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Planet of Lana: un'avventura affascinante, disegnata e colorata a mano

Planet of Lana è un'avventura con elementi puzzle che porta ai giocatori un messaggio di luminosa speranza per il futuro. Nonostante tutte le difficoltà.

Planet of Lana
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Sviluppato dallo studio svedese Wishfully, Planet of Lana è un'incantevole avventura ambientata sul suolo rigoglioso di un pianeta costellato di panorami sognanti, che rappresentano il meraviglioso lascito di una non meglio specificata catastrofe su scala globale. Inizialmente previsto per il 2022, il titolo sarà pubblicato su PC e console Xbox nel corso del prossimo anno, quando si aggiungerà al nutrito catalogo del Game Pass. Malgrado il recente rinvio, l'opera era presente alla Gamescom in forma giocabile, con una demo che ci ha permesso di saggiare i primi venti minuti di una favola sci-fi ricca di personalità, e con un assetto ludico che non fatichiamo a definire promettente.

    Cronache di un luminoso cataclisma

    In un'era ormai lontana, nel mondo di Lana regnava un'armonia all'apparenza adamantina ed inviolabile, frutto del perfetto equilibrio tra tutti gli esseri viventi che popolavano le verdi distese di questo paradiso siderale.

    Nel tempo, però, il seme della discordia si è insinuato tra le radici di questa splendente utopia, corrompendola fino a tramutare le sue vallate nel palcoscenico di un'orribile guerra. Una premessa dal sapore amaro, che potrebbe benissimo costituire l'antefatto di un'esperienza dolente e malinconica, magari ambientata nel freddo abbraccio di un mondo desolato ed inequivocabilmente ostile. Sin dal principio, però, l'opera di Wishfully mostra un carattere totalmente diverso: pur presentandosi agli occhi dei giocatori come un luogo disabitato e solitario, il pianeta che fa da sfondo al titolo coccola i sensi con un tripudio di colori vivaci, che allieta le atmosfere definite da una direzione artistica suggestiva e pacificante, densa di sfumature pittoriche.

    Una cornice idilliaca da preservare a tutti i costi, ed è appunto questo il fine ultimo del viaggio intrapreso dalla protagonista, all'apparenza l'unico essere umano scampato ai rigori di un disastro appena sussurrato, come un flebile eco perso tra i sospiri di un dolce vento primaverile.

    A dirla tutta, Lana non è davvero sola: ad accompagnarla troviamo infatti Mui, un'allegra creaturina con le fattezze di un felino e con un ruolo cardinale nell'economia ludica della produzione. Lungo il cammino, la giovane potrà infatti contare sul supporto del suo compagno animale per superare un gran numero di ostacoli ambientali, tra le diverse tappe di avventura che, sulla falsariga dell'indimenticato flashback, mescola agilmente platforming, risoluzione di enigmi e una narrazione dal taglio spiccatamente cinematografico.

    Per mezzo di un sistema di controllo semplice ed intuitivo, potremo quindi chiedere a Mui di sfruttare la sua agilità per raggiungere aree a noi precluse, e farlo poi interagire con diversi elementi dello scenario in modo da garantirci un passaggio - più o meno - sicuro verso la porzione successiva del livello. Le capacità della fanciulla e del suo amico a quattro zampe sono perfettamente complementari: se le doti ferine di Mui possono risultare di grande aiuto per tagliare corde, superare crepacci o infilarsi in cunicoli angusti, il compito di spostare piattaforme mobili o attivare interruttori spetterà necessariamente a Lana.

    In alcuni casi i due dovranno agire all'unisono, ad esempio saremo chiamati a sostare su una coppia di "pulsanti organici" per trasformare un tentacolo bituminoso in un trampolino improvvisato.

    Un rapporto simbiotico

    Oltre ad aggiungere varietà al gameplay, la costante collaborazione tra i due comprimari contribuisce a nutrire quel senso di istintiva affezione che il loro legame suscita nei giocatori, sulle note di un concerto di vocalizzi tanto deliziosi quanto incomprensibili.

    Per quanto, come anticipato, Planet of Lana abbia uno stile piacevolmente "wholesome", questo non vuol dire che suo mondo si privo di pericoli. Nel corso della demo siamo infatti incappati in minaccioso automa capace di eliminare la protagonista con un singolo colpo, probabilmente parte dell'esercito emerso vittorioso dalla guerra intessuta nella trama del gioco. Per superarlo abbiamo dovuto utilizzare Lana per attirare il nemico verso una catasta di tronchi tenuta in sospensione da una fune, non prima di aver ordinato a Mui di prepararsi a rosicchiare la corda per mettere fine all'inseguimento. In questi momenti, di fronte ad una minaccia più esplicita e pressante, le sonorità naturali del gioco lasciano il posto a musiche in grado di acuire - seppur per pochi istanti - il senso di urgenza trasmesso da un gameplay che, viste le premesse, potrebbe farsi ben più intenso lungo il tragitto segnato dalla progressione.

    Va da sé che al momento non siamo in grado di prevedere quale direzione prenderà l'avventura, né se la gamma delle sfide proposte dal prodotto finale confermerà le buone impressioni suscitate dalla demo di Colonia.

    A questo proposito, ci auguriamo che lo studio svedese faccia tutto il necessario per mantenere il gameplay sempre fresco e stimolante, sia sul fronte del level design che su quello della componente puzzle dell'esperienza. Resta inoltre da capire se il racconto si confermerà altrettanto efficace, col contributo di un taglio stilistico che ci ha già conquistati. Dal canto nostro, non possiamo fare a meno di tenere le dita incrociate.

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