Project Triangle Strategy: l'erede spirituale di Final Fantasy Tactics?

Project Triangle Strategy è un nuovo progetto di Square Enix per Nintendo Switch: abbiamo provato la demo messa a disposizione su eShop.

provato Project Triangle Strategy: l'erede spirituale di Final Fantasy Tactics?
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  • Il primo Nintendo Direct del 2021, nonostante sia stato più sottotono del previsto, è comunque riuscito a calamitare l'attenzione di milioni di giocatori e appassionati. La diretta, infatti, pare aver riscosso un grande successo, almeno in termini di audience live. Secondo quanto riportato da diverse fonti, avrebbe raggiunto la ragguardevole cifra di oltre 3 milioni di spettatori, distribuiti sulle principali piattaforme di streaming.

    Un'imprevista sorpresa: un JRPG turn based

    Diversi i momenti succulenti dell'evento, dall'aggiunta dei personaggi di Xenoblade Chronicles 2 al roster di Super Smash Bros, al remake di The Legend of Zelda Skyward Sword (niente The Legend of Zelda Breath of the Wild 2, purtroppo, cosa che ha costretto Nintendo a correre ai ripari), sino a Mario Golf Super Rush e a qualche indizio sul prossimo titolo Pokémon. Poi un annuncio a dir poco sorprendente, almeno per gli amanti della strategia a turni.

    Una nuova IP firmata da Square Enix che ricorda molto due grandi, mastodontici, imprescindibili capolavori del passato: Final Fantasy Tactics (altrimenti conosciuto anche nella versione potenziata "War of the Lions") e Ogre Battle (o Tactics Ogre, che dir si voglia).

    Già citando questi due titoli capite che l'asticella delle aspettative viene posta a un livello da record del mondo e Square Enix sembra esserne consapevole.
    Noi, chiaramente, non abbiamo perso tempo, ci siamo fiondati nell'eShop, e in men che non si dica la Debut Demo di Project Triangle Strategy è entrata nella lista software del nostro Switch.

    Tre regni in guerra

    Il conflitto è il motore di ogni grande avventura. La demo si apre con una breve digressione storica relativa alla terra di Nortelia, un territorio diviso in tre nazioni estremamente diverse tra loro: il Regno di Glenbrook, patria dei commerci, il gelido Granducato di Aesglast e il Sacro Impero di Sabulos, questi ultimi monopolisti di risorse essenziali per la civiltà, ovvero il ferro e il sale.

    Una guerra devastante, chiamata proprio "del Sale e del Ferro" in ossequio al casus belli che la fece scoppiare, reclamò innumerevoli vite e sconvolse l'intero continente sino a una fragile tregua, siglata non molto tempo prima degli scenari che ci siamo trovati a provare. La demo, infatti, ci catapulta "in medias res", nel bel mezzo degli avvenimenti.

    La delicata pace tra le tre potenze è stata brutalmente spezzata - com'è ovvio che sia - dal regno più irrequieto e bellicoso, il Granducato di Aesglast, protagonista di un violentissimo attacco al regno di Glenbrook. Il nuovo comandante dell'esercito del Ferro sembra mosso da un unico obbiettivo: spazzare via la stirpe regnante di Glenbrook. La stessa a cui appartiene, guarda caso, uno dei membri del gruppo di sopravvissuti che abbiamo potuto accompagnare per un tratto di un viaggio che - stando alla nostra esperienza con la demo - ci è parso già maturo, coinvolgente, sfaccettato e ben ritmato.

    Nella nuova IP di Square Enix il numero tre assume una valenza quasi mistica: lo ritroviamo ripetuto quasi come un mantra, a partire dal titolo (provvisorio) e non solo. La stessa struttura ludica poggia saldamente su tre pilastri: storia, esplorazione e battaglia. Un po' come gli strategici nipponici old school.

    Nelle fasi "narrative" la storia si dipana davanti ai nostri occhi attraverso splendidi artwork, caratterizzati dall'inimitabile cifra stilistica degli artisti in forza al colosso nipponico, e intensi scambi di battute tra i vari attori di questa vicenda, impreziosita dall'ormai brevettato "2D tridimensionale" già visto con Octopath Traveler (qui la nostra recensione di Octopath Traveler) che qui trova quasi la sua naturale evoluzione. L'esplorazione, invece, ci permette di assumere il controllo di un personaggio e girovagare nell'ambiente circostante in totale libertà, svincolati dalle rigide catene della filosofia "caselle e turni". In questi momenti è possibile parlare con gli NPC, osservare determinati meccanismi o oggetti, conoscere nuovi dettagli sulla lore dei regni in guerra e sulle vicende del passato, raccogliere utilissimi oggetti da mettere nell'inventario per sfruttarli magari durante la fase bellica, ovvero quella in cui il titolo mette in mostra tutto il suo carattere. Prima di analizzare come si comporta Project Triangle sul campo di battaglia, c'è però un'altra importantissima feature che potrebbe rivelarsi la vera chiave di volta di tutta l'esperienza ludica.

    Le tre vie per la redenzione

    Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con il numero tre. Tante, infatti, saranno le "convinzioni" che sosterranno e guideranno le nostre scelte. Ne abbiamo potuto avere un assaggio dal reveal trailer, con la bilancia composta da tre piatti in equilibrio precario. L'intera storia sarà costellata da bivi narrativi o, come dicevamo, da diverse strade che il titolo proporrà al giocatore. Quest'ultimo si troverà infatti costretto ad operare scelte che potrebbero avere enormi ripercussioni sul prosieguo dell'avventura.

    Le convinzioni (che rispondono ad altrettanti cardini antropologici: "pragmatismo", "moralità" e "libertà") rappresentano altrettante opzioni che il giocatore troverà, ad esempio, nei dialoghi a scelta multipla oppure in altre occasioni. Durante la demo abbiamo potuto avere un assaggio del sistema di votazione che regolerà gli equilibri decisionali del gruppo di eroi; una sorta di democrazia in cui la volontà della maggioranza sarà sempre rispettata e, dunque, starà al giocatore confrontarsi di volta in volta con tutte le parti in causa e cercare di far cambiare idea agli alleati in dubbio o, al contrario, apertamente ostili alle posizioni che si intenderà sostenere.

    I valori confluiranno in una sorta di punteggio unico dal quale dipenderanno non solo le conseguenze narrative "a breve termine", ma anche la tipologia di personaggi che, persuasi o meno dalle convinzioni del protagonista, potranno considerare la possibilità di diventare alleati e unirsi al gruppo di eroi.
    Al momento non sappiamo quanto in profondità questo sistema potrà spingersi, e quanto riuscirà a cambiare gli sviluppi narrativi e le sorti degli eroi. Certo è che, da quel poco che abbiamo visto durante la demo e nel trailer, possiamo confidare sul fatto che la struttura a scelta multipla godrà di una certa importanza.

    Il mondo in una mattonella: carta, forbice, sasso

    Le opportunità narrative e gli esiti delle battaglie - così come la difficoltà degli scontri - potranno variare in base alle strade che il giocatore sceglierà di intraprendere.La fase di conflitto, rappresentata da scacchiere suddivise nelle iconiche caselle e proposte con la tradizionale visuale isometrica, può infatti variare non solo in base alle decisioni assunte dal giocatore altrove, ma anche dalla lungimiranza dello stesso durante la fase di esplorazione.

    Può capitare che la mappa del mondo si arricchisca di punti esclamativi, altrimenti definibili come "incontri opzionali", che possono portare a svolte davvero utili per l'esito degli scontri, ad esempio garantendoci un nuovo alleato dotato di poteri che potrebbero rendere più agevole raggiungere le condizioni di vittoria. La demo, a tal proposito, ci ha permesso di prendere confidenza con alcune delle principali feature che ritroveremo nel gioco completo.

    Coloro che già hanno vissuto l'epoca d'oro degli JRPG turn based non avranno alcuna difficoltà nel leggere e, soprattutto, nell'interpretare la fase di scontro. L'azione di gioco viene determinata da un ordine dei turni, quest'ultimo dato da parametri quali velocità, iniziativa e così via. Le diverse unità, proprio come negli scacchi, si distinguono per le loro specializzazioni o poteri: troviamo incantatori, soldati, maestri di spada, eruditi, esploratori, lancieri, cavalieri e molti altri, ognuno ovviamente dotato di abilità e statistiche uniche, che aumenteranno acquisendo esperienza e salendo di livello.

    Al contrario di altri strategici a turni, le abilità non costano mana, bensì "punti turno", e ciò significa che il giocatore dovrà ponderare con attenzione se utilizzare o meno una skill, in base al numero di turni necessario per il suo caricamento. Al momento, per chi se lo stesse chiedendo, non sappiamo se sarà presente un "job system" simile a quello dei Final Fantasy, o se la progressione dei personaggi (o il loro cambio di spec) avverrà in altro modo. In particolare, la demo non permette di far luce sul misterioso "Posto di Comando", una sorta di hub in cui si potranno acquistare consumabili, potenziare l'equipaggiamento, cambiare i membri attivi del party e - forse - modificare abilità e classi.

    Il posizionamento delle unità sul campo, comunque, sarà fondamentale per ottenere il massimo vantaggio tattico. Riuscire ad attaccare il nemico alle spalle, da un luogo elevato o circondarlo, permetterà di causare attacchi a sequenza e anche molti danni bonus rispetto agli affondi normali. Non solo: si potranno sfruttare le caratteristiche morfologiche e ambientali della mappa per sfoltire le fila dei nemici, spesso numerosi e potenti.

    Ci potranno essere trappole da attivare, oppure sarà addirittura possibile modificare le condizioni morfologiche e il meteo della mappa, per colpire il nemico nei suoi punti più deboli. Un alleato, Ezana, possiede infatti il potere di invocare la pioggia: questo renderà il campo di battaglia fangoso e disagevole per le truppe, applicando malus alla difesa e al movimento. Inoltre, l'utilizzo di magie legate ai fulmini, potrà esaltare "la rivalità" tra acqua ed elettricità, trasformando le pozzanghere in trappole senza via d'uscita.

    Questa interazione tra i personaggi, i loro poteri e le caratteristiche del terreno rappresenta l'ennesimo punto a favore di un impianto strategico già piuttosto sfaccettato, ed è a nostro avviso una delle più interessanti feature di Project Triangle; una di quelle che potrebbe trasformarlo nel must buy del 2022.

    Certo, il lavoro da fare è tanto e la strada che ci condurrà verso la release è ancora lunga, soprattutto sotto il profilo dell'ottimizzazione. L'engine di Project Triangle ci è sembrato infatti un po' troppo pesante per le caratteristiche hardware dell'ibrida Nintendo, soprattutto a causa di un'effettistica marcata e di grande impatto, che ha provocato importanti episodi di stuttering.

    Project Triangle Strategy Il reveal trailer e, ancor di più, la Debut Demo di Project Triangle sono riuscite a risvegliare i desideri proibiti di coloro che da molto tempo sognavano un JRPG turn based dal sapore retrò o, per dirla in altri termini, l'erede spirituale di capolavori indiscussi come Final Fantasy Tactics e Tactics Ogre. Al momento è ancora troppo presto per capire se la nuova IP di Square Enix avrà la forza di porsi sullo stesso piano dei giganti appena citati. Quel che è certo è che Project Triangle appare sin d'ora come un progetto estremamente ambizioso, ricco di feature “moderne” che potrebbero settare un nuovo standard per il genere.

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