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Pokemon Ultrasole e Ultraluna: prime impressioni in attesa della recensione

Pokemon Ultrasole e Ultraluna arriveranno il 17 novembre: abbiamo messo le mani sul gioco, le nostre impressioni in attesa della recensione completa.

provato Pokemon Ultrasole e Ultraluna: prime impressioni in attesa della recensione
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    Disponibile per:
  • 3DS

Premessa: chiunque abbia giocato un titolo della serie, sa che Pokémon è un gioco enorme. Nell'analizzare l'opera vista della recensione, ci siamo resi conto di come la parte migliore di UltraSole e UltraLuna fosse quella resa disponibile ai giocatori soltanto dopo i titoli di coda. Sfortunatamente, il tempo a nostra disposizione non è bastato ad accumulare abbastanza ore di gioco per poterci esprimere con un giudizio pieno e consapevole riguardo tale porzione dell'offerta ludica. Per tale motivo, questa recensione verrà divisa in due parti: nella prima, che potete trovare qualche riga più in basso, parleremo dello svolgimento della trama e di ciò che l'ultima produzione Game Freak offre fino alla fine della storia principale; nella seconda parte, in arrivo fra pochi giorni, analizzeremo tutti gli eventi e le possibilità disponibili nell'end-game, esprimendo insieme a tale parere anche un voto in termini numerici.

Leggi la recensione di Pokemon Ultrasole e Ultraluna

Ad un anno dall'uscita di Pokémon Sole e Luna, le creaturine di Game Freak tornano sugli schermi delle console della famiglia 3DS. Come ormai da tradizione nella ventennale storia della serie anche questa settima generazione vede la comparsa sugli scaffali di una nuova versione, per l'occasione divisa in due parti: UltraSole ed UltraLuna. Così come accaduto con l'uscita di Nero 2 e Bianco 2 per DS, Junichi Masuda e i suoi ragazzi hanno voluto fare le cose in grande, riportandoci nell'azzurro mare di Alola con due diversi pacchetti vacanza. È tempo di preparare le valigie?

Alola tu? Ma non dovevamo vederci più?

Nella storia del franchise, come già detto in precedenza, una "terza" versione dei due giochi base ha accompagnato praticamente tutte le generazioni. Nel caso di Blu e Rosso, la riedizione (Pokémon Giallo, per chi avesse passato gli ultimi vent'anni su Plutone) pescava a piene mani dalla prima stagione dell'anime, consegnando al giocatore un Pikachu come primo compagno d'avventura.

Da lì in poi, una lunga serie di fortunatissime "terze versioni" ha riempito d'oro le tasche della software house giapponese. In particolare alcune rivisitazioni, come Smeraldo ai tempi del Game Boy Advance o Platino nel momento di massimo splendore del Nintendo DS, hanno riportato una significativa modifica ai giochi di base, sia per quanto riguarda la trama sia per conformazione della mappa. Tutto questo, in UltraSole ed UltraLuna, purtroppo non accade. I due titoli, come del resto ha dichiarato Game Freak, possono considerarsi come dei reboot dei prodotti usciti l'anno scorso. Ciò vuol dire che, se non per alcune piccole aggiunte o modifiche secondarie, UltraSole e UltraLuna sono davvero simili ai già conosciuti Sole e Luna. Ritorna, innanzitutto, la regione di Alola. L'arcipelago formato da quattro isole (più una) ed ispirato alle Hawaii fa da sfondo alle avventure del nostro avatar, modificabile nell'aspetto e nell'abbigliamento. Alola è croce e delizia: se da una parte la vegetazione rigogliosa e i villaggi quanto mai caratteristici rendono il territorio interessante da visitare, l'esplorazione risulta al contempo frammentaria e troppo guidata. La divisione in quattro isole limita largamente quel senso di scoperta che da sempre si accompagna alla serie. Il giocatore è portato quasi per mano nei suoi spostamenti, anche per la presenza della piccola mappa sullo schermo inferiore. Questa frammentarietà dell'esperienza è inoltre accentuata dalla quantità soverchiante di cut scene, praticamente una ogni 3 o 4 minuti: se da un lato questa scelta narrativa concede a Game Freak di mettere in scena il gioco Pokémon con il maggior numero di dialoghi e profondità dei personaggi (l'epicità di Bianco e Nero resta però solo un lontano ricordo), dall'altro toglie alla produzione un po' di respiro avventuroso.

Alola, dal punto di vista geografico, ha goduto di poche aggiunte. C'è la Valle Pikachu, piccola insenatura alle foci di una cascata dove poter giocare con alcuni esemplari appartenenti alla più famosa fra le specie di mostriciattoli. C'è la Spiaggia Kantai, sorta di piccolo pezzo di California dove salire sul dorso di un Mantine e lanciarsi nel Surf Mantine, nuovo minigioco grazie al quale spostarci fra un'isola e l'altra surfando invece di salire sul traghetto.

Per il resto, la regione resta simile a quella conosciuta un anno fa, anche con i suoi difetti in fatto di dungeon e grotte, la cui esplorazione risulta fin troppo semplice. Fortunatamente, UltraSole e UltraLuna possono vantarsi dell'inserimento di importanti elementi per ciò che concerne la trama e la quantità di mostri da catturare, il tutto grazie all'introduzione dell'Ultrapattuglia.

UltraSole, UltraLuna, Ultrapattuglia. Ultrà!

La maggiore novità è rappresentata dall'introduzione di due personaggi, diversi per ognuna delle versioni, facenti parte dell'Ultrapattuglia. Provenienti da un mondo posto al di là di un Ultravarco, i due alieni sono arrivati ad Alola per recuperare informazioni riguardanti Necrozma, il Pokémon leggendario colpevole di aver rubato la luce del loro universo. L'avventura dei due coprotagonisti procederà di pari passo con quella del giocatore, impegnato nel canonico "giro delle isole". Così come in Sole e Luna, anche in queste versioni Ultra la vecchia formula delle palestre è stata abbandonata, sostituita dalle sfide dei capitani. In ogni luogo, infatti, gli utenti dovranno affrontare le sfide più disparate: saremo chiamati a raccogliere ingredienti per una minestra, occorrerà seguire i passi di danza di alcuni Marowak, e ci toccherà stanare un gruppo di fantasmi che infesta un supermercato...

L'intenzione di svecchiare una formula diventata ormai stantia è stata molto apprezzata lo scorso anno e riteniamo di poter confermare tale opinione, per quanto le prove non rappresentino una sfida così insuperabile. Ben più tosti, invece, risultano gli scontri con i Pokémon Dominanti, versioni maggiorate nelle dimensioni e nelle statistiche delle normali creature, signori e padroni delle terre in cui si svolgono le sfide.

La possibilità del Pokémon Dominante (così come di un qualsiasi mostro selvatico) di evocare un alleato durante le battaglia renderà i duelli parecchio complessi. In aiuto del giocatore arrivano i cosiddetti Poteri Rotom, nuovi strumenti introdotti in questi due Ultra. Rotom, infatti, Pokémon di tipo Elettro/Spettro che abita nel Pokédex, di tanto in tanto ci concederà alcuni gadget decisamente utili, in grado di aumentare tutte le statistiche della squadra per un determinato periodo di tempo, di incrementare i punti esperienza recuperati dopo una lotta e così via. Grazie ai Poteri Rotom e ad una buona strategia, battere i Pokémon Dominanti farà sì sudare un paio di camice, ma i nostri sforzi saranno ripagati dal Cristallo Z che il Capitano ci donerà dopo la battaglia. Tali reliquie nascondono un potere immenso, che permette ai Pokémon di liberare una forza sovrannaturale con alcune mosse esclusive, utilizzabili però soltanto una volta per ogni incontro. Il giro delle isole prevede inoltre, dopo aver superato tutte le prove, di sfidare il Kahuna, sorta di gran maestro e allenatore formidabile.

Lo svolgersi della storia, fra le interferenze del fastidioso (e anonimo) Team Skull così come le oscure intenzioni della Fondazione Eather, ci porterà quindi ad affrontare Necrozma.

Il Pokémon leggendario, in questi Ultra, gode di due diverse forme: in UltraSole è chiamato Criniera del Vespro vista la sua fusione con Solgaleo; mentre in UltraLuna porta il nome di Ali dell'Aurora, dopo essersi impossessato di Lunala. Riuscire a dominare Necrozma aprirà le (ultra)porte verso ciò che più di tutto caratterizza queste revisioni: gli Ultravarchi. Attraverso simili fessure nello spazio tempo, gli allenatori possono raggiungere diversi ultramondi.
C'è l'Ultramegalopoli, la città priva di luce da cui provengono i membri dell'Ultrapattuglia, e ci sono tante piccole aree all'interno delle quali ci aspettano gradite sorprese. Sembra ormai chiaro che UltraSole e UltraLuna vogliano porsi come l'esperienza Pokémon definitiva. Non c'è da meravigliarsi quindi se, negli ultimi due capitoli della serie, è possibile recuperare tutti i leggendari delle passate generazioni, sebbene equamente divisi fra le due versioni. Catapultandosi negli Ultravarchi, infatti, i giocatori avranno la possibilità di entrare in queste stanze dove catturare i Pokémon della leggenda, così come le Ultracreature, ossia i Pokémon alieni introdotti in Sole e Luna a cui vanno ad aggiungersi tre nuovi esemplari. Prima di poterli racchiudere nelle Poké-ball, però, bisognerà affrontarli.

Scelgo te!

Ciò che UltraSole e UltraLuna perdono in fase di esplorazione, lo guadagnano nelle battaglie. Da questo punto di vista, i nuovi giochi della serie ideata da Satoshi Tajiri raggiungono l'apice. È vero, la saga non si è mai allontanata più di tanto dalla formula base e le Mega Evoluzioni di X e Y forse aggiungevano maggior tatticismo rispetto ai devastanti Poteri Z di questa settima generazione. UltraSole e UltraLuna introducono però nuovi mostri al Pokédex regionale, arrivato adesso a 400 specie, poco meno della metà di tutti i mostri ideati in oltre vent'anni (che saranno comunque utilizzabili dopo aver completato la storia, non temete).

Tale equilibrio di gameplay viene purtroppo minato dall'hardware su cui questi giochi girano. Ormai la potenza di calcolo del 3DS non riesce più a reggere il motore grafico che anima UltraSole e UltraLuna, e simile mancanza diventa evidente nel momento in cui ci sono quattro Pokémon a schermo: cali di framerate e imput lag vi rovineranno esperienze come il 2vs2 e la Battle Royale, nuova modalità di lotta in cui quattro creature si sfidano simultaneamente.

Pokemon Ultrasole e Ultraluna UltraSole e UltraLuna arrivano ad un anno dall’uscita di Sole e Luna. Non è la prima volta che Game Freak realizza una terza (e quarta) variante del titolo generazionale, ma raramente si è vista una così blanda modifica della formula di gioco originale. Alola, la regione di gioco, è rimasta praticamente immutata, se non per l’aggiunta di un paio di zone nuove. Le carenze in Geografia vengono però mitigate da un guizzo di creatività in Storia: con l’aggiunta di nuovi personaggi, nuovi leggendari e nuove zone da raggiungere per poter catturare i Pokémon Leggendari delle generazioni passate, Ultrasole ed Ultraluna dichiarano apertamente di voler incarnare l’esperienza Pokémon definitiva. In attesa di esplorare meglio le sezioni di gioco presenti dopo i titoli di coda ed avere un quadro completo dell’offerta ludica, vi rimandiamo ai prossimi giorni, invitandovi a premere compulsivamente “Aggiorna” sulla homepage di Everyeye.it.

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