PlayerUnknown's Battlegrounds provato su Xbox One X: gameplay e comparto tecnico

PlayerUnknown's Battlegrounds arriverà su Xbox One entro fine anno: lo abbiamo provato su Xbox One X, ecco le impressioni sulla versione console.

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  • Microsoft ha fatto davvero un bel colpo, portandosi a casa l'esclusività - valida almeno per la lunga fase di Early Access - di Playerunknown's Battlegrounds. Quando è stato portato sul palco dell'E3, il Battle Royale di Bluehole già cominciava a prender piede, giocatissimo su Steam e protagonista di migliaia di streaming su Twitch. Ma la vera esplosione di popolarità è arrivata solo di recente, con numeri da capogiro, capaci di spodestare dal trono dei titoli più giocati persino sua maestà DOTA.
    È normale, quindi, che la versione console di "PUBG" (impronunciabile acronimo della produzione), sia fra i titoli più attesi dagli utenti Xbox per la fine dell'anno in corso. Purtroppo al momento non ci sono date precise né ulteriori dettagli sul periodo di lancio, ma il team di sviluppo promette notizie nel breve periodo. Per il momento dobbiamo comunque accontentarci di una prova effettuata su Xbox One X durante un evento londinese, che ha mostrato buoni risultati dal punto di vista dell'ottimizzazione e del supporto per il pad.

    Tutti contro tutti

    Breve introduzione per chi ancora non conoscesse Playerunknown's Battlegrounds: all'inizio di ogni partita 100 giocatori si lanciano, paracadute alla mano, in direzione della grande isola che fa da sfondo alle schermaglie, con un solo obiettivo: essere l'ultimo a rimanere in piedi.

    Di tanto in tanto sulla mappa di gioco compare un indicatore circolare, che delinea la zona verso cui si deve convergere prima possibile. Nel frattempo, è bene acchiappare armi e protezioni disseminate nelle case abbandonate, per massimizzare la possibilità di sopravvivere agli impietosi scontri a fuoco.
    Playerunknown's Battlegrounds, in fin dei conti, è tutto qui: un gioco che si spiega in poche righe, e si capisce nel tempo di avviare una partita. Non ci sono complicazioni di sorta, sistemi di crafting, nemici controllati dall'IA (come in DayZ, H1Z1, Escape from Tarkov). Ogni partita è lineare, chiarissima, eppure intensa, tesa, nervosa. Non è un gioco semplicistico, Playerunknown's Battlegrounds; tutt'altro: la scelta della strategia da utilizzare, delle armi, del punto di atterraggio, e ancora del comportamento da tenere di fronte allo sgancio di casse di rifornimenti, sono tutti momenti fondamentali che determinano il successo o il misero fallimento di una partita.
    Si può giocare da soli, in coppia o in gruppo, e il tipo di esperienza a cui si va incontro cambia drasticamente. I match non sono solo intensi da giocare, ma anche uno spasso da vedere: ed è per questo che il gioco ha spopolato su Twitch.
    La versione Xbox One X, come dicevamo in apertura, mette già sul piatto un sopporto per il pad decisamente migliore di quello attualmente disponibile su PC, dove il titolo va "necessariamente" giocato con mouse e tastiera. Stringendo in mano il controller Microsoft, invece, si riesce agilmente a compiere tutte le azioni necessarie alla sopravvivenza: la calibratura della sensibilità è buona ed è possibile cecchinare i nemici dalla distanza, mentre una serie di shortcut permette di equipaggiare rapidamente armi e montare modifiche e mirini alla pressione di un tasto. Resta invece un po' scomodo alternare le varie modalità di fuoco di un'arma.
    In generale ammettiamo che sci sarebbe piaciuto vedere qualche modifica all'interfaccia, che è ancora poco adatta alla fruizione su console, e sembra chiaramente pensata per gli utenti armati di mouse. Speriamo quindi che l'arrivo sul programma Game Preview possa dare l'avvio allo sviluppo parallelo delle due versioni, con patch mirate all'ottimizzazione dell'esperienza utente su entrambe le piattaforme.
    A livello tecnico, Playerunknown's Battlegrounds resta un gioco molto snello, e non è certo il prodotto giusto per spremere le capacità del nuovo hardware di Microsoft.

    Lo abbiamo comunque visto girare a 60 fps, fluido, con una ottima profondità di campo e un ottimo livello di dettaglio. Il fatto che poi le opzioni grafiche non siano tanto ricche come quelle della versione PC è, paradossalmente, un bene: così nessun giocatore potrà "barare" rimuovendo la vegetazione per individuare gli avversari con più facilità.
    Complessivamente, i lavori sul gioco ci sembrano procedere a gonfie vele, e tutto sembra far pensare ad una pubblicazione ormai imminente. Intanto, Bluehole è all'opera per migliorare il suo prodotto, che nel corso del 2018 dovrebbe anche uscire dalla fase Early Access.
    Oltre a pianificare un futuro nel panorama eSport (il primo grande torneo ufficiale si è disputato alla Gamescom), è stato annunciato l'arrivo di nuove armi, condizioni climatiche e ambientali (la prima sarà la nebbia) e di una seconda mappa, desertica, di grosse dimensioni (ben 64 chilometri quadrati). Il team di sviluppo, insomma, vuole fare di tutto per mantenere gli occhi della sconfinata community puntati sul prodotto, cavalcando l'enorme successo della produzione. In quest'ottica, l'approdo su Xbox One non potrà fare che bene, allargando i confini della fanbase grazie alla colonizzazione di nuovi sistemi di gioco. Restiamo in attesa, insomma, della data d'uscita.

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