Pumpkin Jack: la prova della demo del platform 3D ispirato a MediEvil

Su Steam è disponibile la demo di un action platform definito dai suoi stessi autori come un punto d'incontro tra MediEvil e Jak & Daxter.

Pumpkin Jack
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Lo stile di Medievil è inimitabile: una mescolanza di leggera inquietudine e di grottesco umorismo che il recente remake ha provato, con alterne fortune, a riportare in vita su PlayStation 4 (potete leggere qui la nostra recensione di Medievil per PS4). La riconoscibilissima impronta dell'epopea di Sir Daniel Fortesque ha segnato ovviamente in maniera molto marcata l'immaginario collettivo di appassionati e sviluppatori, tra i quali è presente anche Nicolas Meyssonnier, un autore indipendente che ha dato origine a Pumpkin Jack, un gradevole omaggio ai platform 3D di qualche generazione fa, che è stato definito dal suo stesso creatore come un incrocio tra Medievil e Jak & Daxter. Una breve demo disponibile su Steam ci ha permesso di dare uno sguardo più approfondito alla produzione, che ci ha immerso in un'atmosfera a tinte cartoon con qualche piccolo accenno burtoniano.

    Un regno noioso e un diavolo irrequieto

    Sul versante narrativo, Pumpkin Jack non spicca certo per originalità: ci catapulta infatti in un regno idilliaco, dove la popolazione vive serenamente, in pace e in armonia; un luogo talmente tranquillo e perfetto da essere mortalmente noioso, così tanto da indurre il Diavolo in persona a trovare una soluzione per ravvivare la situazione.

    E quale modo migliore se non quello di scagliare una simpatica calamità, simbolicamente chiamata La notte eterna, sul villaggio di Boredom Kingdom? Questa maledizione ha scatenato un'orda di mostri sulla Terra, intenzionati a rendere la vita degli uomini molto, molto più "divertente". Ma stranamente il pacifico popolo di mortali non si è lasciato intimorire, e ha assoldato un potentissimo mago per porre fine alle malefatte di Satana.

    Ed è per questo che il Signore delle tenebre, oltre alla notte eterna, ha risvegliato l'anima del perfido Jack nel corpo di una zucca: un condottiero il cui unico scopo è quello di eliminare lo stregone e ridare al Diavolo lo spasso che merita. Un incipit non certo brillante, né particolarmente ispirato, che però ha quantomeno il merito di non porci - come al solito - nei panni dell'eroe, bensì in quelli di un "simpatico" cattivone.

    Non sappiamo ancora dove ci condurrà la storia di Pumpkin Jack, né quanto l'umorismo di cui sembra fregiarsi riuscirà a mantenersi vispo e brioso per tutta la durata del racconto: la demo non ci ha permesso di saggiare in maniera più accurata la componente narrativa, lasciandoci giusto assaporare quel retrogusto ironico che dovrebbe caratterizzare lo svolgimento degli eventi. A farci una discreta impressione è stata senza dubbio l'atmosfera in cui è calata la vicenda: l'estetica cartoon, con quelle sue tinte pastello e la tenera inquietudine che serpeggia lungo l'ambientazione, ci trasporta in un mondo fuori dal tempo, in cui si intravede leggermente la lezione di Tim Burton.

    Certo, sul fronte tecnico c'è molto da lavorare per dar modo a Pumpkin Jack di distinguersi, ma la natura palesemente a basso budget dell'opera ci invoglia a chiudere un occhio dinanzi alle magagne grafiche (soprattutto per quanto riguarda le animazioni) e a lasciarci trasportare dalla componente artistica. Nella versione di prova le aree esplorabili seguivano un percorso perlopiù ben definito, con solo qualche sporadica deviazione per permetterci di raccogliere i collezionabili del gioco.

    Abbiamo mosso i primi passi soltanto in una boscaglia paludosa, ma sappiamo già che nell'edizione completa ci attenderanno molti altri luoghi in cui eliminare le schiere nemiche. Il trailer di annuncio di Pumpkin Jack ci ha fornito infatti una panoramica delle varie location che visiteremo, suggerendo la presenza di ambienti sufficientemente diversificati e di dinamiche ludiche che mescolano combattimenti, fasi platform e sequenze più spettacolari.

    Una zucca che salta e combatte

    Una volta preso il controllo della nostra Zucca semovente, il feeling pad alla mano risulta inevitabilmente un po' ingessato. Le movenze di Jack sono abbastanza legnose e le animazioni non sempre ben collegate, con ovvie conseguenze per la calibrazione dei salti da una sporgenza all'altra. Le collisioni non sono sufficientemente precise, e quindi l'effetto che si crea all'impatto non appare molto piacevole alla vista.

    Lo stesso discorso vale per quanto concerne il sistema di combattimento. Armato di una vanga raccolta dal terreno, il protagonista può menare sodo e schivare i colpi con un'apposita rotolata: il combat system è tanto elementare quanto funzionale, ma ancora una volta è la gestione delle hitbox a lasciare un po' di amaro in bocca, con nemici che non sembrano recepire il corretto feedback degli attacchi.

    Sappiamo già che durante l'avanzamento brandiremo diverse armi - tra cui un'accetta recuperata proprio alla fine della demo - e confidiamo quindi che anche il sistema di lotta possa sopperire a qualche incertezza tecnica con una varietà dignitosa di strumenti di morte.

    Oltre alle armi corpo a corpo, avremo a disposizione anche un volatile utile per gli assalti dalla distanza, capace di fiondarsi sugli avversari alla pressione di un tasto, e pronto a tornare all'attacco dopo un breve periodo di ricarica. La combinazione di colpi corpo a corpo e delle beccate del nostro uccellaccio di fiducia si rivelerà necessaria per sfoltire gruppetti di nemici e negli scontri con i boss. In mezzo a saltelli e battaglie, troveranno spazio anche momenti di puzzle solving, in cui la testa della nostra zucca si staccherà dal corpo per entrare in zone ristrette e muovere leve che Jack, nella sua forma semi-umana non può raggiungere, in maniera simile a come avveniva nella serie Ratchet & Clank, in cui dovevamo controllare il piccolo robot. Ovviamente la demo ci ha mostrato solo una minima porzione dell'esperienza complessiva, tuttavia dal trailer possiamo scorgere sia sequenze in cui dar prova delle nostre abilità e di una buona dose di tempismo, sia scene più spettacolari: e chissà che - nella sua scanzonata leggerezza - Pumpkin Jack non riesca, in qualche modo, a sorprenderci.

    Pumpkin Jack Difficilmente Pumpkin Jack potrà essere definito davvero “l’erede di Medievil”, anche perché di Sir Daniel Fortesque ce n’è solo uno. Ciononostante questo piccolo platform 3D potrebbe comunque avere qualche asso nella manica: un’atmosfera dolcemente inquietante, un tocco da film d’animazione, e soprattutto la voglia di omaggiare - nei modi e nelle meccaniche ludiche - un genere che non tramonterà mai. Con un po’ di furbizia, Pumpkin Jack potrebbe far breccia nei cuori degli utenti più nostalgici, e in quelli di chi riuscirà a porre in secondo piano le debolezze grafiche in favore di un’avventura vivace e scacciapensieri.

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