi irresistibili occhioni a palla e l'aspetto alieno. In un attimo accorgi che la creatura non è sola, ma è anzi solo uno dei tanti ometti-piantina che puoi comandare a bacchetta (pardon, a fischietto).

    Ecco, non appena ho fischiato per la prima volta, osservando a sette anni dall'ultima occasione l'immediata reazione pavloviana dei Pikmin richiamati all'ordine, mi sono ricordato perché questa serie mi piaccia così tanto. È una questione di controlli, di stile, di sensazioni e di giocabilità. Forse sotto sotto non sono comunque io a dirigere i Pikmin, a ben vedere temo siano loro a comandare - e neanche troppo velatamente - me.

    Nintendosa anomalia

    È innegabile che la Grande N ci abbia abituati da generazioni a un certo tipo di approcci e di gameplay: non è un caso che Super Mario rappresenti un'icona dei videogiochi per antonomasia (a proposito, leggete la nostra recensione di Super Mario 3D-All Stars), così come indiscutibili sono i riscontri di critica e pubblico ottenuti con merito da serie come Donkey Kong, Pokémon o Zelda (qui la recensione di Breath of the Wild).

    Pikmin è la variabile diversa e impazzita in un mondo di esperienze che spaziano spesso dai platform agli action-adventure: uno strambo RTS all'insegna dell'azione, basato sulla gestione in tempo reale delle risorse, sull'esplorazione e sul continuo senso di scoperta. Un originalissimo ibrido che differisce da tutto e tutti, di quelle follie che solo il genio di Shigeru Miyamoto poteva partorire.

    Chi, come me, già conosce la saga e si era magari gustato all'epoca Pikmin 3 su Wii U, si troverà non solo prestissimo a suo agio, ma avrà appunto modo di ricordarsi perché gli instancabili Pikmin ti rimangano nel cuore. Siamo del resto al cospetto di un videogame talmente particolare, originale e unico da non essere invecchiato di un giorno (nonostante di tempo, dall'estate 2013 a oggi, ne sia trascorso eccome).

    Per i nuovi arrivati, che come nel caso di tante altre "seconde occasioni" concesse su Nintendo Switch mi auguro possano essere tantissimi, ci sarà di che innamorarsi. Perché in primis Pikmin è in generale un franchise anomalo, in grado di stregare chiunque con la sua innata magia e la sua deliziosa commistione di generi.

    Pikmin 3 nello specifico rappresenta poi senza ombra di dubbio la punta di diamante della serie: il capitolo della maturità, della grande solidità dal punto di vista dei contenuti, delle idee rifinite al loro meglio (certo, sono stati ridimensionati i miei adorati Pikmin Viola, ma non si può avere tutto dalla vita...).

    Il tutto in una versione Deluxe che, oltre a contentere i vari DLC e alcuni extra inediti, prevede anche aggiustamenti al bilanciamento, diversi livelli di difficoltà, suggerimenti per i neofiti e apprezzabili modifiche sia al lock-on che all'attacco in carica. Insomma, l'occasione perfetta per avvicinarsi al franchise dalla porta principale, lasciandosi conquistare da dettagli di contorno come l'inedito sistema di achievement interni e la Piklopedia, l'enciclopedia sul mondo di gioco.

    Sopravvivere alle ostilità

    Pikmin 3 Deluxe segue le vicende di tre improbabili esploratori spaziali: l'ingegnere Alph, la botanica Brittany e il capitano Charlie. La squadra è partita dal pianeta Koppai per cercare una nuova casa e affrontare la drammatica crisi di risorse che ha afflitto il loro ecosistema natio, ridotto alla carestia a causa del sovrappopolamento e della cronica mancanza di programmazione.

    Un messaggio nemmeno troppo velatamente allusivo alle condizioni della Terra, per un videogame dal sapore ecologista che presenta, seppur con toni i delicati di una produzione Nintendo, messaggi educativi sulla natura, sull'inquinamento e sulla bellezza delle piccole cose. Una prospettiva in questo senso davvero letterale, visto il focus ravvicinato a terra e l'enfasi nel far apparire giganteschi oggetti di dimensioni per noi insignificanti come un vecchio telefono cellulare o un frutto.

    I primi momenti del gioco servono per introdurre la storia, presentare i nuovi personaggi e far scoprire le vere star dello show, ovvero i colorati esserini del titolo. Alph, Brittany e Charlie vengono separati da un incidente durante l'approdo sul pianeta PNF-404: la stessa ambientazione degli altri due episodi, che avevano per protagonista un certo Capitano Olimar - ben noto ai fan di Smash Bros. - e il suo assistente Louie.

    La curva di apprendimento è dolce e stimolante, e passo dopo passo si impara a comandare il cursore (che può anche essere gestito attraverso il motion control), a selezionare in un istante i vari Pikmin sulla base della loro tipologia e a ragionare in ottica multitasking. Perché, come in qualsiasi strategico che si rispetti, anche in Pikmin bisogna ragionare in anticipo, prevedere il da farsi, preparare un eventuale piano B. Un approccio moderatamente riflessivo, a cui si aggiunge però una componente 100% action legata alla risoluzione di enigmi ambientali e soprattutto ai combattimenti.

    Alla guida di una legione che può arrivare a contenere sino a cento soldatini in fiore pronti a sacrificarsi per la causa, la logica non può che essere quella della proverbiale unione che fa la forza. Un uno contro tutti in cui un centinaio di minuscoli Davide possono avere la meglio su un titanico Golia, a patto di saper sfruttare i punti deboli dei nemici e di servirsi delle abilità speciali delle docili creature.

    Come? I Pikmin rossi resistono al fuoco, quelli gialli all'elettricità, i blu possono tuffarsi in acqua senza affogare. Ci sono poi quelli rocciosi, che possono scalfire oggetti altrimenti infrangibili e infine i rosa, che sono capaci di volare. Senza contare quelli viola, forzuti e pesanti come dieci di altro tipo, e quelli bianchi, bioluminescenti e velenosi se ingeriti dai nemici.

    Capire in quali percentuali comporre il proprio esercito, modificarlo in tempo reale a seconda delle necessità (perché basta uccidere nemici o raccogliere gli appositi fiori per far germogliare altri Pikmin!), gestire l'esplorazione su più fronti (i tre protagonisti possono anche muoversi in modo indipendente...) e massimizzare la raccolta di risorse sono solo alcuni dei compiti con ci si deve destreggiare. Il tutto prima che arrivi il tramonto, perché di notte PNF-404 diventa territorio di caccia di predatori famelici e i Pikmin tornano a dormire nella placida sicurezza delle loro basi-cipolla.

    Insieme al prequel musou di The Legend of Zelda:Breath of the Wild (a proposito, ecco un'anteprima di Hyrule Warriors L'Era Della Calamità) e a un Mario Kart "anomalo" come quello a base di radiocomando e realtà aumentata (qui un'anteprima di Mario Kart Live Home Circuit), Pikmin 3 Deluxe si candida dunque a essere uno dei titoli caldi dell'autunno della Grande N. Siete pronti a partire per un'avventura nei meandri di un luogo segreto eppure familiare?

    Pikmin 3 Deluxe Con un'entusiasmante modalità storia affrontabile al 100% anche in co-op locale insieme a un secondo giocatore, missioni extra dedicate al Capitano Olimar e una modalità Bingo sempre in versus locale, Pikmin 3 Deluxe promette di essere un pacchetto ricco di contenuti e stracolmo di ispirazione. Con quel tiro e quella cura, dalla geniale direzione artistica alla splendida colonna sonora, che sono propri dei grandissimi giochi Nintendo. L'appuntamento è fissato per il prossimo 30 ottobre: non sottovalutate una saga che meriterebbe più di quanto ha forse ad oggi ricevuto, e concedete una chance alla riedizione di un mezzo capolavoro affossato nel 2013 dalla pubblicazione su Wii U. Ad aspettarvi c'è un megaminimondo tutto da svelare.

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