Radical Heights: provato il nuovo Battle Royale dagli autori di LawBreakers

Dopo il flop di Lawbreakers, Cliff Bleszinski torna sulle scene con Radical Heights, un free to play che cerca di cavalcare la moda delle Battle Royale.

provato Radical Heights: provato il nuovo Battle Royale dagli autori di LawBreakers
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Tripudio di ignoranza sotto forma di tuta in acetato, testosterone peloso da maschio alfa del quartierino. Si inforca la BMX e si esce a comandare. Anzi, ad ammazzare altri novantanove individui palestrati, brillantinati e incredibilmente tamarri che hanno avuto la stessa idea. Il massacro, ovviamente in ambiente rigorosamente chiuso, deve andare in scena davanti alle telecamere, per il gaudio del pubblico che plaude con il smodato entusiasmo come accade nelle sit com statunitensi. Un format intelligente vero? Ecco, questo è in buona sostanza Radical Heights, la nuova scommessa di Cliff Bleszinski e soci. E, udite udite, il titolo è un battle royale.
    Ma come, ancora? Ebbene sì. A esser sinceri, la domanda sorta spontaneamente dopo il primo avvio è stata di questo tenore: in appena cinque mesi il team impegnato nello sviluppo è riuscito a tirar fuori...questo? L'espressione è sì di sorpresa, ma non del tutto in senso positivo ed è meglio spiegarla. Con tutta probabilità, il team di sviluppo ha deciso di cavalcare lo tsunami del successo di cui gode in questo momento storico il genere battle royale. Per non perdere l'onda buona prima che passi, è stato deciso di far uscire comunque il titolo nonostante sia a uno stato ancora più che embrionale. Radical Heights è grezzo, discretamente brutto da vedere, ovviamente ben lungi dall'essere completo e, soprattutto, afflitto da non pochi problemi di stabilità. Ma, hey, è gratis.

    Applause, please!

    Radical Heights è, dunque, un battle royale inteso nel suo senso più elementare. Come tale, il nuovo titolo di Cliffy B. getta cento giocatori in un'area chiusa con un unico obiettivo: sopravvivere il più a lungo possibile. Sperando di vincere, ovviamente a scapito degli altri. Le dinamiche di gioco sono esattamente le stesse di ogni altro battle royale. Da una sala d'attesa in cui ci si può sbizzarrire in acrobatiche evoluzioni con le BMX, veniamo catapultati in questa fittizia cittadina americana che sembra esser il set di cartone di qualche B-movie anni Ottanta. Mentre i vari PlayerUnknown's Battlegrounds e H1Z1 hanno scelto setting seriosi e post-apocalittici, Radical Heights si avvicina molto di più a Fortnite, senza la parte dedicata alla costruzione. Il che, per molti che trovano ostica tale feature, non è per nulla una cattiva notizia. La prima preoccupazione è quella di recuperare un'arma e, una volta sicuri di avere ferro e piombo dalla nostra parte, di perlustrare l'ambiente circostante in cerca di potenziali avversari ed equipaggiamento migliore. Oltre ai rivali, chiaramente, dobbiamo anche stare attenti a una versione modificata del Blue Circle.
    La mappa non presenta più il canonico cerchio della morte che restringe progressivamente l'area di gioco, bensì la stessa è divisa in una griglia in stile battaglia navale, i cui quadranti, a intervalli regolari, si "spegneranno", divenendo zone interdette. Insomma, nulla di particolarmente innovativo rispetto alla solita filosofia che muove ogni battle royale che si rispetti. Radical Heights, però, nella proposta ludica cerca di metterci qualcosa di nuovo rispetto ai concorrenti; qualcosa che possa rendere l'esperienza di gioco di Radical Heights realmente "diversa" e coerente con l'atmosfera casinara, esagerata ed esplosiva che vediamo sullo schermo. Il titolo è, esattamente, una mescolanza tra un reality in stile The Truman Show e Super Smash TV.

    Per chi non lo conoscesse, Super Smash TV è un videogioco di quasi trent'anni fa. Gli eroi di SSTV erano protagonisti di un programma televisivo peculiare durante il quale l'obiettivo era quello di sopravvivere a ondate di nemici sempre più pericolosi e potenti. Il primo premio, manco a dirlo, era rappresentato dalla loro stessa vita.
    In Radical Heights la spettacolarizzazione, tipica del format televisivo, viene accentuata anche da altre intuizioni.

    L'economia del massacro

    Abbiamo appena detto che Radical Heights sembra un incrocio tra un reality show e il videogame Super Smash TV. La Cupola che racchiude la mappa di gioco è sempre ben visibile ovunque il nostro sguardo si posa, così come gli annunci impostati dell'anchorman vomitati dagli altoparlanti, gli effetti speciali e le reazioni del pubblico seduto in panciolle in chissà quale studio, a chilometri di distanza dalla mattanza.

    Pienamente coerente con i format mediatici statunitensi degli anni ‘80 in cui tutto era esagerazione, ostentazione, lustrini, materiali sintetici e trash allo stato puro, anche le regole del gioco prevedono delle interessanti variazioni sul tema, atte a rendere lo spettacolo ancora più pruriginoso. Prima di tutto, nel late game (ovvero quando i sopravvissuti sono solo cinque) partirà uno speciale shootout: i concorrenti verranno illuminati e seguiti da un occhio di bue, il che li renderà ben visibili, costringendoli a confrontarsi. Poi, per tutta la mappa sono sparse scatole regalo e container pieni di luci e punti interrogativi ricolmi di ricompense speciali. Il problema è che ci vuole tempo per aprirli e questo trasforma i giocatori in bersagli estremamente facili e appetitosi.
    Inoltre, come può diventare ancor più eccitante lo show, se non tirando in mezzo il dio denaro? Potremmo dire che Radical Heights si regge proprio sui soldi. La stessa sopravvivenza dei concorrenti, infatti, diviene una mera questione di vile denaro.

    A differenza dei competitor attualmente sul mercato (H1Z1, Fortnite, PUBG tanto per ri-citare alcuni nomi a caso) in cui armi ed equipaggiamento sono sparsi per la mappa, il titolo di Cliffy e soci aggiunge una variabile: il "consumismo".
    In ogni angolo della cittadina, infatti, di possono trovare distributori automatici...e bancomat. Con i primi è possibile curarsi, acquistare armi più potenti e rare, equipaggiamento maggiormente efficace e oggetti cosmetici. L'ATM, invece, ci permette di mettere al sicuro i nostri risparmi in un conto off shore...oppure di prelevarli. Già, ma di che risparmi stiamo parlando? All'inizio della partita iniziamo con il portafogli vuoto. È possibile recuperare il cash derubando le casse dei negozi, uccidendo gli altri concorrenti oppure vendendo speciali oggetti "preziosi" (cartoni della pizza, Walkman, giochi da tavolo e altre cianfrusaglie recuperate in giro). Ciò ci permette d'avere una discreta scorta di denaro da spendere immediatamente, oppure da conservare e depositare. Una volta morti, infatti, tutto il denaro che saremo riusciti a mettere in cassaforte rimarrà nella nostra disponibilità, anche quando torneremo nella lobby. Il gruzzoletto messo da parte può essere reinvestito in match successivi, oppure sfruttato per acquistare tamarrissimi oggetti cosmetici dallo store. Un'ottima alternativa rispetto agli acquisti in game con denaro reale. La peculiarità di questo sistema è che gli oggetti, per essere sbloccati nello store, dovranno esser prima "scoperti" perlustrando la mappa.

    Radical Heights Radical Heights, agli occhi dei giocatori potrà sembrare l'ennesimo battle royale che finirà nel mucchio. Un bieco tentativo di Cliffy e soci di saltare sul carro dei vincitori per guadagnarci prima che la bolla scoppi. Inoltre, la mossa di farlo uscire “a sorpresa” dopo solo cinque mesi di sviluppo in extreme early access, sembra confermare la teoria che abbiamo appena esposto. Radical Heights, in pochi giorni, è stato aspramente criticato sotto ogni aspetto. È grezzo e brutto da vedere, soffre di prestazioni altalenanti, è instabile e afflitto da cali di frame rate e ping elevati. Di sicuro dovrà passare ancora moltissimo tempo prima di vedere il prodotto completo e la fretta di farlo uscire potrebbe portare all'effetto contrario: ovvero quello di allontanare il pubblico - già piuttosto freddo in merito - e farlo cadere velocemente nel dimenticatoio. Ciò nonostante sarebbe un errore condannare immediatamente questo progetto. Radical Heights, sotto quella scorza grezza, abbozzata e bruttina da vedere, ha carattere ed è divertente. Inoltre, le variazioni sul tema appaiono interessanti e ben congegnate. Tenetelo d'occhio. Come abbiamo detto in apertura, è pur sempre free to play.

    Quanto attendi: Radical Heights

    Hype
    Hype totali: 14
    58%
    nd